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venerdì 28 marzo 2014 39 vostri commenti

Chi è rigido?

Oggi dall'alto dei suoi 495mila euro all'anno il signor Visco Ignazio, governatore di Banca d'Italia, ci spiega che i colpevoli del mancato sviluppo sono le imprese e i sindacati a causa della loro rigidità.
Premettendo che non bisogna essere ottusi e ammettere che alcune volte non sono solo i politici a sbagliare, mi viene in mente però che da anni ormai i lavoratori hanno perso diritti e  forza contrattuale vedendo stracciare i contratti nazionali dal primo Marchionne che capita.
Chi sarebbero i rigidi? Noi? Noi che ci vediamo spostare di mansione da un giorno all'altro?
Noi che ci vediamo disdettare un contratto da un giorno all'altro?
Noi che se non firmiamo un contratto veniamo discriminati?
Noi che non ci vediamo riconosciuti arretrati che ci dovrebbero dare per legge?
Noi che siamo sottopagati?
Noi che abbiamo stipendi fermi da anni?
Noi che l'ultima volta che abbiamo preso un premio di produzione ce l'hanno dato in fiorini?
Noi che dopo anni di lavoro ci vengono a dire che non abbiamo titoli per lavorare?
Noi che veniamo tagliati, messi in mobilità, cassa integrazione, spediti nel giro di poche ore in un'altra regione?
Chi è rigido quindi?
martedì 11 marzo 2014 24 vostri commenti

Prima di cliccare pensa

Sommersi dalla tecnologia, dalle novità e dalle possibilità che la rete ci offre. Questo potrebbe essere il riassunto di questi ultimi anni. 
Aggiungiamo anche un altro dato, lo sconto.
Vi ricordate quello che con molta paura chiedevamo anni fa al commerciante? Ormai on line è d'obbligo. Il consumatore navigatore viene attirato di più dalla percentuale che vede brillare sullo schermo piuttosto che dalla tipologia dell'acquisto. Una sorta di bisogno a prescindere.
Un bene per il nostro portafoglio potremmo dire. Un bene per le società che commerciano, per le società come Privalia che prevede conti in aumento. 
Allora perché la stessa società vuole licenziare 50 dei suoi 118 dipendenti italiani? La risposta è chiara purtroppo. Trattasi di risparmio suo lavoratori, aumento di ore per gli altri e aumento dei dividendi e premi per dirigenti e azionisti.
Siamo certi che questi siano i nuovi "benefattori 2.0"?
Si potrebbe iniziare a mettere in relazione i guadagni di queste società con il numero di dipendenti impiegati, per non parlare delle tasse pagate.
Prima di cliccare pensa.
martedì 18 febbraio 2014 17 vostri commenti

De BeneRenzi

Alla fine la storia si ripete davvero. Si capisce dal destino segnato di una nazione, dal fatto che qualunque cosa succeda la politica economica, e non solo, dell'Italia debba essere decisa a tavolino da quattro amici degli amici al bar.
Così sembra dalle parole di Fabrizio Barca che il nostro futuro stia prendendo forma secondo le direttive del signor Carlo De Benedetti di prima repubblica memoria. Quello che da anni gioca a combattere contro Berlusconi.
Insomma si passa da un imprenditore all'altro, ma soprattutto da miliardi di debiti ad altri. Perché pare che la Sorgenia uno dei principali operatori del mercato libero per l'energia elettrica e il gas, sotto il controllo della Cir della famiglia De Benedetti abbia 1,86 miliardi di debiti. 
Essendo genovese quando ho letto la cifra ho avuto bisogno dei sali. Provate a sforare in rosso sul vostro conto, quante telefonate dalla banca ricevereste? Provate a non pagare per un po' l'acqua e la luce. Invece nel caso della Sorgenia si parla di accordi con le banche creditrici, cioè Monte dei Paschi di Siena (ma pensa!), Intesa, Unicredit e Mediobanca.
Chissà forse questo è proprio uno dei primi problemi che Renzi vorrà risolvere nel primo mese di governo.
martedì 28 gennaio 2014 26 vostri commenti

Crisi di classe

Eh la crisi!
Ci addormentiamo, di solito, con questa frase per risvegliarsi e sentire di nuovo... eh la crisi!
Questo è ormai il nostro programma quotidiano.
La crisi c'è, lasciatemi dire da parecchio per molti, questo è chiaro e fuori da ogni dubbio, basta fare un giro nei supermercati e controllare la spesa delle persone, i carrelli e quanto stanno davanti ad un banco prima di acquistare.
Però attenzione la crisi non è dappertutto. Perché quello che spesso non dicono i "cosiddetti esperti" è che la crisi c'è per alcuni mentre per altri il "bel tempo" è sempre presente. Giusto per ricordare che le classi esistono ancora.
Il grande paradosso è che noi che sentiamo e possiamo toccare ogni giorno il problema dei salari e dei prezzi, siamo gli stessi che ce la vediamo sbattere davanti ogni giorno questa frase dai nostri datori di lavoro che utilizzano molte volte inappropriatamente lo spauracchio dei licenziamenti e della mancanza di lavoro per far accettare qualunque cosa ai propri dipendenti.
Nel frattempo però dove splende sempre il sole la crisi non si fa sentire e come per magia i soldi che per i poveri sfortunati non ci sono mai, anche in tempi cosiddetti positivi,  per quelli che in fondo non ne avrebbero bisogno compaiono.
Se poi vogliamo aggiungere che di solito chi fa girare l'economia sono le classi medie e basse il cerchio si chiude e il panorama è fornito.
Ma cosa ci volete fare... la crisi!
martedì 18 giugno 2013 9 vostri commenti

Invisibili e paralleli

Tante volte lo diciamo, ne discutiamo e magari  diventa anche argomento delle nostre discussioni davanti ad un bicchiere di vino in alcuni casi venendo accusati di fare della retorica. Ma dobbiamo continuare a dirlo, per ricordarlo e ricordarcelo. 
Ci sono mondi paralleli, economici, sociali e dei diritti.
Altrimenti non si spiegherebbero tutti quei rapporti che parlano di percentuali di disoccupazione imbarazzante accostate al lusso e alla ricchezza che viene manifestata e mai colpita dal fisco.
Ci sono finanziamenti pubblici per i pochi e profitti rigorosamente privati. 
Ci sono anziani che ogni giorno vediamo rovistare nei bidoni della spazzatura, mentre un italiano porta la sua barca in Croazia per non pagare le tasse.
Ci sono politici e imprenditori, corrotti  e corruttori che non fanno un giorno di galera, che possono tranquillamente continuare a gestire la cosa pubblica, mentre un'anziana signora  si vede condannare a due mesi e mezzo di carcere per aver portato via della carne da un supermercato.
Ci sono calciatori che discutono per mesi sul loro premio partita mentre altri, come i tahitiani non possono nemmeno permettersi un dottore e un massaggiatore.
Ci sono esodati che non hanno né stipendio né pensione, mentre altri sono plurincaricati.
Ci sono file da fare per ottenere un mutuo che non avremo mai, mentre altri trovano porte aperte grazie al loro nome.
Ci sono scuole che devono rifare i conti cento volte per poter garantire un programma, mentre altre danno il bianco alle pareti un mese si e un mese no.
Ci sono stipendi  che vanno a picco e ci sono persone che non l'hanno mai visto uno stipendio, mentre altri non sanno neanche quello che prendono da quanto hanno.
Ci sono i prepensionati col minimo per esigenza dell'azienda, mentre altri vanno in pensione uscendo da una porta entrando da un'altra con uno stipendio ancora più alto.
Ci sono anziani che non si possono permettere nemmeno una stanza di un ricovero, mentre altri si comprano ospedali e poi li fanno fallire.
Ci sono scrivanie irraggiungibili che smistano rifiuti alle richieste dei lavoratori e fogli firmati in bianco.
Ci sono famiglie che risparmiano l'impossibile e politici che vanno in ferie con gli sconti degli amici.
Ci sono... e non serve neanche cercare tanto.
giovedì 22 marzo 2012 15 vostri commenti

Flic dans la tete

Strano paese il nostro, lo abbiamo detto tante volte e mai come oggi vale questa considerazione. 
Si proprio strano, perchè quello che in questi mesi i nostri tutori che sono al governo hanno messo in atto, mesi fa avrebbe portato all'indignazione della gente.
Già, la gente. Perchè è di questo poi che parliamo, gente, persone, popolo, cittadini che da anni ormai sembrano essere travestiti da pattumiera dell'immondizia, stracolma di spazzatura e riempita ogni giorno. 
Accettiamo tutto. Ieri sera facendo zapping mi sono ritrovato ad ascoltare un pezzo di Paolo Rossi in cui descriveva il popolo non più come cittadini ma come pubblico. E il pubblico si sa guarda da casa, televota, s'indigna un po' e poi va a dormire.
Ecco noi dormiamo da 40 anni direi. Lo abbiamo fatto con la democrazia cristiana, poi con i socialisti e infine col Berlusca. Abbiamo accettato le considerazioni di quelli che dicono che gli ideali di una sinistra vera sono sorpassati e anche indirettamente abbiamo sposato il capitalismo, siamo entrati nelle sue trame, non sappiamo come ma lo abbiamo fatto e ora non troviamo la via d'uscita.
Ho letto la proposta di riforma del lavoro, ma potevo anche non farlo. Perchè di sbagliato c'era già  la partenza, il fatto che questi "baroncini" dell'economia de noatri disprezzano chi lavora veramente, disprezzano la concertazione sindacale, disprezzano chi si oppone mettendoli davanti alla questione "guardate che stiamo parlano di uomini e donne"
Ma in fondo forse non è nemmeno colpa loro. Si perchè loro non la conoscono questa realtà, non l'hanno mai vissuta, e noi  abbiamo permesso tutto ciò, abbiamo firmato contratti in bianco ad una società che arricchiva i pochi per togliere ai tanti, abbiamo sorriso alle battute dell'imperatore di turno continuando a dire che non era nudo. 
Siamo complici.
Accostate l'orecchio alla vostra finestra. Sentite qualcosa? No direi proprio di no, non sentite niente. Invece dovreste sentire milioni di persone marciare per le vie ogni giorno, per protestare uniti senza differenza di categoria. Ma questo non avviene e non avverrà, perchè ci tengono in vita, sospesi in un limbo economico che riesce a mantenere il sistema.
Se loro non arrivano a fare pressioni, a censurare, a reprimere e a ordinare... ci pensiamo da soli state tranquilli. Tutto merito del  nostro FLIC DANS LA TETE, il poliziotto che ormai abbiamo dentro la testa, quello ci immobilizza davanti ad un dirigente, quello che fa chinare sempre la testa, quello che ci fa pensare che in fondo magari hanno ragione, che chiediamo troppo, che forse dovevamo stare più attenti alle lezioni di economia quando dicevano che un paese senza con una disoccupazione imbarazzante il lavoro aumenta solo se puoi licenziare di più.
martedì 20 dicembre 2011 30 vostri commenti

La quotidianità della fine del mondo

Segnatevi questa data.
21-12-2012, la fine del mondo.
Ora segnatevi anche il 20, poi il 19, il 18, il 17, poi tutto il mese precedente, quello ancora prima, l'anno scorso e ancora l'altro. Insomma tutto.
Qui non si tratta di Maya o altro ma di noi.
Perchè la fine del mondo è già in atto da anni, sotto i nostri occhi. La profezia parla di distruzione e disastri. Provate ad aprire gli occhi quando uscite di casa, guardate quello che succede nella quotidianità e allora vi accorgerete che la fine del mondo è nello sguardo di quella persona che all'uscita dalla chiesa manda un'occhiataccia al mendicante quando qualche minuto prima ha recitato un passo del vangelo a memoria.
E' nel razzismo che ogni giorno si manifesta in diverse maniere da soft a violento.
E' nelle manovre di quelli che in mezzo al traffico ti devono superare per forza, magari sulla destra, magari mentre dall'altra parte sta arrivando una moto e magari vogliono avere anche ragione,
E' nelle persone che non capiscono che da uniti si possono raggiungere obiettivi e quindi rimangono a lavorare durante i giorni di sciopero, magari guardandoti anche male perchè tu lo fai.
E' in quelli che si fanno chiamare giornalisti ma sono solo compilatori di veline governative.
E' nelle scarpe consumate delle persone che marciano dagli anni 70.
E' nel rifiuto di un mutuo.
E' nello 0,5% in più che guarda casouna banca mette sempre a suo favore.
E' nel voler far passare per ricchi chi ha 5mila euro sul conto magari in due.
E' nel costringere chi lavora con disabili, anziani, tossici, uomini e donne senza fissa dimora, immigrati a scendere in piazza per chiedere un trattamento più dignitoso e magari un contratto.
E' nei conti correnti e nei redditi di tutti i dirigenti capici solo di chiedere disponibilità ed elasticità ai loro dipendenti, quando l'unico posto fisso nel paese è il loro.
E' nei ministri dalle lacrime facili, che non riescono a dire la parola sacrifici perchè loro non li hanno mai fatti, perchè piangono e due minuti dopo ti dicono con "garbo" e "gentilezza" che per far andare bene il paese devi essere licenziabile e guadagnare sempre meno.
Qui neanche l'Arca...
mercoledì 16 novembre 2011 12 vostri commenti

La solidarietà del calcio in culo

Nel frattempo il paese reale continua a vivere. Nelle stanze del potere vengono scritti elenchi di nomi affiancati da cariche e contro cariche. Nuovi ministri che arrivano e vecchi che vanno magari portandosi via anche pezzi di mobili non si sa mai.
Ma il paese nel frattempo che fa?!? Nella vita reale che fa sempre meno notizia rispetto allo show degli speculatori in borsa che succede?!?
Succede ad esempio che si fanno due conti. 2000 aziende nel baratro dopo l'alluvioni, danni che sembrano non si riescano nemmeno a misurare, cifre miliardarie da richiedere.
I cittadini hanno risposto, i ragazzi con le pale in mezzo al fango hanno lavorato giorni, la beneficenza comprando la maglietta "Non ce fango che tenga" ha funzionato e poi...
e ancora...

...ma così giusto per aiutare la città, giusto perché il calcio nel culo è democratico non si rifiuta a nessuno, poi in questo momento visto che siamo già in posizione fanno anche prima a darcelo.
Che stupido, dimenticavo. Nel liberismo galoppante i sacrifici li deve fare solo il popolo, per gli altri ci sono i dividendi.
mercoledì 12 ottobre 2011 17 vostri commenti

Dai su volendo questa domanda potete anche riuscire a farvela!

"abbiamo i minuti contati..."
"adottare decisioni chiare"
"da tre settimane le cose sono peggiorate la crisi è diventata sistemica"
"c'è una crisi globale del rischio sovrano, se si guarda cosa sta accadendo negli Stati Uniti o in Giappone. Si dovrebbe discutere in modo collegiale per dare risposte"

...musica parole e interpretazione di Trichet, ma ne ho preso uno a caso, basta mettere la mano nel mucchio e tirarne su uno. Le fabbriche chiudono, il lavoratori vengono licenziati, i mutui non vengono più concessi a meno che uno non si voglia strozzare, i cosiddetti capitalisti vanno a investire dove la manodopera costa zero, gli stipendi rimangono uguali e i prezzi naturalmente salgono. E questi parlano... parlano... parlano... parlano...
Una sola domanda... quanto guadagna questa gente, questi banchieri, questa classe dirigente? Trichet nel 2007 ne guadagnava 345mila all'anno. Qualcuno dirà nemmeno tanto... pensate gli altri allora, pensate che quei 345 vanno tradotti il 28mila al mese, pensate che noi normali e soprattutto fortunati che abbiamo un lavoro quella cifra la guadagnamo in 20-25 anni (senza metterla neanche da parte), pensate che un precario per arrivare a quella cifra ha bisogno forse di un secolo... pensate.
Un'altra sola domanda da porre a questi signori, è così difficile dire che anche il sistema capitalistico è fallito?
mercoledì 13 luglio 2011 18 vostri commenti

Nel retro dei tanti... da sempre

Ve lo dico subito così non ci sono dubbi.
Io non sono un asso in economia e francamente non ci tengo nemmeno, all'università ho dato l'esame di Economia Politica per ultimo quindi fate voi...
Una cosa però la capisco, la presa per il culo.

Si perchè avevo 7 anni, Cabrini stava sbagliando il rigore nella finale Italia-Germania, andavo a scuola dalle suore (ebbene si, pensate cosa hanno creato), giocavo a calcio e stavo in porta, da tre anni ero iscritto anche a nuoto ma io e l'acqua non siamo mai andati d'accordo, giocavo a Subbuteo organizzando campionati infiniti partite all'ultima bicellata tra Sambenedettese e Ascoli, piazzavo soldatini in tutta la camera con certosina pazienza per poi abbatterli in 3 secondi con le palline di carta (tenevo i russi), non capivo perchè mi o padre arrivasse così tardi dalla fabbrica, mangiavo 2 kili di focaccia a merenda con mio fratello guardando Tom e Jerry e sentivo questa frase uscire dal televisore...

"la crisi è forte, il paese deve essere coeso, la manovra va approvata, le opposizioni devono essere responsabili"

Poi sono cresciuto.
Qualche anno in più, l'inizio dell'adolescenza, l'acne e quegli assurdi personaggi che dandosi il Topexan alla sera si alzavano alla mattina belli come un attore di Beverly Hills, i giri sul motorino (il mio mitico Si), il Big Babol panna e fragola, la prima volta che è uscito il gelato al puffo, giocavo a pallone ma non più in porta, avevo un Commodore 64 che ci metteva 2 ore a caricare un gioco imbarazzante, le prime fidanzate che mi sembrava di essere Marlon Brando invece ero più Mr Bean, vedevo mio padre inveire contro il telegiornale, facevo sempre merenda con la focaccia ma guardavo il sedere a Daisy di Hazzard, e sentivo sempre quella frase...

"la crisi è forte, il paese deve essere coeso, la manovra va approvata, le opposizioni devono essere responsabili"

Il tempo passa.
La maggior età arriva.
L'occupazione scolastica, gli scioperi, il 1994, i mitici concerti e lo stadio con i loro odori, il manifesto che portavo in classe e sbattevo sul banco, quel corteo con mio padre per mandare a casa Berlusconi, la prof che mi chiamava fascista rosso, le pizza sulla spiaggia, cantare attorno al falò con le chitarre dormire in spiaggia e svegliarsi alla mattina con le formiche che ti offrono la colazione, avevo un un Pc 286 che mi sembrava di avere il mondo, ancora qualche anni nel calcio ma se non mi diverto che vi vado a fare, facevo merenda tra un libro e l'altro facendo a gara con gli amici per avere il budino più grosso, e c'era sempre quella frase...

"la crisi è forte, il paese deve essere coeso, la manovra va approvata, le opposizioni devono essere responsabili"

Passano gli anni.
Ne ho 35.
Ho uno scooter 250, sbatto il manifesto sulla scrivania, al lavoro si sono abituati alle mie magliette, ho visto lo schifo del G8 nella mia città, non riesco più a dormire in spiaggia perchè mi fa male la schiena, per caricare un programma sul pc ci metto un secondo, rimpiango il mio vecchio Tetris, se vedo un corteo per la città mi ci butto dentro, e mio padre continua a scuotere la testa dicendomi "te l'avevo detto io", faccio l'allenatore di calcio e mi incazzo ancora di più che da giocatore, continuo a divorare libri e non mi posso più permettere la merenda...

...ma in questi giorni ho sentito ancora quella frase...

"la crisi è forte, il paese deve essere coeso, la manovra va approvata, le opposizioni devono essere responsabili"

..un governo che non fa niente e poi chiede l'aiuto delle opposizioni, delle agenzie di rating che andrebbero spedite su marte, una borsa che fa guadagnare sempre i soliti, un'opposizione che si cala le braghe e una crisi che dura da 40 anni e francamente mi sono rotto i coglioni.
mercoledì 10 novembre 2010 25 vostri commenti

80-60-89

Si sembra proprio un vestito fatto su misura, un abitino cucito ad arte dal ministro Tremonti, sotto l'attenta osservazione dello specialista delle curve di Arcore, per un cliente particolare. L'Italia.
Misure da far girare la testa, quelle di una signora che vuol far vedere quanto è bella fuori per coprire tutto il marcio che sta dentro...
Un sarto che gioca con in numeri, che a volte li inventa con una fantasia degna del creatore della finanza creativa.
Ci avevano avvertito che questo sarebbe stato il governo del FARE, e stanno realmente facendo, tagli all'...

...80 per cento alla cultura...




...60 per cento ambiente...






...89 per cento delle borse di studio...


In arrivo prossime taglie... sanità, scuola pubblica, investimenti sulle politiche industriali.
Siete pregati di non dire più che questo governo non fa.
giovedì 7 ottobre 2010 23 vostri commenti

Magna Padania

Finalmente ci hanno fatto vedere che è Roma ad assistere il Nord...


... poi il famoso magna magna dal vivo...



...e abbiamo imparato che un governatore magari non sa governare ma sa mangiare...


...inoltre che anche la polenta converge al centro, ma soprattutto...


...che continuano a prenderci per il culo...


visto che nel 2011 la disoccupazione supererà il 10%... ma si macchissenefrega, buon appetito nel frattempo!
martedì 5 ottobre 2010 25 vostri commenti

Per lo sviluppo chiamare l'144

5 mesi.
153 giorni.
Insomma ditelo come volete.
Sono passati ed ecco serviti, Paolo Romani, cioè nientemeno che... il vice di Scajola. Il nuovo?!?!? ministro dello sviluppo, era richiestissimo e Silvio dopo attente riflessioni ha scelto. Perchè lo sviluppo è importante solo che B. intende il suo di sviluppo, visto che si tratta di fedelissimo già noto per presunti favoritismi a Mediaset nella controversia con Sky. Verrebbe da dire la persona giusta visto che siamo il paese dei conflitti di interessi problema che ormai non va più di moda.

Comunque ragazzi c'è tanto di curriculum...

1974 TVL Radiotelevisione Libera (Telelivorno con Marco Taradash), seconda emittente televisiva privata in Italia.
Dal 1976 al 1985 è direttore generale di “Rete A” (già MilanoTv e Canale51).
dal 1986 al 1990 è amministratore delegato di “Telelombardia”, chiamato da Salvatore Ligresti, giusto per non perdere il vizio.
Dal 1990 al 1994 Romani dirige Lombardia7, proprio quella con il palinsesto ricco di programmi porno con la punta di diamante in Maurizia Paradiso, e forse in questo caso si che si tratta di sviluppo, dato che il programma era anche collegato alle hot line, il famoso 144 ma per il nostro nuovo ministro si trattava di "puro svago per adulti, con implicazioni economiche interessanti". Chissà magari Silvio lo ha proprio scelto perchè esperto in aumento di misure.
E poi logicamente nel 1994 l'illuminazione politica sulla via di Arcore... il resto lo sappiamo vedere alla voce Decreto Romani contro il web.
Insomma uno di quelli giusti lo si capisce anche da una sua massima...

Se voglio avere un’informazione corretta guardo il Tg1

mercoledì 1 settembre 2010 21 vostri commenti

Scambio Borriello per 16500 dipendenti

Borriello alla Roma!!!!
Un post sul calcio? No, purtroppo no, sarebbe tutto molto più semplice. Lo so molto probabilmente quello che sto per scrivere non ha molto senso in questo mondo, e a molti sembrerà demagogia da bar, in una società dove persone che lavorano 8-10 ore al giorno, magari da precari, non arrivano neanche a 1000 euro al mese.
Però siccome questa cosa ce l'ho in mente da ieri la dico. Premetto che il discorso si potrebbe allargare ad altre società quindi il problema nello specifico non è la Roma, ma il sistema.
Allora perchè Borriello?
Se vi dico Unicredit a cosa pensate?
Se aggiungo un piano aziendale dal 2007 al 2011 di 16500 dipendenti da tagliare a cosa pensate? Si lo so anche la Fiat...
Se a tutto questo ci metto una simpatica giornata di calciomercato in cui la Roma si butta nella mischia per comprare il bomber rossonero?
E se logicamente giusto per finire ci metto anche la garanzia di 15milioni di euro data da Unicredit, che controlla la società della capitale, sull'acquisto?
Ah dimenticavo i 325milioni di debiti azzerati alla Italpetroli...
Non so a me visto che parliamo di palle girano e parecchio.
D'altra parte lo avevo premesso per qualcuno è demagogia, per altri si chiama PERDERE IL POSTO DI LAVORO.
Chissà magari la prossima volta che B. organizzerà un'altro show con l'amico Gheddafi i lavoratori Unicredit potrebbero chiedere un incontro per lasciare un curriculum visto che la loro banca si appresta ad aprire una filiale in Libia, e visto che il 7% delle sue azioni appartengono alla Lybian investment authority e alla Banca centrale libica.
Si lo so non dovevo farlo questo post...
giovedì 27 maggio 2010 21 vostri commenti

Chi dice di si alzi la mano!!!

C'è un uomo che in questi giorni si aggira per il paese dicendo queste cose...




Sempre quell'uomo un anno fa pronunciava queste parole...



Crisi? Ma dai su ottimisti è la solita sinistra!!!
Marcegaglia? Una velina...
Scajola... stiamo andando bene!!! E intanto qualcuno a sua insaputa gli stava facendo la spesa alla Basko.

"Su alzate la mano! E ora facciamo anche un due tre stella... e chi trovo che si muove da il ministro!"
"Ah si...."
"Allora specchio riflesso e non prendetevela con noi. Anzi prendetevela con chi era prima di noi a giocare qui...!"
"Quelli dal 1980 al 1992.."

Governo Andreotti VII
Governo Andreotti VI
Governo De Mita
Governo Goria
Governo Fanfani VI
Governo Craxi II
Governo Craxi

...e indovinate da che parte stava quell'uomo?!?

"Caro Bettino grazie di cuore per quello che hai fatto. So che non è stato facile e che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità. Spero di avere il modo di contraccambiarti. Ho creduto giusto non inserire un riferimento esplicito al tuo nome nei titoli-tv prima della ripresa per non esporti oltre misura. Troveremo insieme al più presto il modo di fare qualcosa di meglio. Ancora grazie, dal profondo del cuore. Con amicizia, tuo Silvio"

Ah... ma scriveva con amicizia e amore. E poi come dice lui...

"Per la prima volta c'è al governo un imprenditore, che cerca di governare l'Italia come faceva con le sue imprese, con concretezza."


Beh una cosa giusta l'ha detta. Governa l'Italia come faceva con le sue imprese.
Ogni riferimento a leggi, leggine e decretini non è affatto casuale.

Qui sotto colui che dice di avere le idee chiare...










martedì 25 maggio 2010 28 vostri commenti

Il 5% di lacrime e sangue



La crisi non c'è. Anzi c'è. No è un'invenzione. Esiste esiste... no non esiste.
Abbiamo vissuto mesi con frasi del genere. Con ministri del governo che non vedevano l'ora di presentarsi nel salotto presidenziale di Vespa a dire che tutto andava bene, abbiamo visto più volte l'uomo della provvidenza di Arcore andare in onda e attaccare qualunque persona osasse dire che il paese non andava bene, abbiamo visto ministri non rispodere ai giornalisti teste di cazz... come dice il ministro nel video.
Già perchè essendo un paese che ormai si muove ad emergenze, chiedere a Bertolaso & C., anche in questo caso abbiamo voluto seguire la moda. Il problema è che è vero che non c'è la crisi ora... ma c'è sempre stata!!! Voglio dire come si potrebbe chiamare lo stato di un paese che viaggia da anni in una condizione tale come la nostra. Stipendi bassissimi, stipensi inesistenti, milioni di disoccupati, milioni di precari...
Ora spuntano testate giornalistiche, ma cosa dico giornalistiche, che trovano la soluzione...



...quando mesi fa hanno sposato la causa di uno scudo fiscale vergognoso.
Ora sentiamo Gianni Lettino di Putin dire che...

"La manovra conterrà sacrifici molto pesanti, molto duri, che siamo costretti a prendere, spero in maniera provvisoria, con una temporaneità già definita, per salvare il nostro Paese dal rischio Grecia"

...notare "spero in maniera provvisoria", ma come allora il miracolo berlusconiano?!?!? Dove è finito il paese che ha gestito meglio di tutti la crisi?!?!?
Questi ci parlano di sacrifici che dovremmo fare noi da 1000euro al mese, per non parlare di quelli che non arrivano nemmeno a questa cifra o quelli che le cifre non le vedono nemmeno, e poi spulciando vai a leggere che l'Europa spende 850 milioni di Euro per la nuova sede della Bce (con tanto di mega torri pero!!!) e decide che i personal computer non sono sufficienti agli eurodeputati quindi da il via al nuovo progetto "it Mobility" per dotare i deputati di un iPad della Apple. E dobbiamo anche ascoltare dichiarazioni del tipo i pc “sono molto più lenti degli iPad e che oramai i personal computer hanno fatto il loro tempo”.
Guardi l'escalation delle dichiarazioni e leggi...

11:07 Tremonti: "Costi standard per la sanità"

11:05 Tremonti: "Non è finanziaria qualsiasi, gestiamola insieme"

11:04 Tremonti: "Rigore sulle pensioni di invalidità"

11:00 Tremonti: "Blocco triennale per i dipendenti pubblici"

...pensi alla Sanità italiana e ti chiedi "ma cosa devo pagare ancora di più!?", pensi agli stipendi che normale non hanno più niente, pensi al fatto che un governo dovrebbe pensare sempre al controllo delle pensioni di invalidità non ogni tanto facendo proclami (o bisogna pensare che forse in campagna elettorale tali pensioni portano ancora parecchi voti!).
Parlano di sacrifici di chi?! Parlano di lacrime e sangue e poi facendo bene i conti ti rendi conto che spendiamo soldi per una guerra che è incostituzionale, parliamo di 540 milioni di euro spesi nel 2009 e un totale che finora ammonta a 2,3 miliardi di euro (senza pensare che aumenterà a dismisura).
Ma i proclami non costano nulla e quindi perchè non dire "partecipiamo anche noi ci tagliamo il 5%!!!!"... beh su 22.092 euro mensili che prendono... come diceva totò "Ma mi faccia il piacere!", della serie a noi lacrime e sangue e a loro il 5%. E tenete presente che ogni anno spendiamo 247.551.240 per mantenere il Parlamento (gli Usa ne spendono 68milioni) comprese pennine firmate, agende di pelle umana degli operai Italsidere, sedie ricoperte e tendaggi vari.
Ora la parola di moda è 25miliardi 25 miliardi 25 miliardi, da trovare, da cercare, da tagliare. Mentre ogni anno spendiamo 40 miliardi per...

...20 regioni, 8.102 comuni, 112 province, 365 comunità montane, 215 consigli circoscrizionali, 25 mila società partecipate, 250mila consulenze e centinaia di altri enti locali, costosi e inutili.

Crisi. Tagli. Sprechi. C'è chi grida Roma ladrona e si becca i soldi da una vita direttamente dal Colosseo e poi...

...Uno dei privilegi dei nostri deputati è l’articolo 5 che dice che «l’indennità mensile e la diaria non possono essere sequestrate o pignorate»? Bene: d’ora in avanti, chiede la nuova leggina, non potrà essere pignorato manco il Vitalizio. Cioè la pensione. E chi firma questa leggina premurosa verso quelli che Um­berto Bossi ha marchiato mille volte come «i magna magna romani»? Matteo Eriganoli, avvocato di Bossi, deputato della Le­ga, «procuratore generale della Padania». Nonché amministra­tore di Fingroup, la finanziaria del Carroccio, nonostante nel 2006 sia stato condannato in primo grado a due anni di carce­re…(da "La deriva" di Sergio Rizzo)...

eh già e poi le lacrime dovrebbero essere le nostre!



giovedì 6 maggio 2010 28 vostri commenti

Qui oltre a non esserci dei politici veri manca anche il popolo

Uomini e donne...


...uniti...

...che lottano...


...contro chi è mandato dal potere non sapendo di essere nella stessa situazione di chi insegue o ha di fronte...


...con la rabbia...


...di chi non può accettare tagli agli stipendi del 30% e servizi che spariranno...


...per affrontare una crisi creata da speculatori, banche politici incompetenti e parametri che non tengono conto di una cosa...


...l'uomo...


...per colpa di un'economia di mercato che se ne frega di chi sei, che se ne frega della vita reale, di un'economia che oggi investe qui perchè i pochi guadagnano alle spalle dei tanti e domani sbaracca tutto e via...


...per colpa di governi che non prendono mai e poi mai in considerazione una politica degli stipendi e non dei profitti e delle rendite...


...per colpa di un'Europa che ha dimenticato i reale significato di unione, associato troppe volte a conti e banche, lasciando fuori i popoli...


...perchè alla fine comunque vada paga sempre il popolo, sempre il popolo le morti di ieri lo testimoniano.
Ma ci sono popoli che non ci stanno, che alzano la testa, che scendono in piazza per far capire al potere che potrà prendere tutte le decisioni ma dovrà fare i conti con la gente, che non può essere snobbata, trattata come numeri, come quei numeri finti di un economia che non esisteva. Un popolo che esiste, un popolo.
La crisi, che il nostro governo ricordiamolo per mesi ha continuato a dire che non c'era, che era un'invenzione dei pessimisti, dei soliti disfattisti, sembra dirigersi ancora di più verso Italia, Spagna e Portogallo... chissà magari il popolo italiano al posto dei greci avrebbe accettato qualunque cosa, qualcuno non saprebbe neanche dei tagli, qualcuno direbbe "i soliti quattro gatti che scendono in piazza", o magari penserebbe alla partita di domenica o alla finale del reality preferito.
I governi devono rendersi conto che ciò che per anni è stata chiamata utopia è l'unica via...


Tutti ci auguriamo che l'Italia ne rimanga fuori perchè qui oltre a non esserci politici manca anche il popolo.
venerdì 9 aprile 2010 20 vostri commenti

Cerco un blocco da post permanente

Confesso a volte vorrei avere il blocco da post!
Non avere in mente niente da scrivere e magari leggere di più qua e la...e magari evitare qualche dose di nervoso giornaliero.
Dalle nostre parti è davvero difficile. Perchè come si può rimanere impassibili verso naufraghi di questo tipo...



...cassaintegrati che come sappiamo noi che seguiamo queste vicende perchè le viviamo magari in altre maniere, in altre regioni e in altre forme, stanno vivendo una situazione insostenibile. Già noi le sappiamo ma loro, inteso loro come i ministri, inteso ministri come Tremonti... che ha il coraggio di dire "non ne sapevo niente di questa situazione devo informarmi".
Lui si deve informare. Il Ministro del Tesoro si deve informare già perchè... "me lo venite dire a me"... gli scemi siamo sempre noi... "ditelo a chi ha voluto fare le privatizzazioni"...."ditelo a Prodi"...ora ricordo accidenti Tremonti è quello che non crede al mercato, quello del posto fisso che insieme a silvio qualche mese fa aveva promesso di dare a tutti. Non capiamo proprio un cazzo noi...
Comunue tornando al blocco da post. Se per caso, dico per caso, non succedesse nulla di interessante, non vipreoccupate perchè il passato da del lavoro. Già perchè...


...ragazzi ve lo dice il giornale. Loro vi hanno visti ai caselli pagare con tagli da 200 euro e lasciare il resto al casellante sfrecciando sulla vostra ferrari rosso fuoco, su dai loro hanno le telecamere puntate. Tralasciano i particolari però...


...non lo dite però a quelli del Giornale potrebbero rimanerci male, loro ci aspettano ai caselli. E poi a sentire Travaglio ieri sera non tutti i redditi calano, quelli dei politici aumentano stanno dietro all'inflazione, noi invece quella ce l'abbiamo sempre dietro dritta puntata in un punto preciso, aumentano come i costi, si perchè i milioni di euro spesi dal senato per le agendine in pelle umana degli operai licenziati sono costi di prestigio, di apparenza e lo dobbiamo ricordare che se non appari non esisti e il nostro paese deve esistere.
Voglio assolutamente un blocco da post.
La devo smettere. Ma è difficile. Dovrei darmi all'arte, al disegno magari all'arte di strada, potrei fare qualcosa di carino, qualche graffito ma poi va finire che faccio la fine di Bros...


...noto writer milanese che ora dovrà affrontare un processo dopo le denunce del comune di nostrasignoraillustrissima Moratti con al seguito il fido vice De Corato (che sembra anche una presa per il culo visto che parliamo di atre) che non si accontenta neanche "Il pubblico ministero ha deciso che l'azione penale verrà esercitata solo per due episodi dei 17 segnalati dalla polizia locale fino al novembre 2007 . È una limitazione che non ci soddisfa per nulla, visto che in un incontro svoltosi il 14 gennaio il sindaco Letizia Moratti aveva rivolto un appello alla Procura e al Tribunale a essere più severi in modo da prevenire un reato costato all'amministrazione dal 2006 ben 35 milioni di euro per costi di ripulitura e campagne anti-writer" e aggiunge che il comportamento del giudice sarà visto "come un messaggio diseducativo, visto che l'imputato è un soggetto plurirecidivo, e potrebbe concorrere a un abbassamento della guardia contro il fenomeno".
Già perchè la serietà di un comune, che ha ben altri problemi da risolvere come ad esempio il problema delle case a Milano, si vede da queste cose... peccato che le opere di
Bros vengano richieste anche all'estero, sono state esposte al Padiglione d'arte contemporanea, a Palazzo Reale, ricevendo anche una proposta per l'Ambrogino d'oro... ah dimenticavo le sue operre sono quotate 6500 euro al metro quadro, tenendo presente che come dice De Corato "Solo per l'intervento di ripulitura della casa circondariale l'amministrazione ha speso quasi seimila euro. Ma per i 17 episodi segnalati la stima dei costi di ripulitura è di oltre 65 mila euro"... la matematica non è un opinione, per adesso, ma pare che silvio stia preparando un decreto da far firmare a Manolesta contro le addizioni che hanno un profondo spirito comunista.


giovedì 1 aprile 2010 16 vostri commenti

Chiudiamo il vaso di Pandora

Avete presente l'apertura del vaso di Pandora.
Oggi, come altri giorni bisogna dirlo, sembra di assistere proprio a questo.
Ti giri da una parte e prendi un pugno in faccia. Poi ti volti dall'altra e c'è un o che ti sputa, allora scappi giri l'angolo sgambetto e voli a braccia aperte lungo per terra e poi via a calpestarti.
No questa volta non è uno dei soliti incubi notturni per troppa focaccia o trofie al pesto, no. Purtroppo no. Questa è la vita reale.

Già perchè dopo aver spostato come al solito alcuni voti a favore di una Polverini candidata della destra come ex leader di un sindacato praticamente inesistente se non nella sua fantasia e negli iscritti logicamente inventati, come ex (o forse neanche ex) evasore fiscale visto i suoi investimenti immobialiri, come alta rappresentante istituzionale soprattutto quando sale sulle griglie allo stadio mettendosi nelle mani di voti (che hanno contato) di estremisti di destra... il papa ora mette il piede sull'acceleratore presenta il conto con tanto di invito ad obiettare. Logicamente senza fare un minimo accenno alle continue accuse che arrivano sul vaticano in argomento pedofilia, dando mandato ai suoi avvocati (magari sarà Ghedini anche per lui) di pensare una difesa per evitare il tribunale, oppure (come si è detto ieri sera a Tetris) una bella estensione del lodo Alfano al Papa, spettacolo!
Comunque la Polverini essendo troppo impegnata a ballare Faccetta Nera in discoteca non risponde subito, ma ci pensa Cota...


...e fieri dei loro voti persi (perchè il PDL perde voti dalle europee) vanno anche all'attacco, nientemeno che come Gasparri "Porrò al governo il problema della gestione dell'Aifa, che a mio avviso non garantisce adeguati livelli di competenza, trasparenza, imparzialità. Con la salute e con la vita non si scherza" , ecco bravo magari però questa uscita se la poteva tenere buona per il palco della manifestazione dove un'uomo ricoperto di cerone e con il rialzo nelle scarpe ha urlato di poter sconfiggere il cancro.
Io credo proprio che gli argomenti per ricostruire un partito di opposizione ci siano, un partito che deve rivedere le sue strategie da cima a fondo. Un partito che deve prendere in considerazione problemi come questi...

...e spiegarli. Perchè la televisione, i berluscones direbbero "visto aumentano le retribuzioni" poi andando a vedere tra le righe c'è una proiezione del +1,6% per tutto il 2010, cioè significa che i nostri stipendi di merda rimarranno stipendi di merda. Sommando al dato emerso ieri, cioà che la metà dei contribuenti in Italia è sotto i 15000 euro, direi che la crisi esiste tranne che nei programmi del Pdl e Lega. Già perchè la Lega parla alla gente ma non gli dice che c'è la crisi per politiche del lavoro che non vengono fuori, no gli racconto la favoletta dell'odio verso i "brutti e cattivi" che vengono a portargli via il lavoro. Il problema è che gli argomenti per creare un partito coi controcoglioni ci sono ma i posti di comando sono occupati da piattole della politica, amebe dal punto di vista intellettuale, cioè da dirigenti che secondo me hanno capito che per il loro futuro conviene far finta di niente, intervenire si o no, giocare all'opposizione, tenersi buono al governo berlusconi che gli da la possibilità di campare con uno stipendio che col cazzo che aumenta dell'1,6%, non facendo emergere i cambiamenti, lasciando al palo gli altri, tenendosi la leadership stretta, non prendendo mai e poi mai in considerazione le dimissioni, ma quelle vere non tipo queste...

...dico uno come Veltroni non dovrebbe neanche più presentarsi ad un seggio per votare, uno che ora parla di "aggressivo" quando ci ha martellato durante la campagna elettorale con la frase "il maggiore esponente dello schieramento a noi avverso", non lo nominava neanche! Uno che aveva detto che sarebbe andato in Africa dove tra l'altro alla notizia la popolazione africana si è toccata le balle...
Noi continuiamo a perdere contro un partito che si dice del fare...


...quando in realtà non fa niente (vedere alla voce Aquila dove in città il premier ha perso, ma questo non lo dice, prendendo voti dai Marsicani), ma non fa niente davvero perchè i dati parlano chiaro, i dati sono reali non sono quelle dannate faccette del grande fratello che ogni tanto appaiono sugli schermi chiama di qua... chiama di la... no questi dati sono vita reale, persone che non possono fare la spesa, che girano i supermercati con una mano che spinge il carrello e l'altra che tiene i conti per non sforare. La sinistra deve fare questo come ho già detto, e ci tengo a ribadirlo, mandare via chi ha fallito e no fare come tafazzi, smettere di litigare all'interno, ripeto anche io sono incazzato perchè "non sono tutti uguali", ma il punto ora non è litigare con chi non ha votato o con chi ha votato grillo, il punto è veramente far nascere un partito radicato sul territorio che parli alla gente.
Altrimenti il baratro è infinito. Altrimenti ci troveremo a commentare le continue epurazioni dal servizio pubblico in mano a un servo...

...e a non sapere neanche più degli illeciti con i prossimi interventi di Berlusconi che vuole "una riforma che la nostra gente condivide e che aspetta ormai da troppo tempo", quella sulle intercettazioni. La "sua gente"?!?
E non si ferma qua...


...è "pronto a ricevere suggerimenti dai cittadini anche da internet". Ecco io sono in rete caro presidente del consiglio, il mio non è un suggerimento ma è una constatazione. Solo in un paese del genere e con una opposizione di questo tipo guidata da incompetenti prestati alla politca potevi farcela, contro gente che ha tolto dalla sua agenda la voce conflitto di interessi, contro gente che prima dice di combatterti poi ti stringe anche la mano...


...ecco questi noi non ce li possiamo più permettere, dobbiamo tirarli giù dal piedistallo.
mercoledì 17 febbraio 2010 39 vostri commenti

Cosa diavolo pretendo... ieri ho visto il mio improbabile appartamento parlare barese in tv

Ma... in questi giorni spinto dai continui inviti del ministro Brunetta, sempre attento alle politiche giovanili, ho preso una decisione. Basta affitto! Cerco casa, ma si mi espongo ne compro una... faccio un bel mutuo...
Allora via con le indagini giornalistiche sugli appartamenti liberi accessibili alle mie tasche e al mio conto in banca che rasenta lo zero. Poi un leggero calcolo su quanto potrei spendere di rata di mutuo, appartenendo alla tribù dei mille euro al mese, tenendo conto che dovrei chiedere tutta la somma. Bene.
Sorpresa! Che poi non è neanche una sorpresa... non ci sono banche che danno il 100% (poi magari ne spunta una online da qualche parte). Risposta del direttore della mia banca alla quale devolvo gentilmente il mio misero stipendio da un po' di anni e che altrettanto molto gentilmente mi riconsegna spiccioli di interesse... "eh no al 100% non lo facciamo, ci vogliono almeno dei liquidi"...
Della serie RAGAZZI ALZATE LA TESTA COSTRUITEVI UNA VITA come dicono dal governo USCITE DALLE CASE BAMBOCCIONI e poi arrangiatevi.
Beh ieri sera guardando prezzi delle case a destra e a sinistra capito su un appartamento carino da 150mila euro proprio mentre va in onda....



...tutto gentilmente offerto da i soldi dei contribuenti spendendo proprio 150mila euro, praticamente c'era il mio improbabile appartamento con accento barese in tv... logicamente vi risparmio il seguito della prestazione sanremese di Cassano, ho pietà di voi e del mio blog.
Ma non finisce qui leggo questa mattina su repubblica online...

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