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giovedì 4 ottobre 2012 15 vostri commenti

Chi la fa più grossa vince un vitalizio!

Quello a cui stiamo assistendo è una sorta di gioco infantile a chi la fa più grossa, una specie di gara a premi dove il vincitore si aggiudica un vitalizio da migliaia di euro, una pensioncina baby d'oro oppure un incarico a vita.
Mancano solo le gradinate per accomodarsi, le palette per votare con solo voti positivi perchè guai a essere critici e poi il format potrebbe essere pronto per un palinsesto televisivo neanche tanto trash.
Potremmo assistere in questa maniera alla carrellata di politici ladri, funzionari travestiti da Arsenio Lupin, portaborse pieni di documenti compromettenti, aspiranti amministratori con tanto di curriculum di Project Party.
Perché questo è quello che stiamo vivendo.
Un reality vero dove i concorrenti non hanno copione, lo creano da soli, puntando sempre verso il peggio. Perchè episodi, che ormai non lo sono più ma rappresentano la routine, come quello di Tributi Italia che si intascava le tasse come li vogliamo catalogare?
E vogliamo parlare del fatto di Lecco dove il presidente dell'Aler  (Azienda lombarda per l’edilizia residenziale), del Pdl,  beccato a parcheggiare la sua "povera" Jaguar in un posto per disabili è stato multato a causa  della "chiamata" dei vigili da parte dell'uomo che aveva realmente diritto a quel posto. Finito qua? Ma figuramoci, nel nuovo reality bisogna spararla ancora più grossa anzi farla. Quindi perchè non tagliare le gomme della macchina della persona disabile?!? Detto, fatto.
Avanti il prossimo che la classifica va mossa.
giovedì 27 settembre 2012 19 vostri commenti

Qui dove rubano anche le briciole

E' la storia di due mondi quella che ogni giorno viene scritta. 
Due mondi così lontani che non sembrano neanche parenti, abitati da abitanti differenti in tutto. 
In uno ci sono quelli che si incatenano ai pali, alle ciminiere, ai tralicci senza acqua e pane, ponendo un quesito al mondo intero o più limitatamente al governo del proprio paese...


...sempre nello stesso mondo ci sono quelli che marciano ad ogni occasione contro qualcosa e lo fanno di solito anche per quelli che non non hanno nel loro dna e nel loro vocabolario la parola sciopero. Sono quelli convinti ancora che le manifestazioni siano l'arma giusta, forse unica rimasta, per far conoscere le proprie ragioni e ciò che stanno facendo ad un diritto fondamentale quale è la sanità per uno stato. Camminano, cercano di convincere gli scettici...


...poi c'è l'altro di mondo. Quello abitato da vestali e maialini, da greci della Magna Magna Grecia, da imprenditori che giocano con i soldi degli altri facendo i fighi all'estero con tanto di golfino, da quelli che il giorno prima si dimettono e quello dopo promuovono dirigenti, ci sono quelli che anche se colti con le mani nel sacco (anzi non c'è nemmeno più il sacco se lo sono fregato) girano la situazione, fanno i gradassi perché sanno che nel loro mondo se lo possono permettere...

"Se tiro fuori le carte..."
"Se..."

...accompagnando il tutto con una bella risata magari in compagnia degli amici degli amici, prendendosi gioco di quelli che ancora rispettano le regole ogni giorno, ogni minuto camminando nel mondo di sotto, a volte tirando su la testa da dove prima arrivavano le briciole.
Ora neanche più quelle, le hanno rubate.
martedì 10 aprile 2012 21 vostri commenti

Only in Italy

No guardate non ne parlerò.
Troppo facile, ora, troppo scontato, troppo davvero troppo. 
Non parlerò di uno che prese il diploma per corrispondenza riuscendosi a spacciare poi per rivoluzionario verde paladino di un nord che esiste solo nelle cartine che si sono fumate, a capo di un esercito con un milione di baionette sgonfie, salito alla ribalta dopo avere attaccato i ladri dei ladri affianco al più ladro dei ladri.
Non ne parlerò è inutile non insistete! 
Non parlerò dei cappi che esibivano così fieramente nel bel mezzo del parlamento per poi finire alla sbarra per una tangente dopo soli tre secondi al governo, promettendo così pallottole da poche lire ai magistrati. Non ne ho voglia ho detto che non ne parlo su! E inutile...
Inutile insistere non starò qui a parlare di secessione mai avvenuta di imparentamenti imbarazzanti al sud per prendere voti nel '94, non parlerò dei proclami di pulizia mai avvenuta e di riunioni fatte con affianco plurindagati. 
Poi figuriamoci se mi metto a parlare delle ampolline e dei matrimoni celtici, non parlerò neanche della virata per pochi attimi a sinistra per poi tornare a destra col freno a mano, e nemmeno dei falò di quello che voleva semplificare... i rimborsi forse. E non farò neanche nessuno cenno agli stipendi presi da Roma ladrona e nemmeno della barzelletta della forza della lega sul territorio.
No sarebbe troppo semplice ora parlare dei 15mila euro al mese di uno che si chiama Trota, che nemmeno in Romanzo Criminale poterono tanto, oppure parlare della Rosy col suo rap parlamentare "Approvato" (che poi io sono ancora dell'idea che si trattasse di Guzzanti)  o magari del Pier Mosca che canta davanti ai dirigenti tinti di verde con ancora in testa il buco di soldi lasciato dal loro Barbarossa.
Insomma lo avete capito no nessuno cenno ai soldi per far studiare il Trota... studiare... studiare...mah... per pagare le multe di quell'altro. Niente da fare e poi siamo in crisi, niente più monetine, niente più Hotel Raphael.
Che tanto il giorno dopo rientrano dalla porta di servizio.

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