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lunedì 27 febbraio 2012 32 vostri commenti

100 non più 100

E alla fine siamo arrivati a 100. Una sorta di ruota di Ok il prezzo e giusto, girata più volte, con la folla urlante che fa tifo da stadio Ceeentooo! Ceeentooo! Ceeentooo!
Qualcuno c'è arrivato con le proprie gambe, qualcuno perdendo pezzi, altri arrancando, altri ancora strisciando e qualcuno invece non c'è arrivato del tutto.
Abbiamo assistito a presentazioni in pompa magna, con tanto di lauree sfoderate, proclami di austerity con tanto di lacrime per poi passare subito dopo alle minacce, ai diritti obsoleti che non danno la possibilità al paese di decollare. Con tanti che dicevano "beh si vede già a differenza!"
Ci siamo presi le nostre prediche sul fatto che siamo troppo mammoni, qualcuno in passato troppo papponi, troppo radicati al luogo di nascita, noiosi nel chiedere il posto fisso e sfigati che guadagnano 500euro al mese.
Siamo stati testimoni di incontri in doppio petto in America, in tutta l'Europa con al seguito una sorta di carrozzone delle preghiere di compassione in movimento.
Poi abbiamo atteso i provvedimenti, ci siamo accorti che i destinatari erano sempre gli stessi come negli ultimi 50 anni e ci siamo presi l'ennesima tirata d'orecchie per le nostre perplessità.
Qualcuno che doveva andare in pensione ha messo da parte i suoi programmi.
Chi è proprietario di una casetta normale si è sentito un megaproprietariogalattico e chi ha un lavoro a tempo indeterminato si è sentito sempre più monotono.
Abbiamo visto loro, i partiti, che in 17 anni non hanno saputo mettere le tasse a chi è ospite in questo stato, non sapendo neanche tradurre in legge una disposizione europea, ed esultare poi per un provvedimento richiesto da anni dal popolo.
Ci hanno detto che era per il nostro bene...
Ci hanno detto che rischiavamo il dafault...
Ci hanno detto che eravamo ad un passo dal baratro...
Che la disoccupazione sarebbe aumentata...
E ora?
Leggiamo di uomini e donne che si tolgono la vita perchè non arrivano a fine mese, leggiamo si spese militare folli, leggiamo di tagli alla sanità pubblica, leggiamo di disabili lasciati senza servizi e di anziani che dovranno stare a casa perchè nessuno li può più seguire, leggiamo di articolo 18 da eliminare per il nostro bene, leggiamo che in fondo è colpa nostra se non c'è lavoro perchè non siamo elastici, leggiamo che per aumentare l'occupazione dobbiamo essere licenziabili, leggiamo buste paga ferme da anni, leggiamo che in Grecia (chi ha un lavoro) guadagna più di noi, leggiamo di doppi incarichi dei nostri, leggiamo di una giustizia che nonostante l'Imperatore sia in un cassetto per adesso viene comunque attaccata...
Non leggiamo di lavoro, di rispetto della dignità dell'uomo, non leggiamo di politiche per aiutare i giovani a comprare  case, non leggiamo di provvedimenti contro quelle banche che seppure aiutate dal governo sbattono fuori chi chiede un mutuo, non leggiamo di una politica degli stipendi, non leggiamo di rispetto dell'ambiente.
Non leggiamo, non scegliamo e abbiamo delegato da anni ad altri il nostro diritto dovere di scegliere.

mercoledì 7 dicembre 2011 24 vostri commenti

Vediamo un po' oggi chi ci prende per il culo....

«I sacrifici fanno parte della vita»

Difficile, davvero difficile. Una frase che avrebbero potuto dire tutti. Poi ultimamente va di moda, anche mio nipote mentre stava giocando l'altra sera mi ha detto che quest'anno scriverà solo mezza lettera a babbo natale.
Pochi indizi niente da fare. Procediamo.

«Io auguro al governo e al Parlamento di fare bene la loro parte per questo decreto salvezza-Italia e certamente invito tutti a prendere la loro quota di responsabilità per sostenere tutti i provvedimenti»

Beh beh... qualche aiuto in più certo. Vediamo. Potrebbe essere Minzolini in un momento di pausa prima di difendersi dall'accusa di peculato... no impossibile. Una frase del genere l'avrà detta una persona disposta a donare, uno aperto di cuore, uno che sicuramente in un momento di crisi è pronto a farsi carico delle responsabilità. Quindi non può essere ad esempio uno che appartiene ad una Spa, non può essere uno a capo di un gruppo che detiene circa il 20% delle proprietà immobiliari italiane.

«Il problema dell'Ici è un problema particolare: un problema da studiare e da approfondire»

Già vero, intanto mentre si approfondisce tale argomento si toccano pensioni, si da un contentino agli indignati prendendo qualche briciola agli evasori. Ma bisogna studiarci e misterX lo dice, seguito da altri, mentre in Grecia l'hanno decisa diversamente. Comunque bisogna avere FIDE pardon fede, e come si dice c'è sempre un però...

«Però la Chiesa fa la sua parte a favore delle fasce più deboli della popolazione»


...ci scuserà se non rendiamo grazie a lui e ai suoi.
giovedì 24 novembre 2011 20 vostri commenti

Quando l'uomo al posto dello spread?

Le Cinque Terre e Genova piangono ancora i loro morti, ma l'orrore non si ferma. Il fango continua a prendere vite, questa volta tre, a inghiottire paesi, seppellire case con tutti ricordi e gli averi che una famiglia può mettere da parte in una vita.
Le immagini che ancora una volta ci arrivano dal Sud sono spaventose, sono incommentabili e colpiscono al cuore le persone che da poco sono uscite da quell'incubo. Rivedere le onde del fango correre travolgendo ogni cosa, ogni ostacolo ci hanno riportato al 25 ottobre quando le Cinque Terre, lo spezzino e la lunigiana sono state teatro di una catastrofe. Ci hanno riportato a via Fereggiano, al quartiere di Marassi sommerso, alle 6 morti incommentabili e anche alla forza dei ragazzi che hanno dato aria a questa città rimasta in apnea per quei giorni.
Ora però è arrivato il momento di dire davvero basta.
Non servono più solo proclami, interviste con prese di posizione, ministri che vanno sui luoghi della tragedia per poi dimenticarli qualche mese. Ora servono dimissioni delle alte sfere della protezione civile e politiche ambientali. Servono decisioni che vadano a toccare gli interessi dei costruttori per difendere il diritto alla vita della persona.
Mi auguro, ma ho paura di sapere già la risposta, che questo governo oltre alle emergenze finanziarie prenda in considerazione quelle geologiche e ambientali di questo paese per troppo tempo rimasto in mano allo show business che l'ex premier assieme al compagno di massaggi Bertolaso hanno messo su per anni solo per creare fumo.
Spero che si scelga la strada dell'aiuto all'economia delle popolazioni colpite dai disastri altrimenti si andrà a sommare disoccupazione a disoccupazione. Il caso di Sestri è emblematico, colpita dall'alluvione l'anno scorso... aiuti arrivati? La metà di quelli richiesti e in più Fincantieri, oggi in piazza, che sta andando verso la chiusura.
La rinascita di un paese passa anche attraverso questo non solo misurando ogni secondo lo spread, altrimenti si perde di vista la vita reale delle persone.
venerdì 18 novembre 2011 27 vostri commenti

E con questo come la mettiamo?


Cosa deve fare l'Italia?
"dovrebbe considerare l'energia nucleare. Il ritorno al nucleare è una opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto, anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Comunque, di base, la tecnologia nucleare rimane ancora una delle tecnologie chiave a livello globale"
E per i trasporti?
"la Tav è da fare assolutamente".
E ci dica ci dica visto che siamo in ballo balliamo, per il ponte sullo stretto?
"Capire se sia un'opera prioritaria per l'Italia"... "è un'opera di ingegneria bellissima".
Parole e musica di Corrado Clini, nientemeno che il nuovo ministro dell'Ambiente. Pensate cosa potrà dire allora quello allo sviluppo delle infrastrutture?
Auguri a tutti.

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