"Non faremo pubblicità con omosessuali, perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d'accordo, possono sempre mangiare la pasta di un'altra marca."
Provate ad immaginare una domenica a pranzo. Tavola imbandita, finestra aperta su una verde collina, qualche timida nuvola bianca sparsa su un azzurro quasi virtuale.
Dalla cucina il profumo di ragù che inebria la mente facendoci ritornare a quei tempi in cui si metteva la pasta fresca sul letto per farla seccare, con la farina sparsa sui mobili ricoperti dalle picagette (asciugamani).
Un quadro talmente perfetto che potrebbe concludersi così. In realtà per fare il salto di qualità ad un tale opera servirebbe qualcosa che solamente una famiglia tradizionale può dare.
Quindi eccole accomodarsi al proprio posto Silvio e Veronica seguiti da Renato e consorte, la Pitonessa e Nosferatu e i due sposati a loro insaputa, sguardi che sembrano penne all'arrabbiata, capelli che ricordano le trenette o per qualcuno le conchiglie.
Atmosfera che solo una famiglia tradizionale, come dice Guido Barilla, può dare.
Dove c'è Barilla c'è casa... ma non per tutti.