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martedì 21 gennaio 2020 20 vostri commenti

Il solito copione

Abbiamo imparato un nome in più. Junior Cally, almeno per quanto mi riguarda.
Non sapevo nemmeno dell'esistenza di questo personaggio. Per curiosità sono andato a sentire una delle sue canzoni. Inascoltabile, secondo me.
Il grande motore delle spettacolo comunque ha già ottenuto il suo risultato far parlare di sé per avere più ascolto. Anche io tutto sommato ci sono cascato andando ad ascoltare un pezzo del cantante mascherato. 
Una polemica che è partita dalle dichiarazioni di Amadeus seduto al tavolo come nell'ultima cena con  un seguito di bellissime donne. Francamente mi viene da dire, ci accorgiamo ora di tutto ciò? 
La televisione ha da sempre riservato un ruolo subalterno per le donne, a parte qualche eccezione. La valletta che ascolta senza dire una parola nelle trasmissioni sportive, quella che legge solamente il servizio successivo. Il solito copione di un paese che si accorge del problema per qualche manciata di giorni per poi passare ad altro.
Verrebbe anche da domandarsi leggendo certi testi cosa porti a scrivere determinate cose e poi ad ascoltarle.
Forse però domande ultimamente ce ne facciamo sempre meno. 
giovedì 21 marzo 2019 23 vostri commenti

Non era questione di pollici


Non sono così in là con l'età ma ricordo molto bene i racconti di mia nonna, dei miei zii o dei miei genitori.  Una sorta di migrazione del quartiere nell'unico posto dove c'era lei. Signora televisione. Un canale solo, poi due. Prima in bianco e nero e poi verso la fine degli anni 70 a colori. 
Anni in cui la parola social aveva una vocale come finale e il suo significato era quello di entrare in rapporto con qualcuno, in questo caso sempre attraverso un mezzo come quello televisivo. 
Eravamo noi ad andare da lei. 
Non era una questione di pollici, di 4k, di velocità della fibra e di streaming. C'era quello. 
Ho ancora impresso nella memorai fotografica una delle nostre televisioni, arancione e senza telecomando. Era il periodo in cui ti dovevi alzare per cambiare canale e spesso la fatica vinceva sulla poca qualità del programma in onda in quel momento. 
Una sola televisione presente in casa e nella sala dove tutti quanti potevano vederla, il tinello come si chiamava. 
Ricordi che si incrociano, eventi della nostra vita, pubblici o privati, piacevoli o meno che si associano alle diverse televisioni. Quella delle Edizioni straordinarie, delle stragi e delle guerre nel Golfo. Quella dei mondiali vinti e quell'urlo di Tardelli oppure quella delle bandierine che Emilio Fede piazzava sull'Italia continuando a scrollare la testa per la sconfitta di Berlusconi. 
Altri canali.




venerdì 16 settembre 2011 23 vostri commenti

Quelli che non li salva neanche il televoto

"Ciao amore"
"Ciao!"
SMACK
SMACK
"Ho una fame!"
"Bene bene, ho preparato la pasta all'uovo al ragù..."
"Spettacolo! Così poi faccio la scarpetta!"
"Uhm sei il solito!"
"Ok dai intanto accendo la Tv mi guardo un attimo Santoro..."
"Ehmmm caro..."
"Si..."
"Ehmmm non puoi..."
"Ma arrivo ora ti aiuto!"
"Non è quello il problema... non c'è..."
"Chi?!?"
"Santoro!"
"Come... ma non è giovedì?"
"Si... ma non c'è!"
"Uhmm.."
"Non c'è più!"
"Ma porc..jkfldasjfldajfòdslakfjlafkjlafkjfldajflsdkjflkgajglskj"
"Già!"
"Va beh domani almeno c'è quel programma con Saviano, mi rifaccio domani..."
"Ehmm... amoreee..."
"Siii..."
"Non c'è!"
"Ma cosa?!?"
"Saviano."
"Pure..."
"Già!"
"Vabbè dai allora chemmefrega stasera c'è la Dand.... cos'è quella faccia? Perchè mi dai il telecomando del decoder?"
"Guardati le televendite... io vado a prendere la pasta"

Ugo Tognazzi...
Raimondo Vianello...
Dario Fo...
Franca Rame...
Alighiero Noschese...
Beppe Grillo...
Enzo Biagi...
Michele Santoro...
Enrico Bertolino...
Daniele Luttazzi...
Sabina Guzzanti...
Paolo Di Giannantonio...
Maria Luisa Busi...
Tiziana Ferrario...
Piero Damosso...
Paolo Rossi...
Roberto Saviano...
Serena Dandini.

Ne resterà solo uno
(se non ci svegliamo)
giovedì 10 marzo 2011 28 vostri commenti

Insomma 3000 a botta e senza preservativo

"Buongiorno"
"Buongiorno a lei..."
"Io sarei qui per un prestito, vorrei comprare una casa, sa alla fine l'affitto non ha senso..."
"Certo certo..."
"Si ecco, però vede io non ho liquidi in contanti..."
"Siii..."
"Ehm quindi avrei bisogno del 100 % voi lo fate?
"Eh lei è fortunato! Noi siamo una delle poche banche che crede ancora nelle persone e quindi le può dare tutto!"
"Oh bene...."
"Ma..."
"Come ma?!?"
"Eh c'è sempre un ma... ecco lei ha parenti?"
"Certo"
"Ecco qualcuno sarebbe disponibile a sottoscrivere dei fondi della banca?"
"Come scusi?"
"Eh sa la banca le da fiducia ma vuole qualcosa, le ha un busta paga va bene, la sua compagna pure, va bene, i suoi genitori si hanno la casa di proprietà dopo anni di mutuo va benissimo e sono contento per i suoi, ma noi non siamo mica il mutuo soccorso quindi se vuole un prestito deve darci delle assicurazioni e sottoscrivere dei nostri fondi insomma delle azioni tipo su..."
"Mi scusi abbia pazienza io vengo a chiedere dei soldi per comprare una casa e voi me ne chiedere altri da darvi... cosa è una matriosca! E se non ho nessuno che può aiutarmi che faccio apro un'altro mini prestito per darvi quelli?"
"Esiste sempre la possibilità di rimanere in affitto..."
"Esiste anche la possibilità che io vi mandi a quel paese... anzi è proprio concreta la possibilità"

Uno scambio di battute che si sarà ripetuto in questi anni quante volte?!? Difficile tenere il conto già, difficile darsi una spiegazione sul fatto che non esista una reale politica per aiutare realmente chi ha bisogno di aiuto per acquistare una casa, che continui a non esistere una politica vera per l'aumento degli stipendi.
Mentre nel frattempo i nostri soldi pubblici se ne vanno a gonfiare le tasche di zerbini vestiti per l'occasione con l'abito del momento come Ferrara che tranquillamente muovendosi come se nulla fosse dal ruolo di consigliere di Silvio a quello di giornalista rai si permette di prenderci anche per il culo...

"Spero di fare polemica, di rompere la cappa di ipocrisia, di dispiacere a certi giornali, a certi commentatori. L'Italia è occupata non da Berlusconi, ma da una mentalità, da un cultura e da un modo di essere delle élite che mi fa venire l'orticaria".

...ipocrisia vi rendete conto? E non finisce qui il bello viene dopo parlando di ciò che guadagnerà...

"Tremila euro a puntata, 15 mila euro a settimana. Contratto di due anni, opzione per il terzo"

...il punto è proprio questo, in questa società pare sempre di più che non ci sia spazio per chi lavora, chi si è dato da fare studiando, chi ha fatto sacrifici e chiede solo di poter sperare in un futuro normale, ma c'è spazio (e nel caso di Ferrara anche in senso stretto) solo per chi ha le credenziali giuste che passano dai palazzi del potere, per arrivare magari a qualche alto prelato, appiccicate ad una banderuola che gira in continuazione aspettando il vento migliore del momento che prima o poi dovrà ricominciare a fischiare.
mercoledì 16 febbraio 2011 13 vostri commenti

Tradotta da mio nipote di 4 anni...

Se dico proposta indecente lo so pensiamo subito a Demi Moore.
Invece no, questa volta dobbiamo fare tutti uno sforzo e pensare ad un senatore, neanche a dirlo del Pdl, tale Alessio Butti.
Direte che c'è di indecente fino qui? A parte il fatto che essere del Pdl dovrebbe bastare al giorno d'oggi ma c'è molto altro.
In tempi brutti, o Butti come volete voi, in vista del 6 aprile le truppe del cavaliere sparano gli ultimi colpi, ce la mettono tutta, dal primo eletto all'ultima signora davanti al tribunale avvolta dalla pelliccia di visone.
Il tema logicamente è quello televisivo.
Le armate azzurre cercano in extremis di riconquistare i consensi del telelettore grazie a questa nuova proposta sbandierata come emblema della democrazia, ma forse sono io in malafede, quindi lasco la traduzione a mio nipote, vediamo...

Proposta
Contraddittorio per «giornalisti, conduttori, opinionisti e ospiti».
Traduzione
Gli ospiti andranno scelti dallo zerbino Masi se non addirittura dal cavaliere e tutti chiaramente dalla scuderia Lele Mora

Proposta

E non solo per i format d'informazione, ma anche per quelli «apparentemente di satira o di varietà».
Traduzione
Il palco dello Zelig sarà diviso in due da una parte i comici dall'altra il ministro Bondi e le sue poesie molto molto più divertenti

Proposta
«format di approfondimento giornalistico innovativi che prevedano anche la presenza in studio di due conduttori di diversa estrazione culturale»
Traduzione
Pronto gli specchi per Minzolini

Proposta
Si evitino, in particolare, «le interpretazioni, a opera di attori professionisti, delle conversazioni telefoniche intercettate»
Traduzione
Visto che non riusciamo a frenare le telefonate e le trombate del premier, fermiamo gli attori che ansimano al suo posto

Proposta
«Per garantire l'originalità dei palinsesti è opportuno che i temi prevalenti, di attualità, politica o cronaca, trattati da un programma non costituiscano oggetto di approfondimento di altri programmi, anche di altre reti, almeno nell'arco degli otto giorni successivi alla loro messa in onda».
Traduzione
Solo Vespa al lunedì si può occupare di certe cose... o al massimo il bamboccio di Matrix

Proposta
il conduttore «è sempre responsabile dell'attendibilità e della qualità delle fonti e delle notizie, sollevando la Rai da responsabilità civili e/o penali»
Tradotto
Sono cazzi vostri se parlate.

Proposta
La conduzione, poi, non può essere affidata «a chiunque abbia interrotto la professione giornalistica per assumere ruoli politici»
Traduzione
Santoro fuori dalle balle

E io che credevo fosse una proposta per salvare il premier... invece è solo una questione di faraButti.
lunedì 24 gennaio 2011 33 vostri commenti

Tutti i "proni" del presidente


L'apparato orwelliano del premier sta mettendo in campo davvero tutte le sue forze.
Il Giornale attacca chiunque se la prenda col capo e assomigli a un pm stalinista.
Libero mette i numeri di telefono di tutti quelli che negli ultimi anni hanno pensato qualcosa di sinistra (D'Alema è tranquillo).
La Santanchè entra ed esce da ogni programma televisivo mandando affanculo a prescendere chiunque. Pare che l'ultima volta sia stata avvistata alla prova del cuoco ad insultare il concorrente reo di avere acceso solo il fuoco di sinistra.
Ghedini ha affittato un pulman (quello di Prodi messo su ebay) per un tour completo delle procure ricusando ogni giudice.
Il maggiordomo di Arcore Signorini spolvera in continuazione il suo salotto per accogliere madreteresaRuby con tanto di diploma delle Benedettine.
Lo zerbino di Porta a Porta non vede l'ora che inizi Sanremo così almeno potrà avere una scusa per non parlare del Boss che paga per fare quello che Alvaro Vitali faceva meglio di lui, pagato.
Liguori viene riesumato e mandato in qualunque trasmissione per accusare i comunisti per l'invenzione del fuorigioco.
La Minzolingua più veloce della Rai spera nelle crisi internazionali per dedicare 20 minuti al conflitto tra i sostenitori del pomodoro pachino e le opposizioni.
Insomma l'armata è sguinzagliata a tutte le ore, per tutti i gusti...

Domenica 23 gennaio, notte.
Speciale Tg1 (visto per caso non vi preoccpate mi ero addormentato e il dito è finito sopra al numero 1).
Argomento generale.... Tangentopoli.
Argomento particolare... Craxi perseguitato e capro espiatorio.
Va ora in onda "La storia riscritta dai buoni contro quei brutti giudici cattivi".
Sfilza di interviste ad ex socialisti, ex pdessini pentiti per le monetine dell'Hotel Raphael, Occhetto che perde la segreteria, dichiarazioni di colpa della sinistra.
E una sequenza infinita di aggettivi per l'uomo di Hammamet tra cui...

...vedeva oltre...
...uomo fuori dal tempo...
...perseguitato...
...capro espiatorio...
...grande statista...

...non so, sono un pericoloso ed inguaribile comunista o tutto ciò fa pensare a qualcuno?
venerdì 4 giugno 2010 29 vostri commenti

Verità...vieni via con me


Ci sono persone che vengono al mondo per lasciare il segno.
Uomini e donne che cavalcano la storia e che verranno ricordati.
Quelli che si espongono in prima persona. Che denunciano. Che scrivono. Che lottano, con la loro faccia.
Il mondo ne ha visto molti, non tantissimi, ma tanti.
Ognuno con il proprio mezzo, strumento.
In questi giorni un uomo solo, Roberto Saviano, sta subendo troppi attacchi da politici, calciatori, giornalisti.
Un uomo che dovrebbe avere il sostegno di tutta la comunità per quello che ha fatto, che fa e che rischia ogni giorno.
Vengono in mente quei giorni un cui due eroi della Repubblica, Falcone e Borsellino, venivano isolati dal mondo politico e dal resto, accusati di essere dei ficcanaso.
Questa volta sono i dirigenti Rai che non vogliono vedere questi argomenti in prima serata...

Ndrangheta.
Terremoto.
Affari.
Welby.
Eutanasia.
Inchieste.

Parole che non devono apparire sullo schermo. Una Rai che ha paura di quello che potrebbe dire lo scrittore, con Fazio su rai3, nelle 4 puntate di "Vieni via con me". Un quattro che potrebbe diventare un due e chissà magari anche zero.

"Vediamo. Dobbiamo coordinare i programmi su tutte le reti. Forse andranno due puntate quest'anno e due l'anno prossimo"

Vediamo... coordinare... potere... forse... censura... silenzio.
Queste sono le parole che vogliono i dirigenti Rai.
Titolo migliore non avrebbe potuto avere questa trasmissione.... "Vieni via con me", nel senso che qualcuno si è portato via il servizio pubblico e non l'ha più dato indietro.
sabato 10 aprile 2010 34 vostri commenti

Chiudiamo gli occhi e alziamo il pugno




Se credete di essere liberi dalla televisione di regime anche se fate tardi la sera, se vi addormentate sul divano e magari dopo mezz'ora con la bolla alla bocca vi svegliate, state pure tranquilli perchè il grande fratello è vivo e vegeto e vigila su di voi. Appena aprite l'occhio sinistro lui è subito pronto li a darvi del materiale per il vostro cervello...
Beh se non ci credete vuol dire che ieri sera giustamente dormivate mentre in televisione si parlava ancora una volta della moda del momento ossia del FEDERALISMO già perchè ora si sono accorti che la lega ce l'ha più duro di tutti, quindi lo vogliono tuti così, e quindi bisogna seguirli assolutamente, bisogna seguire quello che si dice nella verde padania e bisogna seguire quello che si dice tra i letti di villa Certosa... Riforme allora parliamo di riforme.... Federalismo allora parliamo di federalismo... semipresidenzialismo con sbarramento alla supercazzola... alla parliamo dello sbarramento.
Mode. Nient'altro che mode ma i e poi mai prese riflessioni seri da come uscire dalla crisi che naturalmente non esiste...
Quindi per rimanere alla moda, il fido Paragone in quella che non assomiglia neanche ad una trasmissione ieri sera parlava di Federalismo. Tra gli ospiti il Condirettore de Il Giornale Sallusti altri politici tra i quali il finiano Bocchino. Cito quest'ultimo perchè i due hanno dato vita ad un imbarazzante battibeccho tra berluscones e finiano sulla classe dirigente del sud, in quel momento Bocchino faceva più opposizione del Pd incredibile, incredibile!!!


Ma il regime non si può fermare solo ad una trasmissione come quella di Paragone e allora perchè non occupare anche l'ora dopo. La trasmissione di Marzullo, ospite Pansa con il suo libro "Cari estinti - Faccia a faccia con 40 anni di politica"... se non fosse per il sottotitolo potrebbe essere un libro sui dirigenti del pd, ma lasciamo perdere.
Quindi il Pansa revisionista illuminato sulla via di Arcore... Gabriele La porta come sempre imbalsamato in un angolo, Paolo Liguori logicamente, lo zerbino che se la tira di sinistra Sansonetti, un giornalista che ho rimosso in questo istante del quale ricordo solo il passato nel MSI (detto da lui, e con vanto tanto di questi tempi serve quella ex tessera) e poi attenzione lo sdoppiato Sallusti...
Domanda Marzullinana.
Meglio quel periodo quei politici quelle politiche o quelle di adesso?
Lasciando perdere la risposta che meriterebbe 18 pagine di post, quello che voglio segnalare sono due risposte degli ospiti in particolare...

Sallusti: beh meglio una volta, sapevamo meno ora sappiamo tutto... sappiamo anche quante volte il premier esce, con chi esce, a chi telefona....

Sansonetti: io dirò sempre meglio una volta... ora il giornalismo si fa con le intercettazioni.

Direi che ogni aggiunta di mio commento a frasi del genere sarebbe inutile e più che altro dovrei mettere un'infinità di insulti che non mi basterebbero le lettere sulla tastiera.
Comunque dopo un porta a porta che invece di parlare di pedofilia nel vaticano parla della Sindone.... Paragone con la spada di Alberto da Giussano.... Sallusti che da condirettore utilizza il concervello per sparare cazzate salva premier e soprattutto salvasuoposto... Sansonetti che candidato al premier "Miglior Cervello Omologato dell'anno"...

direi che è meglio tenere chiuso l'occhio sinistro e alzare sempre di più il braccio.


sabato 30 gennaio 2010 19 vostri commenti

Masochismo fino al Click

Non l'avevo mai visto e credetemi... non capiterà mai più. Perchè non ce la faccio, non riesco a sopportare oltre, perché inizio a dire frasi del genere, e vi prego se capita anche a voi fatemelo sapere perché altrimenti inizio a preoccuaprmi, frasi come...

"No... no... no... non è possibile"

"Ah non è possibile"


"Non ci credo"


"Dimmi che non è vero"


"Ma che cazz..."


"Ma dai ma che paese dimmmerda!"


"Cioè... cioè... questa sarebbe una trasmissione"


"No dai scherzano"


"Ma dai servizio pubblico"


"No... no davvero"



Ecco frasi di questo genere in stile lungua N'AVI incomplrensibile. E siccome ci tengo ancora al mio cervello e al mio modo di esprimermi credo proprio che eliminerò ciò che ho visto e che va in onda dal 15 gennaio sugli schermid i rai due, credo ogni venerdì, mi auguro non tutte le sere, sto parlando de "L'ultima parola".... nel senso che prima o poi ci toglieranno tutto è ci rimarrà solo un grido anche piuttosto sommesso.
Paragone, lo zerbino di tueno di casa Berlusconi, chiaramente di destra e molto ben visto dal senatur... già Paragone alla guida di una trasmissione, che è come dire a Brunetta di giocare in Nba, e invece è possibile anche questo, dopo Fede alla guida di un Tg ora anche Paragone come conduttore.
Bene. La mia attenzione è durata circa 10 minuti dopodiché non ce l'ho fatta ho spento... decisamente spento. Si perché dopo l'introduzione dello zerbino con tanto di frase "la sinistra ormai se lo sogna di vincere nelle fabbriche" e una serie di verbi sbagliati, dopo la presentazione di un opinionista di lusso e assolutamente super partes come Belpietro, dopo l'apparizione di Facci che ha voltuto sottolineare come "Di Pietro sia la persona più ipocrita del paese", dopo... e qui una persona normale avrebbe già girato ma io non lo sono più... dopo la presentazione di rigorosamente in ordine...

...Cacciari che in tre secondi da del demagogo a vendola e dice che parlare di sinistra e destra è davvero stupido...
...Capezzone che... no non ce la faccio neanche a ripeterlo...
...Roberto Cota, Lega, che non riesce neanche ad esprimere un concetto (perché non ne ha) ma nessuno se ne accorge...
...un'esponente del Pd che ho rimosso che sembra madre teresa e che parla di uso propagandistico delle vicende fatte da tutti gli schieramenti (ma nel Pd c'è anche qualche normale?)...
...Cesa dell'Udc sul video col faccione...
...Paragone che per la decima volta dice "però io sarei curioso di vedere un'inchiesta sulle coop rosse in Emilia"... lui la vuole non c'è niente da fare, la vuole l'indagine...

Click... ho spento.
Chiedo ufficialmente asilo politico a Pandora, ora effettivamente è tutto più giusto in Rai, Annozero è controbilanciato da L'ultima parola.
Io allora controbilancio con questa Ultima Vaffa Quotidiano.
Paragone... vi rendere conto?
mercoledì 4 novembre 2009 2 vostri commenti

2984. Il Grande Fratello di Orwell in scena a Genova uno spettacolo da portare in giro per salvare la nostra democrazia



Un tizio vi ferma per strada, si avvicina e con voce suadente vi domanda... "Quanto fa due più due". "Quattro" risponderete naturalmente. A quel punto la persona che si era presentata con animo gentile vi punta qualcosa di appuntito alla schiena... e vi ripete la domanda. "Quanto fa due più due?". "Quattro, logicamente" risponderete.
Il tizio si spinge oltre e vi minaccia, vi porta in un vicolo e inizia a picchiarvi, a insultarvi e a inculcarvi nel cervello che "a volte 2 più 2 fa 5, e anche 4, e anche 3, oppure contemporaneamente 3, 4 e 5"... tutto questo perché lo decide lui, con la prepotenza, con la forza che in quel momento gli da il potere.
Nella mia città, Genova, in queste settimane la compagnia del teatro della tosse sta mettendo in scena "2984" tratto dal romanzo "1984" di George Orwell. Un'esperienza unica per immergersi quasi in prima persona nelle sensazioni, negli umori e negli stati d'animo del romanzo.
Una rappresentazione non convenzionale. Non il solito palco di fronte alla platea, no. Spettatori vestiti come gli attori, con una tuta da lavoro, per rappresentare al meglio uno dei tanti messaggi del Grande Fratello "vestiamo uguali perché siamo uguali". Un enorme occhio presente alle spalle degli spettatori... televisioni ovunque che con una cadenza di pochi minuti martellano il "cittadino" sulle buone notizie, sui risultati ottenuti dal regime, sulle regole da rispettare, sui valori e gli slogan del partito... l'ignoranza è forza... la guerra è pace... il grande fratello è tutto... la libertà è schiavitù.
In scena una società basata sull'odio e che si fonda sull'annientamento dell'individuo. Nessun contatto umano, nessun sentimento per il prossimo, niente amore se non quello per il Grande Fratello e il partito. La storia si sa, a chi non ha letto il libro lo consiglio davvero soprattutto di questi tempi, due "cittadini" Winston e Giulia che cercano di uscire dal gregge, dalla legge del sospetto. Due persone che non vogliono riununciare alla loro personalità, al piacere di sentirsi liberi e vivi. Due persone che purtroppo, anche riuscendo a vivere qualche momento di vita, dovranno rinunciare a tutto perché scoperti e umiliati dal Grande Fratello.
Lo spettacolo, come il libro, da sensazioni a tratti di angoscia... vivendo con i protagonisti i soprusi, la mancanza di libertà come se fosse aria. La ripetizione dello slogan "chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato" è inquietante... e porta il pensiero ai giorni nostri alla migliaia di dittature presenti nel mondo, ai soprusi, alle torture, ai desaparecidos argentini, all'Iran... ma senza andare troppo distante, se pur in maniera differente, pensate all'uso della televisione nel nostro paese. Pensate all'informazione italiana. Pensate a quel servizio sul giudice Mesiano dove il messaggio continuo e cadente ricordava proprio quello che passava negli schermi durante lo spettacolo... ciò che si vede non coincide con le parole, una persona che fuma e passeggia che viene descritta come stravagante... in un momento della rappresentazione O'Brein, membro del partito che fa arrestare Winston, dice al poveretto "non vuoi guarire, sei un pazzo ma noi ti cureremo"... ecco chi decide chi è pazzo, chi decide chi è stravagante, chi decide quale è una notizia da dare in Tv mettendo al corrente milioni di "cittadini"... anche da noi lo decide il Grande Fratello che a differenze di Winston noi possiamo toccare ed è ben presente nelle nostre case di fronte al divano con tanto di telecomando. Aggiungeteci poi il fatto che la televisione è in mano ad una persona sola, che tra parentesi è anche il presidente del consiglio e il pasticcio è pronto.
Prendete ad esempio il caso delle escort di Berlusconi, la tv di stato e mediaset, a parte Santoro, hanno deciso di non parlare della notizia di trasformarla in niente... "Winston tu non esisti" dice O'Brein nell'interrogatorio... beh guardate in questi giorni quante trasmissioni sono state fatte sul caso Marrazzo che ora tra parentesi è anche un normale cittadino, perchè sopra di noi c'è un grande fratello che decide cosa dobbiamo sapere e cosa non... questa è una notizia, questa no... questo è gossip, questo no... provate ad accendere la tv in qualsiasi momento della giornata, quali valori escono fuori? quali principi? Se non l'apparire per esistere.
Un applauso sincero alla compagnia del teatro della Tosse, a tutti i registi e agli sceneggiatori che hanno saputo allestire un ambiente in grado di comunicare il messaggio in maniera perfetta. Un applauso alla mia città che ha ospitato questa rappresentazione. Spero sinceramente che questo spettacolo giri tutta l'Italia. Spero che vada nelle scuole, che porti questo messaggio ai ragazzi, facendogli capire che il Grande Fratello non è la Marcuzzi e le nomination, non è Signorini che con le gambe incrociate da giudizi di cronaca rosa, no niente di tutto ciò... il Grande Fratello è sempre in agguato e purtroppo è già dentro a qualcuno di noi che non riesce più a capire quali sono le sue libertà... che non riesce più a capire perché dovrebbe essere libero...
...siete sicuri di poter dire che 2+2 fa 4?

Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero è libero, quando gli uomini sono differenti l'uno dall'altro e non vivono soli...
a un tempo in cui esiste la verità e quel che è fatto non può essere disfatto.
Dall'età del livellamento, dall'età della solitudine, dall'età del Grande Fratello, dall'età del Bipensiero... tanti saluti! Winston Smith


Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.

Era un po' curioso pensare che il cielo era lo stesso per tutti, in Eurasia, in Estasia, e anche lì. E la gente sotto il cielo, anche, era sempre la stessa gente... dovunque, in tutto il mondo, centinaia o migliaia di milioni di individui, tutti euguali, ignari dell'esistenza di altri individui, tenuti separati da mura di odio e di bugie, eppure quasi gli stessi...

Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere.

"Sei lento a imparare, Winston" disse O'Brien, con dolcezza.
"Ma come posso fare a meno..." borbottò Winston "come posso fare a meno di vedere quel che ho dinanzi agli occhi? Due e due fanno quattro."
"Qualche volta, Winston. Qualche volta fanno cinque. Qualche volta fanno tre. Qualche volta fanno quattro e cinque e tre nello stesso tempo. Devi sforzarti di più. Non è facile recuperare il senno."

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