Quello a cui stiamo assistendo è una sorta di gioco infantile a chi la fa più grossa, una specie di gara a premi dove il vincitore si aggiudica un vitalizio da migliaia di euro, una pensioncina baby d'oro oppure un incarico a vita.
Mancano solo le gradinate per accomodarsi, le palette per votare con solo voti positivi perchè guai a essere critici e poi il format potrebbe essere pronto per un palinsesto televisivo neanche tanto trash.
Potremmo assistere in questa maniera alla carrellata di politici ladri, funzionari travestiti da Arsenio Lupin, portaborse pieni di documenti compromettenti, aspiranti amministratori con tanto di curriculum di Project Party.
Perché questo è quello che stiamo vivendo.
Un reality vero dove i concorrenti non hanno copione, lo creano da soli, puntando sempre verso il peggio. Perchè episodi, che ormai non lo sono più ma rappresentano la routine, come quello di Tributi Italia che si intascava le tasse come li vogliamo catalogare?
E vogliamo parlare del fatto di Lecco dove il presidente dell'Aler (Azienda lombarda per l’edilizia residenziale), del Pdl, beccato a parcheggiare la sua "povera" Jaguar in un posto per disabili è stato multato a causa della "chiamata" dei vigili da parte dell'uomo che aveva realmente diritto a quel posto. Finito qua? Ma figuramoci, nel nuovo reality bisogna spararla ancora più grossa anzi farla. Quindi perchè non tagliare le gomme della macchina della persona disabile?!? Detto, fatto.
Avanti il prossimo che la classifica va mossa.