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venerdì 19 settembre 2014 26 vostri commenti

Only the brave?

Alla fine il risultato è arrivato, e ora largo alle battute su twitter.
La Scozia rimarrà nel Regno Unito sotto la corona della regina. Avrà probabilmente più autonomia dopo le promesse, vedremo, del premier inglese, ma sempre sotto la Union Jack.
Francamente non riesco ad immaginare lo stato d'animo di coloro che hanno perso, non ho mai pensato ad una Liguria indipendente o ad una nuova versione della Repubblica di Genova. 
In generale le spaccature mi spaventano. Però una Scozia indipendente avrebbe avuto il suo fascino e anche una sorta di rivincita storica. Ma per adesso è andata così.
Se il pensiero corre indietro negli anni ci troviamo di fonte a  Stati in guerra uno contro l'altro in un Europa senza pace. Se poi parliamo della nostra storia, troviamo Ducati, Granducati, Regni e via dicendo. Divisioni millimetriche e corse al potere che di solito finivano con il prevalere di una città sull'altra. Ora abbiamo Salvini che sbandiera radici mai esistite, ampolle piene d'acqua del Po' e indipendentisti dell'ultima ora. Fate voi.
Forse, come ormai succede spesso, in Scozia ha prevalso la paura della crisi economica.
Con l'indipendenza le cose sarebbero andate meglio o peggio?
Sinceramente non lo so, Economia Politica è stato il mio ultimo esame dato all'università...
lunedì 26 agosto 2013 11 vostri commenti

Illusionisti

Qualche anno fa, bene o male tutti, abbiamo salutato l'arrivo di Obama alla casa bianca con entusiasmo. Un cambiamento in arrivo, la fine delle dinastie di potere.
Col tempo abbiamo capito che la musica sostanzialmente è sempre la stessa. Qualcosa di differente rispetto agli altri a livello di politica interna certamente è stato fatto , il tentativo di riforma sanitaria, ma all'estero gli Usa rimangono i gendarmi del mondo sempre pronti a mettere mano dove interessa a loro, dove possono guadagnarci politicamente e soprattutto economicamente.
Basta vedere il comportamento nei confronti dei fatti d'Egitto che rimane un loro alleato fondamentale e quello che sta succedendo in queste ore con la minaccia di un'altra guerra, questa volta in Siria, calpestando ancora una volta l'Onu e tutti gli stati che lo compongono.
In questi giorni più di una volta ho pensato ad una voce del nostro governo?!? che non si sente mai, nonostante il caso Kazakistan, Egitto e ora Siria, mentre prima fuori dalla stanza dei bottoni era sempre pronta a fare proclami e scioperi della fame. Sia chiaro non contiamo nulla  noi, ma così tanto per far sapere agli altri il proprio parere Emma Bonino se ci sei batti un colpo, forte perché non si sente.
lunedì 21 febbraio 2011 33 vostri commenti

"Non sparate sul bunga bunga", da un anello baciato ai campi di concentramento


Ecco potrei limitarmi a pubblicare solo la foto qui sopra, credetemi basterebbe.
Basterebbe a far capire la nostra politica estera che dovrebbe cambiare addiruttura nome per passare politica personale del premier.
Ma siccome sulla mia carta di identità sta scritto "continuiamoci a fare del male" procedo e aggiungo queste dichiarazioni del ministro degli esteri più inutile degli ultimi 150 anni, Frattini Dry...

"spero che in Libia ci possa essere un processo di riconciliazione nazionale pacifico" per "arrivare poi a una costituzione libica"... "Spero che in Tunisia ci siano presto libere elezioni e che in Libia ci sia un processo di riconciliazione che porti alla Costituzione, come proposto da Seif Al-Islam Gheddafi"

...ah una riconciliazione che secondo il figlio del dittatore dovrebbe passare dall'ultima pallottola, ma non è che il Frattini Dry si può ricordare tutto, neanche una parola contro il regime libico che spara razzi sui manifestanti, ma su questo bisogna dire che almeno mantiene una certa coerenza già...

"I rapporti che l’Italia ha con Gheddafi non li ha nessun altro Paese. Leggendo i giornali inglesi si vede quanto sia il disappunto perché l'Italia ha soppiantato la City londinese in Libia"

...nessun dubbio i rapporti che abbiamo noi con i dittatori non se li sogna nessuno...

"Sa qual è il problema? In Italia c'è un atteggiamento da colonialismo di ritorno, e invece Gheddafi è un leader arabo, il presidente dell'Unione Africana, un politico capace di mettere un proprio collaboratore a presiedere l'assemblea dell'Onu. E va in giro per l’Africa a dire che l'Italia è l'unico Paese che ha superato il colonialismo. Sa questo quante porte apre in Africa?"

...ah ecco perchè ha chiesto 5 miliardi, trattasi di richiesta alla Farnesina per la promozione del buon italiano nel mondo, ho come l'impressione di vederlo nella sua piccola tenda in giro per il mondo insieme alla Brambilla...

"Puntando il dito contro la Libia non si ottiene nulla. Noi non lo abbiamo mai fatto, e anche per questo possiamo raggiungere risultati"

...già risultati, parlava di questo porte ministro?


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