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martedì 4 ottobre 2016 17 vostri commenti

15 minuti di democrazia

Il dissenso credo stia alla base di una democrazia. Tirarsi fuori, esprimere la propria opinione sono tutte cose che a mio parere misurano lo stato di libertà di un paese o di un gruppo che sia. Tutto ciò ancora di più quando nelle parole di chi esprime un parere differente non si sconfina nell'insulto.
Le parole di Beppe Grillo riferite alla fuoriuscita di Pizzarotti sanno di disprezzo verso chi ha un'altra idea e non si allinea con li capo. La frase "15 minuti di celebrità" detta da chi proprio su quella cosa ha basato gran parte del successo, e dei soldi, degli ultimi anni fa sorridere.
Il problema è che non possiamo più permettercela una risata in un momento in cui chi la pensa diversamente viene messo alla porta, ghettizzato, in un mondo dove anche nella nostra quotidianità siamo accerchiati dagli Yes man pronti a stendersi come tappetini pur di avere un posto al sole.
Gli zerbini che conosciamo noi, al contrario, non sono mai messi fuori dalla porta.
A volte spero in 15 minuti di democrazia.
venerdì 6 maggio 2016 22 vostri commenti

Non serve strapparle

Ciò che penso di Salvini e del suo partito direi che non è nemmeno il caso di rammentarlo, populismo  condito di razzismo che cavalca il tema del momento.
Un'altra cosa certa però è che non mi piace vedere gente che entra in una libreria e strappa pagine dei libri, per non parlare di quelli che in passato li hanno bruciati.
Mai e poi mai condividerò gesti del genere, non mi appartengono e penso che non vadano d'accordo con la parola democrazia, anche se in quei libri stessi si parlasse di razzismo e altro.
Le idiozie e le assurdità che ha scritto (?) Salvini non hanno bisogno di essere strappate, ma solo contrastate come l'arte della parola e nel migliore dei casi si autodistruggono da sole.
giovedì 4 luglio 2013 16 vostri commenti

Democrazia d'Egitto?!?

In queste ore stiamo seguendo la vicende dell'Egitto, nei giorni passati abbiamo esaltato le piazze del Brasile, della Turchia e la stessa piazza Tahrir per l'esempio di voglia di partecipazione, di democrazia, di condanna delle scelte sbagliate che i governi di troppi paesi fanno seguendo i dettami delle banche e ignorando le richieste della maggioranza del popolo.
Ciò che spaventa, e che chiaramente non amo,  è  l'intervento dell'esercito che è sempre un'incognita, legato al volere di pochi che possono decidere una via o un'altra a seconda del loro indirizzo politico o a volte del mero interesse personale supportato dalle armi.
Attendiamo gli sviluppi questo è chiaro, ma mi auguro che presto la palla passi al popolo e alla democrazia, lasciando il destino del paese alle urne e ad elezioni libere, che a volte purtroppo come abbiamo visto, non solo all'estero, portano al potere persone che 5 minuti dopo avere ricevuto il mandato si dimenticano di chi ha contribuito a  metterli nella loro posizione, seguendo invece solo interessi particolari economico o quelli di qualche religione.
Il popolo ha voce ma serve chi la deve ascoltare.
martedì 21 maggio 2013 16 vostri commenti

E' partito più che democratico

Trovo francamente surreale tutto questo. A volte sembra di essere dentro un incubo senza fine. Il paese continua a sprofondare in una crisi economica che colpisce sempre più le stesse persone lasciando invece in ozio una bella parte della popolazione.
Nonostante ciò la nostra politica parla d'altro.
Così ieri madama Finocchiaro che già in passato aveva dato pubblicamente prova del suo alto concetto di democrazia invitando gli elettori a votare solo i due partiti maggiori PD e PDL lasciando perdere gli altri, ha firmato una proposta per permettere sostanzialmente solo ai partiti tradizionali la partecipazione al voto.
Ho qualche domanda al riguardo.
Che un partito sia democraticamente e onesto lo si decide con la burocrazia? Non so mi vengono in mente una serie di politici appartenenti ai partiti classici come Dc e Psi che hanno occupato le patrie galere. Mi vengono in mente politici di PDL, PD, UDC e compagnia indagati per una variegata sfilza di reati.
Questo provvedimento è urgente per il paese? No perchè forse se la signora Finocchiaro invece di andare a fare la spesa all'Ikea con la scorta girasse di più i quartieri delle nostre città vedrebbe che le priorità sono altre come evitare che ci siano anziani in condizioni di povertà spaventose che rovistano nella spazzatura. In più abbiamo passato gli ultimi 20 anni con mister ineleggibile per eccellenza.
E se questo provvedimento lo avesse proposto solo Silvio? Cosa avrebbe detto il Pd? Magari avremmo visto subito in prima pagina di Repubblica il classico firma anche tu contro il provvedimento.
Ora tolto che chiaramente i partiti devono essere controllati, e che la trasparenza del movimento5stelle è pari ai finestrini di una macchina non lavato da 2 anni, mi sembra che il Pd giochi al suicidio politico continuo, offrendo a Grillo argomenti su cui cavalcare, offrendo a Berlusconi voti a non finire concedendo vittorie politiche come l'Imu (i cui soldi ci verranno tolti in altra maniera). Anche io vorrei più chiarezza dal movimento 5 stelle, comprese le domande fatte dalla Gabanelli, ma quello che propone il Pd è un'altra cosa. Inoltre, forse la Finocchiaro non lo ricorda ma esiste una Costituzione e un articolo 49, guarda caso.
Volete sapere come si batte Grillo? Bene. Invece di chiudervi nelle vostre riunioni a godere del risultato delle primarie tornate nelle città, nelle piazze, cambiate linguaggio, smettetela di strizzare l'occhio ai centristi, riprendete in mano le tematiche di sinistra che esistono. Così si batte Grillo e Berlusconi, con argomenti, con idee e ascoltando realmente la voce dei lavoratori, non con giochini patetici e poco democratici. 
Ma visto che non lo farete, fateci un favore lasciate il paese prima possibile.
venerdì 22 marzo 2013 10 vostri commenti

Oi Vito!

Tutto sommato se ci pensate bene effettivamente sarebbe meglio che si facesse veloce tutto, senza tanto discutere, senza stare a li a prendere in considerazione le ipotesi,  senza pensare chi può ricoprire al meglio una carica o un'altra.
Insomma parliamoci chiaro questa cosa che utilizziamo da anni dove ci ha portato, come ci ha ridotto. Parliamo di lei, la portiamo come esempio anche nelle assemblee di condominio o nelle nostre semplici discussioni... "posso parlare siamo o non siamo in democrazia!?!?"... il risultato lo abbiamo davanti ai nostri occhi, parlano tutti, parlano in troppo, ci siamo persi a discutere quando bisognerebbe solo AGIRE.
La discussione è per i deboli e gli insicuri, l'azione è per i forti quindi facciamo ammenda coraggio abbiamo sbagliato per tanti anni, le nostre stupide discussioni non servono a nulla, tutte quelle assemblee. 
Così anche nel nostro quotidiano. Meglio arrivare a casa e trovarsi subito la camera da letto spostata, meglio partecipare ad un'assemblea di condominio per soli 2 minuti con un amministratore che ha gia DECISO tutto, fidatevi meglio così!
E poi se per caso qualcuno è in disaccordo lo mandiamo via, non  discutiamo nemmeno è solo un perditempo nulla facente...

''non facciamo un cazzo, passiamo un mese e mezzo a scegliere nomi...'' 

...si chiama democrazia, si chiama rappresentanza  non quella digitale, da non confondere però con il perdere tempo per portare a casa qualche poltrona (cosa che tra parentesi mi sembra stiano facendo anche loro). In passato qualcuno ha gia fatto un discorso del bivacco di cui francamente non sentiamo la mancanza,
lunedì 10 ottobre 2011 22 vostri commenti

Fora di ball i candidati!

Nome... Ernest.
Cognome... uhm mai pensato.
Metri quadri del tuo blog... monolocale.
Ero li che compilavo il nuovo moderno incredibile indimenticabile censimento.
Una crocetta di qua.
Una linea di la, qualche numero, qualche cosa inventata e qualche fatto mio che non capisco perchè lo vogliono sapere. Ma proprio sul più bello, ovvero alla domanda hai mai votato Pdl, mi sono addormentato...

Ero li nel nord democratico, quello del popolo, quello della gente, quello fuori da ogni logica di partito. Ed era tutto verde, ma più che verde pisello. Un crocevia e un solo cartello "Uè figa Padania di qua!". E andai.
Si respirava l'aria della libertà, della democrazia diretta, della voglia di dire la propria.
Un altro cartello... "Uè di qua Varese". E andai.
Iniziai a correre mosso dalla note del Va Pensiero, sulle mie ali dorate inebriato dall'atmosfera libertaria.
Un altro cartello..."Uè di qua elezioni a segretario provinciale". E andai.
Volevo dire la mia, non so su chi, ma volevo dire la mia, anzi volevo candidarmi non so perchè ma volevo farlo, forse tutto quel verde, quella musica, quella terra.
Sentivo "Voto, voto, voto!" come una dolce nenia primordiale. E entra. .
Ma le ali non volavano più... c'era uno che diceva "ho visto in seconda, terza fila dei fascisti" e non aveva nemmeno uno specchio davanti, incredibile. Un altro che in un angolo continuava a dire "E' il giorno più brutto da quando sono il Lega" senza garanzia anche. Quell'altro che minacciava "la tessera, questa volta la brucio".
E un cartello. "Uè qui se fa minga quello che vuoi tu... fora di ball i candidati!", e andai.
Senza neanche la selva oscura, sicuro di non aver smarrito la via.

E poi il risveglio... ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
Dai ragazzi basta con questi scherzi idioti, chi ha barrato la casella del SI?
mercoledì 28 settembre 2011 20 vostri commenti

Ti ricordi quei rumori...

No dico se vogliono possiamo anche metterci le pattine, utilizzare fischietti muti, tirare su cartelli vuoti per non dare fastidio alle persone, non urtare i loro sentimenti. Anzi magari possiamo passare sui marciapiedi, rispettare i semafori, attraversare sulle strisce...

"E' giusto manifestare ma e' il problema della manifestazione di ieri era che non era autorizzata: il corteo si e' formato improvvisamente bloccando Piazza Venezia. Nel giro di mezz'ora, Roma era paralizzata"

...e se lo dice il repubblichino costituzionalizzato Alemanno dobbiamo farlo ragazzi.
Basta casino, basta richieste, basta con questi insopportabili cortei che danno fastidio, fanno rumore, imbarazzano tutti. Se vi lasciano a casa dovete subire in silenzio, se la vostra busta paga è sempre uguale e i prezzi aumentano dovete urlare solo con la mano davanti, se non trovate lavoro da mesi dovete procurarvi un cilicio e mettervelo sulla coscia destra... aiuta sicuramente.
E noi blogger di cosa ci lamentiamo in fondo l'imperatore ci lascia i nostri computer, per ora, ci lascia una connessione, per ora, ci lascia la libertà di scegliere una dopo l'altra le lettere della tastiera da premere basta che non vadano a formare parole troppo scomode.
Il silenzio... ecco questo paese vuole un po' di sano, vecchio, democristiansocialista silenzio, niente più rumore di tasti premuti, niente più rumore di scarponi che battono l'asfalto durante il corteo niente più slogan come quelli scanditi dagli operai della Fincantieri questa mattina a Genova.
Il silenzio per essere tutti innocenti.
mercoledì 7 settembre 2011 28 vostri commenti

Oggi lo dico ma poi non lo farò!

Oggi lo dico ma poi non lo farò perchè mi conosco.
Oggi lo dico.
In piazza come sono andato ieri mai più.
Io credo fermamente nello sciopero, diritto sacrosanto intoccabile, momento di democrazia fondamentale e di libertà. Credo però che il momento del nostro paese richieda qualcosa di più. Non possono bastare le 8 ore di sciopero, con 4 o 5 di manifestazione, non basta il comizio di chiusura e poi tutti a casa.
Attenzione non sto parlando di portare la violenza nella protesta, questo mai. Sto parlando di aumentare l'indignazione, di un presa di posizione ancora più marcata, e soprattutto di tutti.
Voglio dire a quante nefandezze abbiamo assistito in questi anni?
Attacchi alla democrazia.
Smantellamento dello stato sociale.
Smantellamento della giustizia.
Picconate ai capisaldi della nostra società.
Insulti.
Eppure continuiamo sulla normalità.
Ieri, e parlo solo della mia città sia chiaro, questo è stato il percorso del corteo che ho fatto...


...per chi conosce Genova, da piazza della Vittoria a piazza de Ferrari. 1,3 km!!!!!
Poi chiaramente c'era un altro corteo, con un percorso leggermente più lungo.
La piazza alla fine era piena sia chiaro, anzi ho visto una maggiore partecipazione rispetto alle altre volte.
Ma la domanda è basta questo?
Cosa deve succedere per bloccare tutte le città?
Il nostro futuro può essere difeso da un solo sciopero?
Io francamente credo di no. Credo che si dovrebbe rimanere in piazza per giorni, cercando di svegliare quelli che ancora dormono, sempre in maniera civile e democratica, parlando, spiegando e raccontando quello che stanno facendo al nostro paese.
Lontano poi dai quelli che tanto per farsi vedere si mostrano in piazza.
Già perchè ieri a Genova ha avuto il coraggio di farsi vedere, e sfilare, D'Alema (che per fortuna non ho visto) che non si è limitato a questo ma giusto per non smentirsi mentre da un carro uscivano le note di bandiera rossa e la gente batteva le mani a ritmo una ragazza si è avvicinato a baffino dicendo...

"Massimo che fai non batti le mani?"
Risposta, con tanto di giacca sulla spalla.
"Ehm... non posso sto tenendo la giacca!"
Risposta, con tanto di incazzatura.
"Si... anche io ho il casco in mano, però!"

...forse pensava ancora alla Bicamerale chissà!
Ecco io quella gente non la voglio vedere in piazza con i lavoratori!
I precari lo hanno ricordato al signor D'Alema ieri sera alla festa dell'unità...

"Vergogna, vergogna, i tuoi parenti lavorano solo perchè sono tuoi parenti e noi restiamo a casa senza lavoro"

...con o senza giacca!
lunedì 30 maggio 2011 27 vostri commenti

Non si sa mai... io faccio un Back Up

Premetto che non che segue le teorie dei complotti.
Strani giorni mi verrebbe da dire.
Questa volta non per quanto riguarda la politica che in queste ore ci regala un'attesa elettorale (ho qualunque cosa incrociato).
No parlo del nostro campo, di internet, della rete, dei blog, delle connessioni, di noi insomma.
Dico strani giorni perchè ultimamente, e parlo da profano sia chiaro, mi sembra di aver colto pericolose coincidenze.
Casi e situazioni che mi inducono a pensare che nuvole grigie si stanno addensando sopra alla rete.
Prendiamo alcuni casi.
Blogger ultimamente sta dando i numeri. Qualche settimana fa non permetteva quasi a nessuno di accedere al proprio blog, arrivando anche ad annullare alcuni post con commenti logicamente, credo poi restituiti in un secondo momento.
Passata la tempesta, tutto bene ma... tre o quattro giorni fa qualche amico blogger faceva sapere che i problemi non erano totalmente spariti, si accedeva al blog ma non si poteva pubblicare, cosa che peraltro è capitata anche a me.
Ancora oggi ho letto ci sono problemi.
Che dire? Problemi tecnici irrisolvibili e voglia di disincentivare la gente a scrivere le proprie idee.
Ma andiamo oltre.
Blocco di skype per circa 24 ore (credo ora non ricordo più o meno), non di tutti gli account ma un bel po' di persone sono rimaste disconnesse.
Anche qui che dire?
Per non parlare del eG8 organizzato dai cosiddetti grandi, dove quel mezzo Napoleone di Sarkozy ci fa saper che siamo della gente da civilizzare.
E poi ieri sfogliando l'ultimo numero dell'Internazionale leggo...

Internet in pericolo

e poi...

Il web non conosce favoritismi
né privilegi. La rete è neutrale,
per questo un’email spedita
da Obama viaggia alla stessa
velocità di tutte le altre. Ma le
cose potrebbero cambiare

Come potrebbero cambiare?
Già perchè negli Stati Uniti sta prendendo campo un'idea, come dire, per spezzare le ali della libertà spiegate dal web. Insomma una rete divisa per classi. La regola fondamentale finora su internet è sempre stata quella dei pacchetti di dati che passano da un router all'altro, dal server fino alla destinazione finale. Senza distinzione e discriminazione di contenuto o creatore. Insomma una democrazia vituale che di solito però non fa rima con guadagno e soprattutto con "interessi dei potenti". Quindi ecco la soluzioni creare due corsie, una preferenziale che vada al massimo della velocità e più affidabile logicamente a pagamento con una banda più larga con tanto di connessione migliore.
E gli altri?
La risposta pare che sia stata CHISSENEFREGA.
Quale il pericolo?
Mancanza di spazio per gli artisti indipendenti, per i blogger, per i dissidenti politici e per difensori
di cause sconosciute che per avere un po' di posto al sole dovrebbero scendere a patti con i gestori o sganciare il grano.
Insomma l'OMOLOGAZIONE AL POTERE.
Buon Back Up a tutti!
giovedì 26 maggio 2011 30 vostri commenti

Chi sopravvive anche a questo ce la può fare

Siamo sopravvissuti a parecchie cose in questi anni...

...alle concessioni televisive regalate da Craxi a Berlusconi...
...al pentapartito, uscito dalla porta di servizio per rientrare da quella principale...
...a Pilitteri che insultava un autista milanese mentre gli stava arrivando un avviso di garanzia...
...alla costruzione con tanto di laghetto finto di Milano 2....
...alla foto di un futuro premier con la pistola sulla scrivania...
...agli stallieri...
...ai pizzini prestampati col suo nome...
...a finti comunisti travestiti da poeti pentiti sulla via di Arcore davanti a un mausoleo...
...alle domande senza risposte sui soldi dell'imperatore...
...a comandanti delle fiamme gialle che saltano il recinto senza prendere l'olio cuore passando dalla parte del controllato...
...a cene tra avvocati e amici degli amici per pagare giudici...
...a decreti salvaladri emanati mentre i ladri avevano ancora le mani sui soldi...
...a lodi, lodini, legittimi impedimenti, ricusazioni e cambi di sedi...
...a finti incontri con presidenti del consiglio dei gli altri paesi....
...al cucù alla merkel...
...a Mister Obamaaaaaaaaaaa gridato dopo una fotografia con tanto di sculacciata in diretta da parte della Regina Elisabetta...
...ai contratti con gli italiani con tanto di enciclopedia incorporata...
...agli insulti antisemiti contro il tedeschi...
...alle barzellette che neanche in prima elementare ridono...
...a tutti i cappelli indossati...
...ai miracoli delle ricostruzioni mai avvenute e dei rifiuti nascosti sotto il tappeto...
...al lancio della statuetta del duomo...
...alle rogatorie internazionali giusto per evitare che si vada a mettere il naso nei conti svizzeri...
...all'abolizione delle imposte su successioni e donazioni perchè chi non ha una casa oltre i 350milioni di euro su...
...alla depenalizzazione del falso in bilancio perchè non siamo mica come gli americani che mettono in galere per 150 anni chi commette frodi del genere...
...alla Cirami sul legittimo sospetto perchè il capelli rossi di alcuni giudici dicono tutto...
...al decreto salva calcio o meglio salva Milan che se devo dei soldi io ad una banca mi portano via anche l'Xbox...
...ai condoni fiscali per tenersi buoni gli amici...
...al lodo Schifani con tanto di commento già nel nome...
...ai miliardi di salvataggi di Rete4 perchè non è che non possiamo sapere come vanno a finire le telenovelas...
...ai mobiletti comprati per metterci sopra il digitale terrestre per vedere male quello che vedevamo male prima...
...alla legge Gasparri giusto perchè sono liberisti...
...ai condoni edilizi vecchi e nuovi perchè tutti meritano un eco mostro sotto casa...
...alla ex Cirielli per abbreviare le prescrizioni di uno solo logicamente...
...al testo unico per la previdenza complementare che guarda caso è gestita anche dalla famiglia Berlusconi...
...alla legge Pecorella che mette a pecorella i tribunali...
...al lodo Alfano grazie al quale almeno abbiamo imparato osa vuol dire lodo cioà un linea retta che parte dal basso ventre dell'imperatore per finire nel retro degli italiani...
... agli sgambetti a Sky concorrente di Premium...
...all' aumento dal 10 al 20 per cento della quota di azione proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio naturalmente utilizzata tre secondi dopo da mediaset...
...al processo breve che dovrebbe finire quandosi è ancora sulle scale del tribunale...
...allo scudo fiscale che ha sostituito quello di goldrake...
...agli insulti alla Bindi che non se lo caga nemmeno...
...agli insulti alle donne...
...alle avance imbarazzanti che nemmeno mister Bean...
...alla D'Addario e ai consigli del premier come se fosse in una chat porno...
...al lettoni di Putin in offerta all'Ikea...
...ai calzini azzurri del giudice mesiano chiaramente sovversivi...
...alla lettera di una moglie che avverte "mio marito è malato" e non solo perchè ha dato un telegiornale a Emilio Fede...
...alle telefonate in diretta e alla Zanicchi che si alza e si siede 50 volte prima di capire che non è a Sanremo e quello al telfono non è uno della giuria..
...agli insulti contro chi vota a sinistra...
...al fango su Pisapia...
...ai personaggi assurdi come Corsaro deputato Pdl che avverte che se Pisapia vincerà aumenteranno gli stupri...

...ma riusceremo a sopravvivere anche a quest'uomo...

...che canterà (e basterebbe anche solo questo) per quest'uomo?

giovedì 28 aprile 2011 29 vostri commenti

Era bello e aveva la bocca

Tornavano sempre tardi.
Non c'erano mai.
Di lui si curavano poco, non lo ascoltavano, lo lasciavano anche in disparte per parecchio tempo.
Dicevano per il suo bene.
Quando aveva bisogno di qualcosa lo sapevano loro.
Non chiedevano a lui figuriamoci.
Facevano tutto loro.
Dicevano per il suo bene.
Fuori praticamente mai. A parte qualche rara volta ma erano sempre loro a guidarlo. Mai una sua decisione, una strada scelta, una decisione pronta al bivio. Mai.
Ci pensavano loro.
Dicevano per il suo bene.
Un dubbio su un paio di scarpe? Non esiste, non se ne parla, non poteva pensarci, non poteva pensare, lo prendevano e via.
Che a volte ci si fa prendere dal momento, dalle paure e magari uno sceglie le scarpe con la suola più ressitente solo perchè ultimamente ha piovuto poco. No no meglio che scelga chi non si fa impressionare. Cioè loro.
Dicevano per il suo bene.
Ma col tempo si diradavano anche le scelte, nemmeno più poste le domande, sparite le opportnità, i dubbi. Zero, niente, sceglievano direttamente loro senza neanche fare vedere.
Un giorno forse gli avrebbero preso anche la cosa più personale, più sua, il nome.
Quel nome così pesante da portare, pieno di responsabilità, pieno di senso comune.
Si chiamava Popolo.
Un giorno si svegliò e si accorse di non avere nemmeno più la bocca.
Una volta parlava, sceglieva, sbagliava anche, ma decideva.
Ora non più.
Per il suo bene.


"La massa per me non è altro che un gregge di pecore, finché non è organizzata. Non sono affatto contro di essa. Soltanto nego che essa possa governarsi da sé. Ma se la si conduce, bisogna reggerla con due redini: entusiasmo e interesse. Chi si serve solo di uno dei due, corre pericolo"
(Benito Mussolini)

martedì 25 gennaio 2011 20 vostri commenti

Travolto da un insolito destino nell'infinito mare delle telefonate

E fu così che Ernest preso da una incredibile voglia di comunicare trovò la sua mission.
Telefonare a tutti, a prescindere.

"Pronto"
"Si..."
"Macelleria da Silvio?"
"Certo dica?"
"Ecco, allora può dire a quelle cosiddette signore che tutti i giorni si accalcano davanti al suo bancone pronte a saltarsi addosso per avere il pezzo di carne migliore, che è una vergogna! Anzi invito mia madre ad alzarsi dalla sedia e andarsene!"
CLICK

Parlare, parlare, parlare farsi sentire!

"Pronto"
"Biblioteca comunale."
"Ecco, lei lo sa che lavora in un postribolo di comunisti!!!"
CLICK

Dire, dire, fare fare e poi fare, lettere non se ne fanno più e testamento lasciamo perdere... dire dire...

"Pronto"
"Ministero dell'Interno, dicaaaaaaaaaaaa!"
"Ho chiamato perchè volevo complimentarvi con voi, avete appena vinto il premio come assidui frequentatori de "I diari dello scooter""
"Cheeeeeeeee?"
"Eh già... ore 11.15.17 c'eravate voi l'ho visto! Ah... giusto per farmi risparmiare qualcosa potrebbe chiamare lei il ministero della Difesa e ringraziarli per la visita delle 11.38.33, sa le tariffe costano e non ho abbastanza credito e poi ora devo chiamare il tabacchino davanti per insultare il padrone perchè il suo locale è pieno di individui ripugnanti e turpi, che poi non so nemmeno che cazzo vuol dire ma ieri sera l'ho sentito in Tv e tutto quello che passa da li è bello quindi lo uso.!
CLICK

"Telefono. Infernale invenzione che elimina parte dei vantaggi inerenti alla saggia abitudine di tenere a distanza le persone sgradevoli."
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

lunedì 24 gennaio 2011 33 vostri commenti

Tutti i "proni" del presidente


L'apparato orwelliano del premier sta mettendo in campo davvero tutte le sue forze.
Il Giornale attacca chiunque se la prenda col capo e assomigli a un pm stalinista.
Libero mette i numeri di telefono di tutti quelli che negli ultimi anni hanno pensato qualcosa di sinistra (D'Alema è tranquillo).
La Santanchè entra ed esce da ogni programma televisivo mandando affanculo a prescendere chiunque. Pare che l'ultima volta sia stata avvistata alla prova del cuoco ad insultare il concorrente reo di avere acceso solo il fuoco di sinistra.
Ghedini ha affittato un pulman (quello di Prodi messo su ebay) per un tour completo delle procure ricusando ogni giudice.
Il maggiordomo di Arcore Signorini spolvera in continuazione il suo salotto per accogliere madreteresaRuby con tanto di diploma delle Benedettine.
Lo zerbino di Porta a Porta non vede l'ora che inizi Sanremo così almeno potrà avere una scusa per non parlare del Boss che paga per fare quello che Alvaro Vitali faceva meglio di lui, pagato.
Liguori viene riesumato e mandato in qualunque trasmissione per accusare i comunisti per l'invenzione del fuorigioco.
La Minzolingua più veloce della Rai spera nelle crisi internazionali per dedicare 20 minuti al conflitto tra i sostenitori del pomodoro pachino e le opposizioni.
Insomma l'armata è sguinzagliata a tutte le ore, per tutti i gusti...

Domenica 23 gennaio, notte.
Speciale Tg1 (visto per caso non vi preoccpate mi ero addormentato e il dito è finito sopra al numero 1).
Argomento generale.... Tangentopoli.
Argomento particolare... Craxi perseguitato e capro espiatorio.
Va ora in onda "La storia riscritta dai buoni contro quei brutti giudici cattivi".
Sfilza di interviste ad ex socialisti, ex pdessini pentiti per le monetine dell'Hotel Raphael, Occhetto che perde la segreteria, dichiarazioni di colpa della sinistra.
E una sequenza infinita di aggettivi per l'uomo di Hammamet tra cui...

...vedeva oltre...
...uomo fuori dal tempo...
...perseguitato...
...capro espiatorio...
...grande statista...

...non so, sono un pericoloso ed inguaribile comunista o tutto ciò fa pensare a qualcuno?
giovedì 20 gennaio 2011 21 vostri commenti

Se ci sono monetine ancora in volo...



Non parlerò di quei festini.

Delle colonne di ragazze col biglietto in mano come dal panificio davanti ai cancelli di Arcore o di Villa Certosa.
No.
Voglio parlare di monetine.
Monetine lanciate davanti all'Hotel Raphael ad un uomo che in quel momento rappresentava lo schifo di un paese.
Monetine che erano piene di rabbia e indignazione per una democrazia rubata e accantonata per far parte al malcostume entrato dentro anche gli articoli della costituzione.
Voglio parlare del silenzio di fronte a dichiarazioni pesanti come macigni, dichiarazioni che sembrano scritte su un pizzino, su un ordine...


...dichiarazioni che dovrebbero rimanere lontane dai confini del nostro paese quando invece ormai si sono impossessate di tutto.
Altri popoli non accetterebbero tutto ciò a prescindere dalla parte politica che si sostiene. Perchè è proprio questo ormai il punto da anni, troppi anni, lui contro il resto. Avvenimenti che dovrebbero far capire a chi vuol far e politica che frasi del genere mettono in pericolo davvero, e ricordo che il ventennio fascista non è così lontano, la libertà stessa anche di coloro che ancora sostengono il premier.
Dopo queste dichiarazioni non si torna più indietro.
Se si sostengono queste parole e si difendono si è fuori dalla legge e scrutando bene negli articoli del nostro ordinamento troviamo sicuramente norme che dovrebbero portare all'impeachment o all'accusa di alto tradimento di un presidente del consiglio che chiaramente non riconosce più la divisione dei poteri della nazione. I colpi di stato a volte possono assumere diverse forme, avere tempi lunghi come in questo caso, preparati, programmati (vedere alla voce P2) e messi in atto (vedere alla voce scesa in campo).
Quelle monetine... già... la maggiorparte cadute a terra, e subito dopo finite nelle tasche dell'alter ego di colui che qualche istante prima volevano colpire.
Forse ce n'è ancora qualcuna in volo... fiduciosa
, forse.

"La paura segue il crimine, ed è la sua punizione."
(Voltaire)
martedì 14 dicembre 2010 5 vostri commenti

Nell'ignoranza la sottomissione, nella conoscenza la ribellione... nel portafoglio la soluzione



Non so ma leggendo le news dalla diretta del palazzo del Grande Fratello sito in Roma...

Hanno votato a favore del governo i senatori dell'Union Valdotain, Antonio Fosson, Riccardo Villari del Gruppo Misto, Salvatore Cuffaro dell'Udc, e Sebastiano Burgaretta dell'Mpa.

oppure...

"E' incredibile. Se ci fosse il voto segreto Berlusconi prenderebbe anche 30 voti in più. Nel Pd mi dicono votagli la fiducia". Così Massimo Calearo, deputato ex Pd e ora nel gruppo misto, risponde ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono se abbia sciolto le riserve sul voto di sfiducia all'esecutivo

oppure a pensare alla vasta cultura di Gasparri che in aula dice...

“Voi dell’opposizione dovete leggere di più. Vi consiglio L’oro di Mosca di Cerqueti”. Risate dai banchi dell’opposizione. “Cerqueti fa il telecronista, il libro l’ha scritto Cervetti” è la replica divertita dei senatori.

...sale come una specie di blocco, ma mi fermo qui e voglio pensare a quella bella italia che sfilava oggi nella mia città sotto striscioni del genere "Nell'ignoranza la sottomissione Nella conoscenza la ribellione" e a coloro che ora sono li davanti al palazzo del Grande Fratello contro coloro che vorrebbero un ritorno al fascismo quello che voleva ragazzi, persone, donne e uomini col capo chino incapaci di chiedere "PERCHE'".

Perchè ci Agitiamo perchè c'è bisogno del nostro entusiamo.
Perchè ci Organizziamo perchè c'è bisogno della nostra forza.
Perchè Studiamo, perchè c'è bisogno della nostra intelligenza.

Le nostre domande, la nostra voglia di sapere, la nostra ribellione nasce da dentro e non passa attraverso portafogli, compravendite o cariche promesse, no nasce dalla passione e dalla consapevolezza di dirsi io non sono di nessuno.
venerdì 12 novembre 2010 17 vostri commenti

Salti... chi può!

Prima Parte
Dove si deve indovinare chi l'ha detto

"La tua dittatura ha rovinato il fascismo; la formula imbecille e ristretta della guerra fascista ha portato la nazione alla rovina; togliti quella greca da generale, toglici queste aquile dai cappelli; ora non basta più che la responsabilità del comando te l'assuma tu, ci siamo anche noi, c'è il paese.
Che hai fatto nei quindici anni nei quali hai tenuto i ministeri militari?"

Seconda Parte
Dove si insinua il dubbio.

Sala del Gran Consiglio del Fascismo, 25 luglio 1943, Grandi rivolto al Duce....
oppure
...salone interno di Palazzo Grazioli, Novembre 2010, Fini rivolto a Berlusconi.

Terza Parte
Dove viene svelato l'arcano.

Si era proprio lui, non Fini no... Grandi.
Si perchè l'atmosfera che si respira ricorda (anche se io non c'ero lo giuro) il Gran Consiglio, sembra che piano piano stiano scendendo tutti dalla barca...Biondi (quello del colpo di spugna a favore di Tangentopoli), addirittura Feltri ieri sul Fatto parlava di non avere più voglia di difende il premier.
Insomma una corsa a sinistra del premier per occupare poi il posto a destra.
Come se in questi anni ci fosse stato solo lui, come se fossero roba nuova. E' chiaro che sono migliori di B. ma anche il peggiore dei peggiori lo sarebbe, però fa davvero sorridere vedere Fini che parla di umanità, di diritti umani quando ha dato il nome insieme a Bossi alla legge sull'immigrazione, quando hanno votato tutti insieme il reato di Clandestinità. Fa sorridere e mette tanta tristezza se si pensa ad una sinistra che si sta facendo soffiare il posto da coloro che per anni hanno governato insieme a Berlusconi avallando ogni sua legge ad personam (a parte in quest'ultima parte).
E' chiaro che B. è il problema maggiore, e che tutto è meglio di lui che è entrato nel corpo di molti italiani che per anni credo si porteranno ancora dietro, ma la Storia dovrebbe insegnarci qualcosa quel consiglio fu l'inizio di una fuga dal grande capo che poi continuò durante la liberazione dal fascismo per trovarsi poi dopo pochi giorni quelli che stendevano il tappeto rosso davanti al duce in piazza a inveire contro di lui per poi fare una piroetta ed occupare nuovamente i posti di comando.
mercoledì 20 ottobre 2010 22 vostri commenti

Plastici e pallottole


Strano paese questo.
Lo diciamo da parecchio, a volte stufandoci, a volte rischiando di essere ripetitivi beccandoci anche qualche "ma bastaaaaaa!".
Paese di giornalisti che si fanno vedere in Tv credendosi vittime di un regime che invece loro hanno sempre sostenuto, a prescindere dallo schieramento, sempre e solo con i potenti. Gente che ricopre cariche dagli anni del pentapartito e anche prima. Uomini con sei o sette tessere pronti a mostrarle nel momento migliore.
Uno in particolare direi che li rappresenta, non l'unico sia chiaro.
Bruno Vespa.
Proprio lui che ogni volta che Santoro o qualche altro collega viene attaccato e difeso dal sindacato o ancora meglio da coloro che pagano il canone è pronto a farci sapere che anche lui era stato sospeso dalla rai per una settimana... aveva tralasciato una notizia proveniente da una redazione interna quando conduceva il telegiornale proprio perchè non era stato messo a capo di quella redazione... riuscendo a mettere sullo stesso piano il diritto di cronaca di "Annozero" , non solo di Santoro, con la sua rappresaglia perchè non promosso (non dando addirittura una notizia cosa che peraltro gli riesce bene da anni).
Insomma l'uomo dei plastici si erge ormai a punta di diamante di un giornalismo che va bene al regime, ai vari Masi della situazione, che gongolano tutte le volte che lo vedono in onda, sempre sulla notizia... è riuscito anche a tirare fuori il plastico della casa di Avetrana.
Strano paese il nostro davvero, ci ripetiamo ed è deprimente.
Ci sono giornalisti che lottano, scrivono, non solo Saviano anche altri. Quelli nell'ombra, che provano ad uscire alla luce ma vengono buttati al buio da chi dovrebbe proteggerli e aiutarli.
Reggio Calabria.
Calabria Ora.
Lucio Musolino è un giornalista che ha dato fastidio, ha parlato di strani incontri del governatore Scopelliti, di rapporti tra politica e ndrangheta. E il suo giornale cosa fa? Lo licenzia... e il suo direttore Sansonetti cosa fa? Lo querela... "Musolino? Lo conosco a stento e non so nulla del suo licenziamento. L’hanno fatto gli editori e forse avevano i loro buoni motivi. Io non firmo licenziamenti, sia chiaro. Certo, volevo trasferirlo, ma poi il cdr si è opposto e ho lasciato perdere. Poi questo Musolino è andato in giro dicendo che così favorivo la mafia. È un diffamatore e l’ho querelato. Se ha una lettera firmata da me con il suo trasferimento la tiri fuori e io me ne vado, altrimenti dice solo falsità"... queste le parole del direttore.
Musolino vive sotto scorta, è stato minacciato parecchie volte e ora è stato anche lasciato solo.
Forse doveva lasciare perdere certe cose, doveva darsi ai plastici, fare una trasmissione tranquilla, invitare i soliti 2 psicologi che non trovano nemmeno più la porta di uscita degli studi Rai, un'esperto dei Ris, un magistrato in pensione e qualche bella donna per tirare su l'ascolto... il resto è solo ANDARSELA A CERCARE.
venerdì 24 settembre 2010 23 vostri commenti

rAggiungi un posto a...caso


In questi giorni, ma non solo direi che il problema è storico, si parla molto di salto della barricata, inteso come "cambiare schieramento".
Oggi mi sono imbattuto in questo articolo con tanto di dati alla mano e statistiche che analizzano i vari passaggi dal 2008 all'agosto del 2010. Chiaramente le percentuali hanno subito una sterzata a causa dello strappo (?!?!) dei finiani, viene però da chiedersi se siamo gli unici in europa e se è così normali che circa 120 deputati nel biennio preso in considerazione abbiano capito che la strada era sbagliata, stiamo parlando di 1 su 5.
Deputati che non si iscrivono ai gruppi in modo tale da essere liberi di passare di qua e di là, schieramenti che sanno già in partenza di non poter raggiungere il numero legale.
Illuminazione sulla via di Arcore?
Ripensamenti in ricordo di una gioventù passata a sinistra?
Ricerca frenetica del Centro?
Oppure unico riciclaggio che funziona nel paese?
Non voglio dire che non si possa mai cambiare idea questo è chiaro, anche perchè i cambiamenti a volte possono essere positivi, però credo anche che statistiche del genere non possano andare d'accordo con una politica affidabile.
A volte sembra di assistere a quel vecchio gioco con la musica e le sedie in mezzo alla sala, stop alle note e via a cercare subito un posto, solo che in questo caso in piedi rimane sempre la democrazia.
martedì 7 settembre 2010 16 vostri commenti

"E' stato morto un ragazzo"



Una storia italiana.
Una storia che vorrebbero cancellare, che molti non vorrebbero ricordare.
Un paese con troppi Federico Aldrovandi.
Storie di una democrazia che troppe volte offre dei black out, dei muri di gomma, delle stanze fumose che si chiudono e che sbarrano la strada alla verità.
Un ragazzo ucciso, una famiglia che lotta, un'inchiesta che non si ferma perchè le persone vogliono la verità quella che non entra mai in quelle stanze abbottonate.
Domani a Venezia sarà proiettato "E' stato morto un ragazzo" di Filippo Vendemmiati, prodotto da Marcello Corvino (Promo music) in collaborazione con l'Associazione Articolo21, il contributo di Cinecittà, immagini di Rai teche e patrocinato da Regione Emilia-Romagna, dopo oltre 330 cassette registrate e visonate per produrre il Film.

"La verità è sempre rivoluzionaria"
A.Gramsci
mercoledì 2 giugno 2010 37 vostri commenti

2 giugno 2010. Onestà e coraggio per difendere la Repubblica e la democrazia




Oggi la nuova resistenza in che cosa consiste.
Ecco l'appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato;
di difendere la Repubblica e la democrazia.
E cioè, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l'onestà e il coraggio.
L'onestà... l'onestà... l'onestà.
E quindi l'appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto: la politica deve essere fatta con le mani pulite.
Se c'è qualche scandalo. Se c'è qualcuno che da' scandalo;
se c'è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi,
deve essere denunciato!

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