Ecco, la differenza è proprio questa tra le democrazie e le derive autoritarie.
Le persone scelgono di scendere in piazza, non ci vengono portate. Le parole del primo ministro turco Erdogan davanti ad una folla che lo ha atteso al suo arrivo all'aeroporto contengono una "certa" verità governativa, quella dei potenti.
Ci sono quelli che si vantano di "portare in piazza", nel vero senso della parola, migliaia di persone, sentendosi appagati dall'urlo unanime della folla "schiacciamoli".
La formula è sempre la stessa, screditare i movimenti spontanei che nascono dal basso additandoli come teppisti, vandali e violenti. Esaltando invece le manifestazioni "a richiesta" del governo. Anche noi, nel nostro paese, abbiamo provato direttamente queste cose. A volte ci scandalizziamo per ciò che succede lontano da noi, mentre sotto casa succede la medesima cosa. Così mentre cavalieri ingaggiano attori per i loro comizi molti si pongono profondi dubbi... su quale modello di cellulare acquistare.