Visualizzazione post con etichetta fiat. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fiat. Mostra tutti i post
giovedì 8 maggio 2014 21 vostri commenti

10 anni di maglioncino

Ci sono ricorrenze che sfuggono per la troppa fretta che abbiamo nel nostro fare quotidiano, oppure perché stiamo invecchiando o magari solamente perché tendiamo a rimuovere certe cose.
Altre invece non le possiamo dimenticare perché ogni giorno abbiamo davanti ciò che hanno cambiato nella nostra vita. 
Nel 2004, chiamato dalla famiglia Agnelli,  metteva piede in Italia col suo maglioncino  Sergio Marchionne. Doveva rimanere poco, timbrare e togliere il disturbo, invece è ancora qua. 
Da quel giorno i contratti dei lavoratori vengono stracciati, i conti degli Agnelli sono al sicuro, Marchionne colleziona bonus e le fabbriche sono sempre più vuote.
Ma lui ha comprato la Chrysler... 
lunedì 17 febbraio 2014 27 vostri commenti

Il figlio delle ricchezza... rubata.

"I giovani non trovano lavoro perché stanno bene a casa"

Lui è uno di quelli che ha tre nomi. John Philip Jacob. Nemmeno uno italiano.
Sarebbe stato giusto omaggiare il paese che gli ha permesso di vivere i suoi 38 anni (mi vengono i brividi se penso che ha un anno in meno di me) nel totale lusso avvolto in una bambagia dorata offerta dalla famiglia Agnelli ricevuta in regalo da mamma Italia.
Lui, John Philip Jacob Elkann, è uno di quelli che non deve passare in Banca per chiedere un mutuo per comprare la casa. Perché di solito la Banca è lui. Non deve preoccuparsi di scegliere il tasso variabile o fisso, e non deve controllare il conto a fine mese. Casomai chiede i soldi direttamente allo stato.
Lui partecipa alle riunioni del Gruppo Bildenberg dove vengono invitati solo personalità influenti in campo economico, politico e bancario... dovrebbero aggiungere che hanno influito negativamente.
Lui non deve portare curriculum ma solo lo stato di famiglia.
Lui non deve pagare le tasse perché le sue fabbriche dopo avere fatto i soldi in Italia vanno all'estero.
Lui quando si è sposato aveva come ospiti Kissinger, Mario Monti e Michel Platini non lo zio Piero che dopo 50 minuti cantava l'Aida sui tavoli.
Lui nomina i cugini a capo della Juventus, noi al massimo li nominavamo quando giocavamo a nascondino.
Lui fa parte di quella piccola percentuale che detiene la ricchezza del mondo, che vive alle spalle del lavoro delle persone oneste, che si alza gli stipendi e gli utili dicendo poi ai dipendenti di risparmiare, che ha proprietà sparse in tutto il mondo mentre ci sono dipendenti in cassa integrazione mobilità e a spasso.
Su una cosa ha ragione Elkann. Noi stiamo bene a casa nostra, perché abbiamo madri sulle cui faccia possiamo contare le rughe della nostra storia, padri con i calli nelle mani che sanno fare di tutto e ci hanno insegnato a vivere, nonne che non hanno creato fondazioni ma che hanno posto le basi di una famiglia di lavoratori.
Faccia una cosa John Philip Jacob ci dia quello che ci spetta del suo patrimonio e poi ne riparliamo.


mercoledì 28 settembre 2011 20 vostri commenti

Ti ricordi quei rumori...

No dico se vogliono possiamo anche metterci le pattine, utilizzare fischietti muti, tirare su cartelli vuoti per non dare fastidio alle persone, non urtare i loro sentimenti. Anzi magari possiamo passare sui marciapiedi, rispettare i semafori, attraversare sulle strisce...

"E' giusto manifestare ma e' il problema della manifestazione di ieri era che non era autorizzata: il corteo si e' formato improvvisamente bloccando Piazza Venezia. Nel giro di mezz'ora, Roma era paralizzata"

...e se lo dice il repubblichino costituzionalizzato Alemanno dobbiamo farlo ragazzi.
Basta casino, basta richieste, basta con questi insopportabili cortei che danno fastidio, fanno rumore, imbarazzano tutti. Se vi lasciano a casa dovete subire in silenzio, se la vostra busta paga è sempre uguale e i prezzi aumentano dovete urlare solo con la mano davanti, se non trovate lavoro da mesi dovete procurarvi un cilicio e mettervelo sulla coscia destra... aiuta sicuramente.
E noi blogger di cosa ci lamentiamo in fondo l'imperatore ci lascia i nostri computer, per ora, ci lascia una connessione, per ora, ci lascia la libertà di scegliere una dopo l'altra le lettere della tastiera da premere basta che non vadano a formare parole troppo scomode.
Il silenzio... ecco questo paese vuole un po' di sano, vecchio, democristiansocialista silenzio, niente più rumore di tasti premuti, niente più rumore di scarponi che battono l'asfalto durante il corteo niente più slogan come quelli scanditi dagli operai della Fincantieri questa mattina a Genova.
Il silenzio per essere tutti innocenti.
mercoledì 25 maggio 2011 17 vostri commenti

Don't Chrysler for me... ci pensa la Fiat

Ci sono cose più alte di noi.
Irraggiungibili come quei barattoli di cioccolata che magari la mamma metteva nello scaffale in alto proprio per non farcelo prendere.
Vedere ma non toccare.
Vedere ma non capire.
Vedere ma non sapere.
E a volte neanche vedere.
Sarà che sono genovese e quando si parla di soldi le orecchio si trasformano in quelle si Spock.
Sarà che mi viene difficile pensare ad un prestito restituito qualche giorno prima, figuriamoci 6 anni prima.
Sarà che della gente con i golfini sulle spalle ho imparato a diffidare da tempo.
Insomma io non sono un economista, e me ne vanto, ma la domanda sorge spontanea... come si fa a restituire un prestito di 7,6 milioni di dollari con 6 anni di anticipo in tempo di crisi, con le commesse in calo, con i problemi che il signor Marchionne ha spiegato così chiaramente al nostro paese mentre distruggeva i diritti dei lavoratori?
Io sinceramente una risposta da economista non l'ho trovata.
Però il miei sospetti in stile Fletcher si aggirano attorno ad un uomo con un ego smisurato e tanta tanta voglia di apparire come salvatore della patria a stelle e strisce, per poter urlare un giorno "Mister Obamaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa", che ha deciso di usare il proprio paese quello brutto sporco e cattivo a forma di stivale per guadagnare qualcosa e farlo poi apparire magicamente oltre oceano.
Il tutto logicamente con la complicità di sindacati imbarazzanti (CISL e UIL) che assomigliano più ad azionisti con la erre moscia, con il consenso di una parte della politica sempre pronta a mettersi a 90, sulle spalle di coloro che rappresentano il lavoro vero con la tuta blu, e dando il via al periodo più pericoloso della storia dei diritti dei lavoratori inaugurando la moda del "straccio il contratto quando voglio" con tanto di concorso per chi lascia più operai a casa al quale ha partecipato immediatamente la Fincantieri.
Ma ripeto io non sono un economista.
Non ho mai visto e mai vedrò 7,6 milioni di dollari.
E vi giuro con non ho un golfino.
Ma una tuta sempre pronta assieme a tanta rabbia.
venerdì 14 gennaio 2011 30 vostri commenti

Fiero di averla al posto della pelle


Probabilmente qualcuno dirà che bisogna smetterla di essere nostalgici.
Smetterla di pensare al passato e guardare oltre. Sganciarsi.
Ma io voglio esserlo nostalgico invece, si. Perchè credo che si possa smettere di esserlo solo se quelle cose, quei valori, quelle lotte tornassero ad avere una degna rappresentanza.
Quindi in questa attesa che ci vede spettatori di uno scontro fratricida tra operai del no e del si, spettatori di una referendum che è solo ed esclusivamente un ricatto, spettatori di sindacalisti come Angeletti e company che parlano ormai da imprenditori più che da difensori dei diritti dei lavoratori, spettatori dell'inizio della fine della contrattazione collettiva, mi viene in mente...

...mio padre, operaio italsider, che cammina alla festa dell'Unità col sottofondo di bandiera rossa...
...quelle facce piene di storie da raccontare, di lotte fatte e da fare...
...quelle bandiere fiere di essere rosse...
...quel bollino che ti attaccavano all'ingresso che io portavo come una medaglia guadagnata....
...uomini e donne che ti chiamano compagno...
...quella tuta blu che vedeva da piccolo in casa non capendo ancora cosa rappresentasse...
...quel giorno del funerale di Guido Rossa...
...un uomo stanco che esce dopo cena per il turno di notte, e quelle volte in cui non capivo perchè papà dormisse di giorno...
...perchè vedere piangere quell'uomo davanti a Mirafiori è come aver visto piangere lui...
...ricordo lo sciopero del 94 fatto insieme a mio padre e ai suoi compagni contro il governo Berlusconi, una delle cose più belle della mia vita che nessun Marchionne potrà portarmi via nemmeno sotto minaccia...
...e poi Enrico.

Fiero di avere al posto della pelle quella tuta.
Grazie Pa'.
mercoledì 29 dicembre 2010 15 vostri commenti

Cosa dite facciamo cambio?!?

Approvato...
Approvato...
Approvato...
Un remake della prestazione dell'elegantissima Rosi Mauro?
Un nuovo sketch di Guzzanti?
No niente di presente no ma un probabile futuro, quello che vedrà il sindacato ormai azzerbinato ai voleri del signor Marchionne e di qualunque industriale pronto a schiacciare i diritti. Un sindacato che per la prima volta nella storia vota a favore dell'esclusione di un altro sindacato per quanto riguarda le relazioni future con l'azienda.
E l'escluso come probabilmente sapete già sarà la Fiom. Già quelli cattivi, quelli che si incazzano e puntalizzano su qualcosa che il paese sembra aver dimenticato. I diritti.
Con un governo che ha capito che deve togliere di mezzo quelli che disturbano, che alzano le barricate sindacali e mettersi al fianco "i buoni", insomma una tattica delle alleanze al punto che non si sa più chi sia sindacato e chi datore di lavoro.
Il tutto condito dai proclami di vittoria da parte del governo...

"La firma consolida l'investimento promesso, e già avviato, mentre migliora le condizioni retributive e le potenzialità di progressione reddituale e professionale dei lavoratori. Il Governo ha fatto la sua parte con la detassazione di tutta la parte del salario che si può ricondurre alle intese per la maggiore produttività del lavoro"

...le parole sono di Sacconi e tanto per la cronaca quando parla di "migliori condizioni retributive" parla di 30 euro in più al mese.
Vedete il punto qui non è solo la Fiat, l'operario metalmeccanico no. Qui si tratta di noi e del nostro futuro per quanto riguarda i diritti sul lavoro, perchè questo tipo di trattative aprono la strada all'annientamento degli altri contratti, di professioni che guadagnano addirittura meno di un operaio metalmenccanico, per non parlare dei precari.
Quindi che fare se non unirsi all'invito del segretario della Fiom Landini...

"Andate prima nelle catene di montaggio e vediamo se poi ragionate ancora nello stesso modo"

...rivolto alla parte del Pd favorevole all'accordo. Invito che va esteso a tutta la classe politica ormai completamente distaccata dalla realtà del paese che potrebbe anche tornare a dire "che roba contessa hanno fatto uno sciopero all'industria di Aldo", sperando che non ci tolgano anche quello prima o poi, il diritto a scioperare, aspettando magari una società basata sulla rotazione dei ruoli per vedere un Marchionne in catena di montaggio rigorosamente col golfino, baffino alla cassa di un supermercato, Veltroni fare la coda davanti ad un'agenzia interinale, La Russa bussare Porta a Porta per vendere il folletto, Castelli alzarsi alla 4 del mattino per andare a scaricare le cassette al mercato della frutta, Bersani come lavapiatti con tanto di maniche tirate su e Bondi a manovrare un muletto nel porto di Genova... magari poi pronti per posare per un nuovo quadro del Quarto stato attenti a chi sta dietro perchè si sa quelli non perdono il vizio.
lunedì 25 ottobre 2010 37 vostri commenti

Tu non lo sarai mai!



Non lo sei.
Non lo sei mai stato.
Non lo sarai.
Non lo puoi essere.
Non hai mai guadagnato 1000 euro al mese.
Non sei mai stato insultato per aver chiesto 50 di aumento.
Non hai mai fatto i turni come faceva mio padre.
Non hai mai lavorato all'alto forno.
Non hai mai visto la piazza.
Non hai mai vissuto la piazza di Guido Rossa.
Non hai mai stretto veramente un compagno di lavoro, guardandosi negli occhi con quello sguardo dove si puoi vedere la fatica degli anni.
Non hai mai avuto le mani dove si possono leggere le fasi della produzione.
Non sei mai stato seduto davanti ad un impiegato di banca per chiedere un mutuo e sentirti dire "no guardi non ha abbastanza credenziali", tu che ci parli dalla tua residenza svizzera esentasse.
Non hai mai fatto i conti per arrivare a fine mese, mettendo da parte ogni lira o euro per arrivare alla rata del mutuo,
Non lo sei, non lo sei stato tu caro avvocato commercialista, esperto nell'area fiscale, controllore di gruppo, direttore dello sviluppo aziendale, vice presidente esecutivo, responsabile dell'area finanza, responsabile per lo sviluppo legale e aziendale, amministratore delegato...

...non te lo puoi permettere, quella tuta blu non l'hai mai portata e mai lo farai perchè è indossata solo da uomini e tu non lo sei....
mercoledì 21 luglio 2010 16 vostri commenti

La fabbrica degli orrori

Questo è sempre più il paese dei poteri forti.
Quei poteri che se ne fregano degli accordi, delle carte firmate, degli statuti specialmente se sono quelli dei lavoratori. Il paese dei "chemmefrega io c'hò i soldi", dei "tanto conosco uno", dei "a noi non ci dicono niente", del "le bacio l'anello santità". La patria delle conoscenze e del favore.
Come potrebbe essere altrimenti un paese con a capo uno che dice di essersi fatto da solo, ma come abbiamo visto sul letto di Putin era in compagnia, uno che alla domanda della finanza sui suoi soldi ha risposto con una proposta di lavoro allo stesso comandante che indagava su di lui.
E chi ci mettiamo sul piedistallo insieme al cavaliere se non lei, la fabbrica che ha millantato successo da ormai un secolo grazie ai soldi degli italiani, facendo prima l'occhiolino ai fascisti, poi ai democristiani e via di seguito. Presidenti, dirigenti, manager che hanno saputo mettere via la maglietta di un coloro in un nanosecondo per infilarsi la pettorina del cavallo vincente.
Proprio lei... nostra signora dell'assurdo Fiat!
Gia perchè non contenta di aver strappato praticamente la costitituzioni, tanto è di moda, con gli accordi di Pomigliano, ora cosa fa... licenziamenti a manetta!

Tre operai di Melfi sospesi, due dei quali delegati Fiom... Licenziamento di un impiegato di Mirafiori, sindacalista Cgil... Lettera di licenziamento ad un dipendente della Power Train della Fiat di Termoli, del coordinamento provinciale dello Slai Cobas di Campobasso.

Eh si perchè la tattica della Fiat ora è intimidazione, mentre il ministro chiede alla Cgil di essere accomodante e alla Fiom di smetterla di fare storia (logicamente Uil e Cisl non vengono nemmeno presi in considerazione forse alla trattative si siedono addirittura dalla parte del governo), dal Lingotto decidono di essere "democratici"... LICENZIANO!!!!!!!!!

D'altra parte chissenefrega se nello Statuto dei lavoratori si dice...

Art. 1 - Libertà di opinione

I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della presente legge.

...e che...

Art. 14 - Diritto di associazione e di attività sindacale

Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale, è garantito a tutti i lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro.


...se poi vogliamo anche citare la costituzione italiana...

Art. 21

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."


Ma alla Fiat non c'è tempo per stare dietro a carte, cartine, statutini vecchi di 40 anni fa, nelle stanze del Lingotto devono decidere sul futuro del paese, e si sa che bisogna essere pratici, avere idee chiare e obiettivi, fissare un punto di inizio e un arrivo, che poi da anni è sempre lo stesso...

...non ditelo troppo forte, potreste svegliare il Pd!

mercoledì 23 giugno 2010 24 vostri commenti

FidateviItalianiAboliremoTutto




FidateviItalianiAboliremoTutto

Li hanno calpestati, i diritti.
Li hanno derisi, i diritti.
Hanno minacciato gli uomini e le donne di Pomigliano.
Hanno calpestato la loro dignità.
Hanno preso di mira loro per poi prendersi il paese. E ora li insultano ancora una volta.
Credo molto sinceramente che la famiglia Agnelli debba a questo paese più di quello che tutti noi messi insieme moltiplicato per un numero che non riesco neanche ad immaginare dobbiamo (eventualmente) alla famiglia dell'orologio sul polsino il cui capostipite in tempi passati si mostrava felice assieme al duce.
Lo stato li ha mantenuto per anni, li ha sovvenzionati, hanno fatto gli imprenditori vantandosi di avere delle menti eccelse con i nostri soldi e ora ricattano. Ricattano un paese che è formato da persone che chiedono solamente una cosa.

LAVORO

Ma si sa questo non si deve chiedere, ora sono tutti impegnati per modificare questa costituzione che sembra essere diventata un male terribile quando in realtà sostanzialmente non è mai stata applicata in Italia

MAI

Prima tutti a dire "a si è vergognoso, all'est fabbricano per una miseria, di la fanno fanno fare i palloni senza diritti" poi quando si alza un Marchionne con tanto di golfino sulle spalle e dice "o così o arrivederci" cosa succede dalla politica...

SILENZIO

Ora pensate a dei numeri... no non quelli della disoccupazione! No no nemmeno quellli quelli sono gli stipendi degli operai. Pensate a questi

4,78 MILIONI GUADAGNATI DA MARCHIONNE NEL 2009

e

5,17 MILIONI GUADAGNATI DA MONTEZEMOLO

quelli che chiedono i sacridici agli altri.
Poi pensate a quella che dice, assieme al ministo Sacconi, che siamo più moderni ora, si proprio lei SUPEREMMA MARCEGAGLIA, pensate alle sue parole dette qualche mese fa...


Questa è la loro visione di MODERNITA', per me è una continua decadenza di una società.
lunedì 21 giugno 2010 24 vostri commenti

Contessa! Ma lo sa che...

Pronto?
Ciao Pina come stai?
Bene bene grazie e tu?
Bene sto guardando il mio programma preferito Mattino5, come mi piace quel programma li!
Eh si meno male che ci sono ste cose
Guarda mi rilassano un po' invece di sentire sempre cose negative, basta si si!
Eh si ma hai visto quelli di Pomigliano cosa stanno facendo?
No...
Eh te lo dico io allora non vogliono lavorare quelli li altro che! Dicono che manca il lavoro e poi te lo offrono e lo riufiuti ma si può essere così c'ha proprio ragione il Castelli, se non ci danno il federalismo ce ne andiamo noi con la forza.
Vero... dici bene dici!
E poi cosa vogliono scioperare, per andare a vedere la partita quelli li altro che lotta e lotta, e poi io non ho mai scioperato chissa come mai.
Come dici bene... guarda! Ma tu non hai mai lavorato però...
Maccosa centra questo dai su.. Ma poi veramente più dai a sta gente e più protestano. Guarda un po' quelli li a L'Aquila, a parte il fatto che io non sapevo che esistesse nemmeno sta città, gli hanno dato tutto, li hanno messi nell'albergo, non è che puoi starci a vita no vorranno fare qualcosa, guarda non vedo l'ora che arrivi il 30 giugno, vorranno dare un po' di soldi e che deve pagarle io le tasse per quelli li!
Ma figuriamoci se paghiamo noi!
Ma guarda non si queta più io no lo so una volta si stava bene. Se eri dalla parte dell'ordine eri dalla parte dell'ordine e nessuno ti poteva rompere. Ora dico cosa avrà mai fatto il De Gennaro di male, si li hanno un po' menati quei comunistelli li, percò dico io non le ho mai prese le botte come mai? Il mio Pierferdinando lo tengo a casa non lo mando mica in piazza a fare il punkabbbestia oh scherziamo davvero. Ha detto bene il mio preferito...
Chi?
Ma si dai il Gasparri... una medaglia dovevano dare al De Gennaro altro che. Ma non so che paese è diventato da quando le sinistre lo hanno preso in mano.
Si si guarda io me ne andrei quasi...
Ma si hai ragione dai. Poi io voglio vivere in un paese dove se parlo al telefono non voglio essere spiata, magari dico cose sulla mia vacanza, oppure sul mio Trudi e il suo parrucchino...Oops... va beh tanto tu non lo dici a nessuno...
Figurati...
Ecco... no no io voglio la privacy come ha detto il Silvio siamo tutti spiati da sti comunisti vestiti con la toga. Io non so solo diritti vogliono e poi sempre proteste e sempre meno manodopera come si deve, non ti puo fidare di nessuno, guarda un po' dico tutti quegl'incidenti sul lavoro che mettono in difficoltà noi poveri imprenditori, non è mica giusto noi ci mettiamo la grana per farli lavorare, ha ragione il Marchionne dovremmo andarcene tutti in Polonia su e magari col cambio ci guadagnamo, ho sempre amato l'est.
Ah si?
Naturalmente da quando non ci sono tutti quei rossi eh eh!
Già vero!
Sono tutti qua ora. Nei tribunali, si nascondono li dietro. Mettono in mezzo preti ora anche vescovi. Che meno male c'è quel contratto... no concordato ...come si chiama quello del Mussolini. Va beh hai capito no!
Si il contrattato!
Brava quello li. Meno male che li salva quello. Poi magari ci tolgono anche l'8 per mille alla Chiesa.
Eh no quello no...
Eh va beh ora ti devo lasciare abbi pazienza ma non voglio perdere l'editoriale del Minzolini. Come parla bene quello li e poi te lo dico tanto il Trudi è di la sul divano che legge Il Giornale... è anche affascinante non so saranno quelle parole che ogni tanto si mangia e tutti quei libri li dietro che avrà letto. Sai a me piacciano gli uomini culti...
Già quelli cult anche a me.
Macchè cult... culti! Non essere sempre così ignorante... a domani.
venerdì 23 aprile 2010 29 vostri commenti

La guerra dei finti e la vita dei pochi

Oggi è una di quelle giornate da mille post.
Una di quelle giornate in cui si potrebbe parlare di qualunque cosa, ma anche no.
Anche no perchè assistiamo ad un teatrino della politica che continua a interpretare un copione che esula dalla realtà che viene vissuta dalle persone.
Amarezza è la parola giusta. Perchè parliamo di vite fantasma.

Vogliamo essere chiari, schematici. Ok. Ormai sembra che le giornate si sviluppino su piani diversi.

VITA REALE
Il premier ultimamente ha parlato di classifiche, ma non ne ha citato una importante quella fornita di google. Siamo sesti nella graduatoria dei paesi che hanno rischiesto oscuramenti o rimozioni. Però!


FICTION
Fini si accorge a distanza di 16 anni di essere alleato di un piduista, mafioso, affarista. Ognuno ha i suoi tempi... e i suoi interessi...

VITA REALE
Ad Annozero il sindaco di Adro spiega che i 500 euro promessi ai vigili per portare dei clandestini non sono delle taglie, ma premio di produzione. Premio di produzione, produzione di merce, merce... merce... merce... Ha precisato che lui non è razzista. D'altra parte nel suo programma c'era scritto PRIMA AGLI ITALIANI non agli ALTRI. Ha detto altri, non ha specificato. Lui non è razzista.

FICTION
Bocchino al TG3 della sera dichiara "Un partito non è serio se non ha delle minoranze al proprio interno".... lo ringraziamo per aver firmato ciò che scriviamo da tempo, cioè che il PDL è un partito azienda lontano dall'essere serio visto che prima di ieri non si era mai parlato di minoranze.

VITA REALE
La notte del 3 marzo una bambina nigeriana nata a Monza Ospedale Cernusco sul naviglio...



FICTION
Il Pd dichiara di aver passato finalmente un giorno tranquillo visto che assistono ai litigi del PDL. Ognuno ha i suoi programmi. Al Pd piace guardare.

VITA REALE
La Fiat vuole essere buona e concedere del lavoro, un po' di lavoro a patto che stiamo tutti buoni, che non rompiamo i coglioni con gli scioperi, con i blocchi, a patto che non si chiedano stipendi normali, a patto che si facciano più ore dell'orologio, a patto che gli operai si facciano venire flessibili anche gli arti in modo da farsi infilare negli stippetti per non tornare nemmeno più a casa.
Tutto flessibile tranne lo stipendio dei manager.

FICTION
Bruno Vespa chiama un po' di finiani, quasi tutti visto il numero, un po' di berluscones, dandoci l'anteprima della composizione del prossimo parlamento.

VITA REALE
Comune di Adro.
Una mamma ritiene che sia più educativo per un figlio non assistere ad un gesto di generosità di un imprenditore che paga la mensa per delle famiglie che non possono.
Una mamma ritiene offensivo il gesto dell'imprenditore nei confronti del paese.
Una mamma di Adro dice ad una mamma mussulmana "Quante volte hai chiesto ai miei figli di venire a giocare da voi in casa vostra"
Una mamma mussulmana risponde ad una mamma di Adro "Pensaci bene... perchè tu avresti mandato tuo figlio in casa di un extracomunitario"
Silenzio.
Ma c'è sempre la politica a mettere a posto le cose. Il sindaco di Adro "nessun italiano avrebbe usato i propri figli per cose del genere mandandoli in Tv", già noi li mandiamo ad Amici, a XFactor, da Pupe e Secchioni, a fare giullare dai Talent's o a cantare a 5 anni tra un spot e l'altro. Già è proprio una questione di cultura.

FICTION
I finiani parlano di crisi economica che ora spunta sulle loro labbra magicamente, ma come non sarann diventati anche loro comunisti pessimisti disfattisti...

VITA REALE
Tratto da "Il Fatto Quotidiano" di ieri, senza parole...

"Caro direttore sono Valentina Beghelli, una cittadina di Ferrara madre di un ragazzo (Alessandro) di 29 anni che nell’agosto del 2008 a causa di un tuffo sbagliato si è lussato quasi totalmente due vertebre cervicali, conseguente ricovero in ospedale con primo intervento e ricovero in rianimazione in coma terapeutico per una settimana, dopo questo ha subito altri 3 interventi conclusi con il blocco di 4 vertebre cervicali con una piastra collegata con cavetti alle vertebre. Nella sfortuna abbiamo incontrato, nell’ospedale pubblico,un medico neurochirurgo traumatologo bravissimo, al quale io devo la vita di mio figlio, che lo
ha fatto uscire dall’ospedale vivo e camminando.
Alessandro aveva appena cambiato lavoro e naturalmente è stato licenziato per mancato superamento del periodo di prova, per cui non è rientrato nella mutua e ha percepito solo i 4 mesi di disoccupazione. A questo punto ha deciso di fare la domanda di invalidità, riconosciuta nella prima visita al 67%, che gli dava la possibilità di avere il ticket per patologia e l’iscrizione alle liste speciali. Dopo 15 mesi è stato convocato ad una seconda visita che che non ha cambiato nulla, poi a distanza di 5 mesia una terza visita che ha avuto il risultato di una diminuzione della percentuale al 50%, con la conseguenza di vedersi togliere l’esenzione del ticket. La conseguenza di tutto questo è che lui a 29 anni si sente un fallito, obbligato a essere un bamboccione che vive sulle spalle dei genitori perché è senza stipendio.
Io e suo padre abbiamo un lavoro da circa 1000 al mese, abbiamo ilmutuo della casa (intestato a lui) da pagare, non siamo in grado di dargli più di tanto, e lui da due anni non esce con gli amici per una pizza o una serata in discoteca perché non ha soldi.
Quando vedo il presidente del Consiglio e i suoi ministriin televisione che dicono che va tutto bene mi viene il vomito, forse va tutto bene per loro visto che si fanno le leggi su misura, addirittura con la nuova legge sull’i nv a l i d i t à adesso si deve fare la domanda in via telematica, che può fare solo il medico previo pagamento di 60 obbligatori altrimenti la domanda non è valida. Ma ci prendono per i fondelli? Quando vedo Brunetta che parla di togliere dei soldi dalle pensioni, e non certo dalla sua e dai suoi amici, per aiutare i bamboccioni ad uscir di casa mi viene una voglia che non posso dire. Sono nauseata di questa politica e di questo governo che pensa solo alle sedie, al bene personale e del premier e
se ne frega di tutti dimenticando che la Costituzione dice che èil popolo italiano ad esseresovrano e non loro. Vorrei sapere come poter dare a mio figlio ancora la voglia di vivere e di sognare, non si può a 29 anni sentirsi così finiti ."

Torniamo a vivere.

Latest Tweets

 
;