Visualizzazione post con etichetta elezioni USA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta elezioni USA. Mostra tutti i post
giovedì 10 novembre 2016 10 vostri commenti

Finché ci sarà un day after

Ci sarebbero parecchie cose da dire in questo momento. Alcune riflessioni continuano a rimbalzare nella mente, nel frattempo si sentono commenti di tutti i tipi in giro. Uno dei più gettonati ad esempio è quello che ci ricorda che "si sono dimenticati di una parte del popolo". Da parecchio tempo mi faccio delle domande. Potrei anche essere d'accordo in linea generale ma mi chiedo se la maggioranza del popolo appoggia o desidera politiche razziste, individualiste una forza politica di sinistra, di centro sinistra o democratica (come volete) deve andare incontro alle richieste per vincere le elezioni? Per come vedo io la politica e soprattutto la vita direi proprio di no. Se siamo arrivati a questo punto probabilmente si deve anche al fatto che la strategia del meno peggio alla lunga porta persone impresentabili alla soglia del potere e non solo.
La cosa peggiore è che alla fine quelli che ci rimetteranno saranno sempre i soliti noti, alcuni spinti anche dalla paura che nella maggior parte dei casi porta ad ascoltare chi urla di più, chi indica nel diverso le ragione della crisi, chi vuole alzare i muri per lasciare fuori gli altri per proteggere il proprio prato.
Dall'altro lato invece ci sono quelli che in questi anni ci hanno sempre detto che la colpa è stata delle ideologie, che la politica ora si è modernizzata e che le soluzioni sono nel futuro. Allora ripenso a tutto ciò che è stato creato quando c'erano queste malefiche ideologie, alla Costituzione, alle tutele dei lavoratori, ai diritti per le minoranze, alle tutele per i cittadini di ogni colore e classe. Perché esistono ancora.
Vedere Salvini che si gongola perché ha sempre sostenuto Trump, Grillo che continua a parlare di Vday ci dovrebbe far capire che la politica quella con la P maiuscola ha fallito, è sparita oppure l'abbiamo lasciata nelle mani di chi dovrebbe fare altro.
Gente come Trump, Berlusconi o chi per loro non dovrebbero occuparsi della cosa pubblica proprio perché non hanno il senso della comunità ma solo quello del possesso che segue una logica dell'IO.
Tutto ciò mi spaventa, ma non solo per l'avvento di Trump in questo momento, mi fa molta paura il momento storico che stiamo vivendo con personaggi che promettono l'impossibile sapendo che il giorno dopo la gente se ne dimentica, con muri, non solo quelli materiali, che si alzano in ogni dove, dove l'accoglienza e il rispetto dell'altro viene visto come segno di debolezza.
L'altro ieri guardando mia figlia le ho chiesto scusa per il mondo che le stiamo lasciando, lei mi ha risposto pettinandomi.  Forse tutto non è perduto, ma la sensazione è quella di essere sempre meno. Non si tratta di volersi ergere come paladini della verità o di pensare che la ragione sia solo a sinistra. In questo momento sto pensando anche ad una destra o centro destra che non esiste più se non tramite personaggi da circo che escono da un ring del Wrestling per entrare in una Casa Bianca.
E la cosa peggiore è che la maggioranza dei votanti sembra volere proprio questo. 
In attesa di votare col televoto. 

martedì 8 novembre 2016 16 vostri commenti

Soliti noti

Fino ad oggi non ho scritto niente sui due candidati alla presidenza americana,  probabilmente un motivo ci sarà. 
In una discussione con amici è venuta fuori questa frase "bisognerebbe che tutti i paese del mondo partecipassero all'elezioni negli Stati Uniti". Emblematica direi per il ruolo che i gendarmi del mondo hanno ormai da sempre, seminando guerre un po' ovunque (per questo Trump non sarebbe il primo a farlo).
Fa davvero pensare il fatto che le sorti dell'umanità potrebbero dipendere da un uomo che nella maggioranza dei casi non rappresenta nemmeno tutti i cittadini americani, che spesso non vanno a votare. In una società normale non dovremmo porci il problema di creare supporter da una parte o dall'altra perché ogni Stato dovrebbe quanto meno pensare ai propri affari senza incidere in quelli degli altri, cosa impossibile la storia la conosciamo tutti. 
Gli americani hanno perso un'occasione non votando Bernie Sanders, avrebbe davvero potuto portare una corrente di aria fresca nella politica, invece ora si trovano con due candidati impresentabili per differenti motivi, con il resto d'Europa che in gran parte sta incrociando le dita nella speranza di vedere la prima donna entrare alla casa Bianca. 
Quindi non resta che attendere e leggere i risultati sperando di non vedere finti attentati con tanto di fuga ridicola di The Donald, iniziando a pensare che probabilmente vicino a noi abbiamo più Trump e Clinton che Sanders.
E spesso i Clinton e i Trump vanno a braccetto calpestando i Sanders.

Latest Tweets

 
;