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venerdì 13 aprile 2012 27 vostri commenti

Zombie con in mano una matita copiativa

Sapete ci hanno detto di stare buoni e calmi. Di attendere perché il paese aveva bisogno. Ci hanno detto che le cose cambieranno che il vecchio marciume non l'avremmo più visto e che le cose sarebbero cambiate. Ci hanno parlato di sacrifici da fare e che lo spread così alto ci avrebbe portato alla bancarotta
E poi? Eccoci qui.
Lo spread alto e il marcio che stagna anzi avanza a testa alta, facendo spallucce alle accuse, difendendo la sua posizione.
Così in questi giorni abbiamo visto lo smascheramento di una forza politica che non è mai stata rivoluzionaria, le accuse ai suoi personaggi di spicco, ai capi e poi alla pantomima italiana della cacciata di alcuni tanto per alzare un po' di polvere e nascondere la fuga degli altri.
Tutto cambia nulla è cambiato.
Ancora oggi ci troviamo davanti migliaia di persone in piazza che manifestano per la loro pensione! E mi domando gli altri? Dove sono? Perché dopo tutto quello che è successo ancora nessuno sciopero generale? Perché siamo morti che camminano... anzi consumano e poi ricrepano secondo il volere del potente.
Allora si spiega così il casino dell'arti 18 le barricate promesse e poi mai tirate su.
Fermi immobili a prendere calci e pugni ogni giorno a leggere dichiarazioni come quelle della Santacnhè (che non chiamo nemmeno deputata perché non è degna di quelle istituzioni) che si permette di parlare di Nilde Iotti...

"La Minetti? Anche Togliatti aveva come amante la Iotti, poi lei è diventata il primo presidente donna alla Camera, e sicuramente non aveva vinto concorsi. Nessuna delle due ha vinto un concorso, questo è sicuro"

e ancora...

La Iotti  faceva benissimo politica, ma nella stanza sopra delle Botteghe Oscure. Siccome ora si parla solo di Bunga Bunga possiamo dire che tutto il mondo è paese. Una compagna comunista da amante a presidente della Camera dimostra che le scorciatoie aiutano. Se non fosse stata l'amante di Togliatti non credo sarebbe mai diventata presidente della Camera"... "Anche la Minetti non doveva diventare consigliere regionale ma le scorciatoie c'erano ieri e ci sono anche oggi, forse un tempo era peggio"

...e noi immobili. Fermi perché il paese si deve salvare, continuiamo a sopportate le facce e le dichiarazioni di questi personaggi che non sono neanche stati votati ma che hanno avuto solo il "demerito" di finire in una lista di amici chiamata partito.
Se ne fregano di tutto perché questo è il paese degli impuniti dove Governo e Presidente della Repubblica si sentono solo in obbligo di intervenite per redarguire i lavoratori che devono stare buoni, non rompere i coglioni ed essere più flessibili. Il resto non conta.
Ormai i politici dicono chiaramente che per loro la legge e soprattutto la morale non esiste, sono sopra a tutto loro, al di là di tutto...

"Mia nipote? meglio del trota, lui è un pirla, lei brava, bella e capace. Difendo il nepotismo. Se hai un parente, anche un figlio, preparato e capace perché non deve avere la possibilità di emergere?" 
"In politica funziona così, di cosa vi stupite  quando si fa una giunta decidono i partiti. Ho detto a Podestà (presidente provincia di Milano) che c'era mia nipote, una ragazza brava, bella di cui mi fido. Piuttosto di suggerire uno che passa per strada e che non conosco. Lo rivendico con orgoglio"

Capito? Chiamano orgoglio la politica dei favori ai parenti.
Beh d'altra parte Nilde Iotti durante la resistenza aderì ai Gruppi di difesa della donna, la Santanchè scambia un corso di formazione per un master e non riesce a difendere neanche il suo cognome.
E noi qui fermi come zombi con in mano una matita copiativa.

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