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martedì 29 giugno 2010 31 vostri commenti

Repetita Mangano




"Era una persona in carcere, ammalata invitata più volte a parlare di Berlusconi e di me e si è sempre rifiutato di farlo. Se si fosse inventato qualsiasi cosa gli avrebbero creduto. Ma ha preferito stare in carcere, morire, che accusare ingiustamente. E' stato il mio eroe. Io non so se avrei resistito a quello a cui ha resistito lui".

B.: Dai Marcello vedrai c'è la cassazione e tutto si aggiusta, non ti preoccupare!
D.U: Si bravo lo dici te che sei bello tranquillo, sei sempre leggittimamente impedito. E gli altri però, degli altri te ne freghi. Non sei come Mangano lui si che si ricordava degli amici degli amici...
B.: Si va beh ma dai stai parlando di uno che non sa che gli hanno comprato casa davanti al Colosseo.
D.U.: Eh...
B.: E l'altro che non sa nemmeno a che ministero è stato assegnato.
D.U.: Uhm...
B.: Voglio dire non è che posso fare tutto io, cercate di inventarvi qualcosa, io la mia fantasia al potere l'ho messa, lodini, impedimenti vari voi invece non sapete nemmeno inventare bene. Quello la va a dire che ce l'hanno con lui per colpa dell'Italia.
Comunque state tranquilli ora blocco internet, ripeto un po' di volte agli italiani che non devono leggere i giornali, intanto sono già pochi, e il gioco è fatto. Magari un posto al ministero lo trovo anche per Tartaglia ora che è stato assolto perchè io sono Silvio il Magnanimo. Dovete solo stare tranquilli, lasciare fare a me. Il resto come sempre ce lo mettono gli italiani...
sabato 5 giugno 2010 12 vostri commenti

Per la verità non si attende, si lotta. Appello per Niki Aprile Gatti



Niki Aprile Gatti.
Un ragazzo.
Una storia che chiede giustizia.
Un'inchiesta che non si deve chiudere.
Loro vogliono il silenzio e noi dobbiamo fare qualcosa, lottare, per non far calare il sipario su questa vicenda, sulla tragedi di Niki e di una madre che chiede giustizia.
Una storia che come avevo già scritto deve essere anche nostra, che riguarda tutti.
Per chi ancora non conoscesse questa storia può visitare i blog de L'Incarcerato, Sr, L'Agora e Un Angelo chiamato Niki.
E' per questo motivo che vi chiedo, come stanno facendo altri da giorni, di inviare una mail ai seguenti indirizzi con il testo riportato sotto per chiedere giustizia e verità:

procura.firenze@giustizia.it

E per conoscenza al Ministro della Giustizia di San Marino Dr. Augusto Casali visto che Niki lavorava e alloggiava a San Marino:

segreteria.giustizia@gov.sm


"Gentilissimi Procuratori Canessa e Monferini,

Sappiamo che state indagando su una inchiesta molto complessa ed importante: l'inchiesta Premium.

Tale inchiesta coinvolge alcune società informatiche e telefoniche , tra cui la Sammarinese Oscorp.

All'interno di quella Società, incensurato e disposto a parlare per fornire ogni dettaglio utile alle indagini, c'era Niki Aprile Gatti il quale fu arrestato per truffa insieme ad altri appartenenti alla società Oscorp.

Egli fu l'unico ,fin dal primo istante, a voler collaborare con la Giustizia, avendo la coscienza pulita.

Ci sono, a mio avviso, molti elementi che indicano come questa morte sia strettamente connessa con l'inchiesta di cui vi state occupando. Inoltre, anche grazie a numerosi articoli di giornale, si evince l'ombra della criminalità organizzata.

E' per questa ragione che sono qui a chiedervi di considerare l'ipotesi di allargare gli orizzonti della vostra indagine anche sulla morte di Niki Aprile Gatti soprattutto alla luce del furto in casa di NIKI,per il quale il tribunale di Avezzano ha rinviato a giudizio la persona per appropriazione indebita: tra i beni sottratti ci sono anche i due Computer che il ragazzo possedeva.

Tutto questo, non solo per dare speranza di verità ad una madre affranta, ma proprio per stabilire la verità su una morte che troppo frettolosamente é stata archiviata come suicidio.



Con stima
Firma di chi ha scritto la mail."

Ripubblicate sui vostri blog l'appello, dobbiamo essere sembre di più e farci sentire.
Per la verità non si attende, si lotta.
giovedì 20 maggio 2010 34 vostri commenti

Appello per l'esistenza di tutti



Quello che abbiamo visto nel video qui sopra è uno dei tanti esempi delle cose che il pubblico, il cittadino non potrà più sapere.
Il decreto del governo sulle intercettazioni quello che dovrebbe tutelare il cittadino come dicono loro spegne anche le telecamere nelle aule, quindi basta un fuorilegge del momento, un qualsiasi boss che dica "niente telecamere" e via silenzio e buio completo, in linea con quello che diceva qualche giorno fa quella donna che si spaccia da segretaria "tutelare la privacy dei boss"... chiaro.
Il silenzio questo volgiono.
Chiudere blog o meglio indurre noi blogger a non scrivere più grazie alla minaccia delle multe salate.
Indurre i magistrati a non chiedere le intercettaizioni, oppure limitarne il potere perchè potranno intercettare solamente per 75 giorni (i primi 50 con una sola richiesta e poi per i restanti giorni chiedendo un'autorizzazione al giorno e non più al Gip). E poi attenzione la chicca "intercettazioni valide solo se c'è reato", certo certo perchè i reati non si trovano nelle stesse intercettazioni, pensate solo a tutti quello che è successo in questi anni...
E poi logicamente come si potevano dimenticare di loro... gli uomini in nero o meglio in porpora...

Passa anche la norma che rafforza l'obbligo già esistente per il pm di informare le gerarchie ecclesiastiche qualora ad essere indagato e intercettato sia un sacerdote o un vescovo: in quest'ultimo caso, il "pm invia l'informazione al cardinale segretario di Stato"

...amici degli amici.
Pene per i giornalisti... per gli editori... ma il decreto è per noi dicono.
C'è tutto. Tutto quello che nemmeno il migliore autore di utopie negative saprebbe scrivere.
In questi giorni Alessandro Tauro (che ringrazio fortemente) ha scritto un appello contro questo vergognoso decreto, ho potuto rileggerlo grazie al post di Ale Cava . Logicamente sottoscrivo ogni lettera, l'ho poi ritrovato sul blog di Tina con la quale concordo sul fatto che è davvero difficile chiamare ministri questi personaggi e direi che quello che penso su di loro è degnamente scritto in un commento che scrissi da lei.
Quello che sta succedendo è davvero inquietante e pericoloso. Il decreto va a ledere diritti costituzionali basilari di una democrazia.
Dobbiamo fare qualcosa, è in gioco davvero l'esistenza di un paese civile e questo è un problema che dovrebbe riguardare sia chi vota a sinistra sia chi vota destra.
Vi invito dunque a pubblicare il comunicato e a firmare l'appello "PER LA LIBERTÀ D'INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI" che troverete all'indirizzo http://nobavaglio.adds.it/index.php.
Bisogna lottare ragazzi e non mollare e forse iniziare a pensare di essere ancora più uniti dando vita a una specie di sindacato dei blogger, un'associazione che faccia capire che esistiamo e che siamo un'esempio di democrazia.

Pubblica resistenza contro il ddl intercettazioni

COMUNICATO


Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi,
in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".
Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto

questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.



Ci stanno togliendo la terra sotto i piedi.

Ma da queste parti non si molla se lo possono scordare.

giovedì 3 settembre 2009 2 vostri commenti

"Videocracy - 4 Settembre"


"La libertà d’espressione è necessaria… i cittadini silenziosi sono dei perfetti sudditi di un governo autoritario." Robert Dahl

"La libertà non è che una possibilità di essere migliori." Albert Camus

"Solo una parola censurata è pericolosa." Ludwig Börne

"La censura intimidisce, minaccia ... pone al pubblico un falso obiettivo, distorcendo completamente la sua capacitá di comprensione ... getta il discredito, la denigrazione, lo scandalo sull'autore, il quale perde cosí di rispettabilitá e di attendibilitá. E questo é il risultato veramente piú diabolico." Pasolini

Mobilitiamoci... facciamo qualcosa... per evitare l'autodistruzione del nostro paese... la scomparsa della democrazia... la chiusura delle bocche... quelle che urlano, che non ci stanno, che denunciano, che non si voltano dall'altra parte... per evitare l'emarginazione delle persone che ancora lottano e lavorano per la libertà... che si espongono... che ogni mattina quando si svegliano urlano ADESSO BASTA!

"In una videocrazia la chiave del potere è l'immagine. In Italia soltanto un uomo ha dominato le immagini per più di tre decenni. Prima magnate della TV, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessuno altro il contenuto della tv commerciale in Italia. I suoi canali televisivi, noti per l'eccessiva esposizione di ragazze seminude, sono considerati da molti uno specchio dei suoi gusti e della sua personalità". Erik Gandini

Da venerdì 4 settembre a Genova "Videocracy" sarà proiettato al cinema Ariston - Vico S. Matteo, 14r tel. 010 2473549, circuitocinemagenova.

Il film racconta dall'interno le conseguenze di un esperimento televisivo che gli italiani subiscono da 30 anni. Riesce ad ottenere accesso esclusivo alle sfere più potenti e rivela una storia significativa, derivata dalla spaventosa realtà della televisione italiana, un Paese in cui il passaggio da showgirl a Ministro per le Pari Opportunità è puramente naturale.


Elenco (in aggiornamento) dei cinema in Liguria dove si proietta Videocracy:

GENOVA - Cinema Ariston

Sono ben accette segnalazioni anche di cinema di delegazione.
venerdì 28 agosto 2009 0 vostri commenti

Appello ai blogger. Giovedì 3 settembre pubblichiamo il post "Videocracy - 4 settembre"

"Giovedì 3 Settembre tutti i blogger sono invitati a creare un post con il titolo "Videocracy - 4 Settembre" che abbia come testo un breve commento del blogger e il video del trailer, oltre che l'indicazione delle sale più vicine dove potersi recare per vedere il film. "
da Parole al vento libero blog
mercoledì 22 luglio 2009 2 vostri commenti

Rudra Bianzino... un appello... un altro debito della nostra democrazia.





...appello per Rudra il figlio di Aldo Bianzino... arrestato per delle piantine di marjuana...
...ucciso in una cella...
...appello per Rudra il figlio di Roberta Radici... morta in ospedale in attesa di un trapianto di fegato... per una malattia accellerata dal dolore per la morte di Aldo Bianzino...
...ucciso in una cella...
...appello per Rudra il nipote di una nonna morta per un dolore troppo insopportabile subito dopo Aldo Bianzino...
...ucciso in una cella...
...ucciso in una cella...
...ucciso in una cella...
...ucciso in una cella...
...appello per Rudra un ragazzo al quale è stato tolto tutto... che deve sostenere le spese per un processo contro chi gli ha tolto il padre... la famiglia...

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