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giovedì 11 gennaio 2024 6 vostri commenti

Non se ne sono mai andati

Questo è un paese profondamente fascista da sempre. Un minuto dopo la Liberazione molti ex fascisti erano già a ricoprire cariche pubbliche importanti. Un Movimento Sociale che si richiamava al ventennio e che per anni è stato in Parlamento, i suoi eredi sappiamo bene dove stanno. 

Raduni fascisti ne abbiamo visti ovunque, ne ricordo più di uno qui a Genova, sempre autorizzati, anche quando al governo c'erano quelli che "dicono" di essere di sinistra. 

E' una vergogna di Stato continua, non una novità. 

Qui però si va oltre e prendono il nome di chi urla W L'Italia Antifascista. 

A volte tornano, anzi non se ne sono mai andati.

lunedì 20 maggio 2019 7 vostri commenti

Chi indossa veramente la maschera?


Un paese può davvero avere paura di Zorro? 
La scena di qualche giorno fa credo possa essere presa come simbolo della situazione attuale, ovvero  una fase, che oltre ad essere pericolosa, si avvicina all'isterismo politico. La rimozione di uno striscione con delle parole che francamente non vedo come possano non essere condivise da tutti.
Mentre un ministro della Repubblica con in mano un rosario faceva il nome di Maria riportandoci indietro di parecchi anni lanciando un anatema, di fronte un lenzuolo con su scritto Restiamo Umani veniva tirato via come un vecchio straccio da non far vedere agli ospiti illustri arrivati a casa. 
Questi sono i tempi in cui viviamo, una realtà che sembra capovolta, dove ogni giorno la costituzione viene derisa con la sola presenza delle organizzazioni fasciste che sventolano orgogliosamente i loro simboli, dove una professoressa viene sospesa solo perché ha omesso di segnalare una ricerca "scomoda" fatta da studenti di 14 anni. 
Forse quello striscione rappresenta davvero il nostro paese, la rimozione dell'umanità che pare perduta. 
lunedì 1 aprile 2019 6 vostri commenti

Cafone

L'immagine di quell'uomo o quel "cafone", come definito da Di Maio, che si prende gioco della poliziotta arrivando testa a testa con lei apostrofandola poi con il termine "cogliona" è il perfetto riassunto della situazione del paese. 
Il senso di impunità che questi personaggi stanno provando è pericoloso,  il continuo inneggiare a slogan fascisti, illegali per legge bisognerebbe ricordarlo, fa davvero pensare ad una lancetta che scorre indietro nel tempo.
So già che qualcuno dirà che anche nei cortei di sinistra si scherniscono i poliziotti, assolutamente vero. Chi è onesto però non può non notare la differenza di comportamento. Ho visto volare manganelli per molto meno, per sguardi, oppure solo per la presenza di manifestanti. A Verona mi è parso di vedere una poliziotta che ha cercato di intervenire arrivando però a  ridimensionarsi per l'aggressione di questo "cafone", sempre per citare Di Maio. 
Già quest'ultimo che si vergogna anche di nominare la parola "fascismo" perchè è di questo che stiamo parlando. Non si tratta di fez né tantomeno di gente in braghette corte e camicia nera ma arriva sotto abiti moderni, come quelli di uno che passeggia con un cane e insulta il poliziotto di turno facendo vedere anche il fondoschiena, arrivando addirittura a minacciare chi è in divisa perchè "mi hai spinto". 
Il giorno dopo non mi pare di avere visto Tweet del ministro dell'interno digitale, nessuna foto con tanto di felpa e foto della poliziotta. Niente solo la sua comparsa al congresso della vergogna e un tweet del suo socio pentastellato che non si sbilanci nemmeno quando deve scegliere un hamburger al bar. 
Tempi duri e bui. 

martedì 6 febbraio 2018 24 vostri commenti

E' normale

Tutto rientra ormai nella normalità. Qualche giorno sulle prime pagine dei giornali, indignazione o esaltazione tramite social. Punto. 
Uscire di casa con una pistola carica, salire in macchina, puntare gli immigrati e sparare contro persone e vetrine rientra nella normalità di una società che ha deciso di non leggere certi messaggi. 
Dichiarare solidarietà ad un uomo che spara in mezzo alla folla è ritenuto normale. 
Entrare in una riunione democratica, interromperla e leggere un comunicato fascista, con tanto di divisa squadrista e metodi allegati rientra nella normalità.
Scrivere nel giorno della memoria insulti xenofobi rientra nella normalità.
Una specie di mondo sottosopra dove chi cerca di professare parole di accoglienza, di democrazia, di lotta al fascismo viene tacciato come fuori dalla storia. Superato. 
E' una situazione preoccupante. Dimentichiamo tutto facilmente, abbiamo già messo da parte la testata di un intervistato ad un giornalista e le manifestazioni per ricordare i repubblichini. Ragazzate per molti. 
Le ragioni sono tante e anche i colpevoli, ma fondamentalmente questo è un paese che non ha mai smesso di essere fascista, riprendendo i connotati abbandonati per un attimo già a partire dal 1946.  Siamo quelli del non sono razzista/fascista però... Un mix pericolosissimo in un momento in cui la sinistra perennemente divisa non riesce più a parlare alla gente, e nello stesso tempo la gente non ascolta e ha messo da parte valori fondamentali. Che richiedono impegno e fatica.
Sottovalutiamo la Storia che cerca di insegnarci cose già viste, pagine strappate che fa comodo non vedere. 
E' buio.

lunedì 15 gennaio 2018 14 vostri commenti

Sdoganamento totale

Mente a sinistra si assiste all'ennesima sfida di chi ce l'ha più a sinistra dell'altro a Genova rispuntano i coltelli. 
Ma sembra non interessare molti, anzi per qualcuno ci sta, se lo sono meritato, perché le zecche rosse lo fanno da sempre. 
Succede anche questo. 
Una decina di ragazzi e anche qualche meno giovane vanno ad appendere manifesti per Genova Antifascista in giro per la città. Decidono di metterli anche in una zona dove da poco è stata aperta la sede di Casapound, che già a Genova suona male. 
Succede che da quella sede escano in 25-30 con spranghe, cinture e bastoni. 
Succede che i ragazzi scappino e che uno cada a terra. 
Succede che qualcuno torni indietro ad aiutarlo. 
Poi una lama.
Come qualcuno ha detto sui social "ma ce l'hanno anche i boy scout ormai". 
Già perché ormai si sdogana tutto e poi si arriva a questo. 
Il fascismo 2.0 però è sveglio, è in grado di comunicare, quindi subito un bel comunicato in cui si dice che figuriamoci se loro hanno accoltellato, che sono solamente usciti per mandare via i rossi che infastidivano qualcuno. Perché aiutano gli italiani mica li accoltellano loro.
Alla prossima. 
Magari nel silenzio della notte sentiremo un passo dell'oca. 
Ma so' ragazzi. 


domenica 31 dicembre 2017 12 vostri commenti

Pensierini pericolosi




Questo è il pensierino natalizio che qualche fascista ha pensato bene di donare al Teatro dell’Ortica, teatro sociale di Molassana. Scritte sui muri dell’entrata, sui vetri inneggianti il regime e il duce oltre ad altre cose che rappresentano moto bene il livello di questa gente. 
Ora molti si domanderanno chi è stato. La risposta l’abbiamo già, sappiamo benissimo chi sono i colpevoli. Sono tanti e spesso vicino a noi. 
A cominciare da quelli che leggendo gli articoli su questa vicenda, guardando le foto si ostineranno a dire che il fascismo non esiste. Colpevoli come quelli, presenti anche nelle istituzioni, che continuano a sottovalutare la deriva presa da questo paese. 
Quelli che in questi mesi hanno attaccato l’Anpi.
Quelli che in ogni risposta infilano il solito “prima gli italiani”.
Quelli che esultano quando vengono fermate persone che manifestano contro i fascismi .
Quelli che si dimenticano che le leggi contro il fascismo ci sono, scritte in maniera chiara nella nostra costituzione.
Quelli che vorrebbero muri invalicabili anche i casa loro.
Quelli che condividono notizie false.
Quelli che non si indignano per gli attacchi alle biblioteche.
Quelli che “cosa sarà mai un’altra sede di Casapound”.
Quelli che “ma loro aiutano i nostri poveri”.
Quelli che spacciandosi per sinistra da anni rincorrono posizioni di destra.
Quelli che hanno sdoganato i fascisti.
Chi ha compiuto questo gesto deve sapere che l’Ortica ci sarà sempre, continuerà ad essere un presidio socio-culturale, continuerà ad occuparsi di chi non fa notizia, delle persone che non rientrano più nei bilanci, lavorando con la psichiatria, con le donne che hanno subito violenza, con i disabili, quelli che molti italiani non vorrebbero nemmeno vedere. 
Chi ha compiuto questo gesto sappia che quelle scritte ci rafforzano perché ci danno un ulteriore prova di essere sulla strada giusta, ostinata e contraria. Non ci hanno fermato i tagli di qualche anno fa non saranno di certo queste scritte.
Le parole di Gramsci, oggi più che mai sono da ricordare, “odio gli indifferenti”.
Ecco oggi gli indifferenti sono anche colpevoli.
Orgoglioso di essere del Teatro dell’Ortica.


Auguri a tutti voi!!!
lunedì 8 maggio 2017 27 vostri commenti

Esistono

Oltre 10 milioni di francesi hanno votato Le Pen.
Questo è un dato che dovrebbe far riflettere. Da sommare ai continui episodi di fascismo che si ripetono nel nostro paese, ieri un partigiano di 93 anni mentre stava facendo una lezione sulla resistenza ad un gruppo di ragazzi è stato "aggredito" a Varese da fascisti. Perché è di questo che stiamo parlando.
E' inutile dire che certe parole sono vecchie e sorpassate, esistono ancora. Il fascismo c'è e spesso è vicino a noi, nei posti di lavoro, sui nostri pianerottoli. La cosa più disgustosa è la rincorsa verso le posizione populiste che stanno prendendo molti partiti per accaparrarsi i voti. Il caso della "legittima difesa" è emblematico. 
La risposta per arginare i fascismi deve arrivare anche dall'Europa che deve cambiare. Smettere di essere un'unione sono di bilanci e di ragionieri ma riprendere il cammino di un'Europa politica, sociale e che dia una prospettiva di lavoro globale. 
Ho sentito dire dai sostenitori della Le Pen, anche italiani, che la gente ha scelto la vecchia strada. Ma quale sarebbe la strada nuova che propongono? I Muri da alzare? Gli stati nazionali? Tornare ad un'Europa che in 40 anni ha fatto due guerre?
Molti, troppi, dimenticano queste cose. E chi dovrebbe proporre alternative progressiste si sta appiattendo su posizioni di convenienza. 
martedì 16 febbraio 2016 16 vostri commenti

All Inclusive, compreso il braccio teso

La matematica non è un'opinione quindi facciamo due conti.
Il ministero dell'Interno ci dice con una nota in bella calligrafia che quelli di "Casapound sono dei bravi ragazzi". So' ragazzi dai!!!
Ora veniamo a sapere che palazzo Chigi si darà da fare per cercare 2 milioni di euro per finanziare il Museo del fascismo. Indovinate dove? Ma a Predappio logicamente. Così il prossimo tour è completo, visita alle spoglie, acquisto della maglietta della XMas e magari anche un piccolo body per il neonato con scritto "Per un mondo più pulito, torna zio Benito".
Ecco. Renzi può continuare a spuntare l'elenco delle cose che nemmeno il Caimano era riuscito a fare.
Avanti con la prossima.
martedì 30 giugno 2015 15 vostri commenti

55 anni















30 giugno 1960...

...55 anni fa Genova cacciava i fascisti dalle sue strade, oggi...
lunedì 30 giugno 2014 13 vostri commenti

Quando nei vicoli fischiava il vento

I tempi erano decisamente diversi e non solo questi. C'erano altre donne, altri uomini. Niente marche e tanti ideali. Voglia di libertà e condivisione vera di quelli che erano i valori fondanti della resistenza che da poco era scesa dalle montagne.
Il 30 giugno del 1960 i ragazzi dalle magliette a strisce dissero di no al ritorno del fascismo nella città medaglia d'oro della resistenza, cacciarono dalle vie che 15 anni prima videro i partigiani liberare la città il Movimento Sociale che aveva scelto proprio Genova come luogo per il proprio congresso, un guanto di sfida rispedito al mittente, dando il via alla caduta del governo Tambroni
41 anni dopo Genova si è trovata nuovamente davanti ad una sfida rispondendo alla grande con i cortei contro il G8, insultata ancora una volta dalla presenza di Fini, dall'irruzione alla Diaz, dalle torture nella caserma di Bolzaneto, dai canti fascisti cantati in faccia ai ragazzi imprigionati, dalle cariche delle polizia contro anziani donne e ragazzi che manifestavano pacificamente, da proiettili vaganti in piazza Alimonda "deviati" da sassi come dicono loro. Perché il fascismo è sempre in agguato in forme diverse.
I tempi erano decisamente diversi nel 1960, gli uomini erano diversi e il vento allora fischiava.
A noi hanno raccontato che si dovevano buttare via le ideologie, ma insieme hanno messo anche gli ideali, ed ora la situazione è questa.

martedì 30 luglio 2013 14 vostri commenti

Son tornati... anzi mai andati!

"E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista."

Non una frase a caso, scritta così tanto per riempire un foglio bianco, ma un precisa indicazione dei nostri padri costituenti come se sapessero già che il mostro sarebbe tornato. E l'avrebbe fatto anche sotto mentite spoglie per questo motivo hanno aggiunto "sotto qualsiasi forma".
Perché come vogliamo chiamare i partiti che in questi anni hanno fatto del razzismo una loro bandiera? Che hanno parlato di Mussolini come di un eroe? Che fanno portato in giro simboli fascisti e saluti che pensavamo di non dover rivedere più.
Personaggi che sono stati anche al governo e che abbiamo visto affrettarsi per  andare a baciare qualche mano di alto prelato per uscire poi dalla chiesa e prendere ad insulti il primo immigrato in zona.
Se penso che in passato una parte della sinistra ha anche pensato di poter fare un'alleanza con elementi come Borghezio e company mi viene il volta stomaco.
Oggi continuano inesorabili gli attacchi al ministro Kyenge da parte della lega e di forza nuova. Manichini impiccati lasciati nelle vie dove deve passare il ministro, consiglieri comunali che escono dall'aula al momento dell'intervento del ministro. In questo paese hanno istituito il vergognoso reato di clandestinità, credo sia venuto il momento di istituire il reato di razzismo (già presente in costituzione Art 3) e di fascismo (già presente in costituzione XII disposizione transitoria). 
Non se ne sono mai andati.
lunedì 28 gennaio 2013 29 vostri commenti

Italiani con la Memoria corta

Sembra un sogno, incubo, ricorrente quello che abbiamo vissuto ieri, giornata della Memoria. Una sorta di remake, con meno capelli e più plastica quello offerto ieri da B. con la sua uscita su Mussolini,  che aveva già offerto agli italiani, e non solo lui, anni fa.
Scandalo. Rabbia. Furore, indignazione e vergogna.
Tutto questo e anche di più come potere immaginare, appena letta quella frase, e aggiungo stanchezza di dover parlare ancora di questo essere che blocca un paese da troppi anni.
La cosa che ci dovrebbe far riflettere sia anche  un'altra, quella che non ci vogliamo dire ovvero che molti italiani purtroppo la pensano così. 
Alzi la mano chi non ha mai sentito dire... e però in quel periodo si potevano tenere le porte aperte che nessuno ti rubava in casa... e però ha messo le pensioni... e però ha bonificato l'agro pontino... e però andava nei campi a lavorare con gli agricoltori... e però i treni arrivavano in orario.... e però... potrei andare avanti per ore.
Quante volte abbiamo assistito ad uscite del genere fatte anche da italiani qualunque, senza pensare che  magari in quel periodo mentre qualcuno prendeva il treno in orario in un angolo vicino una squadra di picchiatori fascisti trucidava un uomo reo solo di voler esprimere la propria opinione.
E' un po' come se un idraulico venisse in casa mi sistemasse la lavatrice però appena finito il lavoro iniziasse a  inseguire me e tutta la mia famiglia e i vicini dicessero "beh però ha fatto delle buone cose".
Ci sarebbe anche molto da dire sul luogo comune delle "buone cose" fatte dal fascismo ma evito... aggiungo solamente che questo ometto plastificato ha cambiato il paese, in maniera davvero inquietante, e chissà davvero quanto ci vorrà per tornare ad una normalità. Inoltre, bisogna aggiungere che gli italiani storicamente hanno sempre un po' assomigliato a B. era come se lo aspettassero, uno così lo avevano già sostenuto in un ventennio di fascismo e vergognosa violenza, molti hanno aspettato la fine della guerra per dichiararsi antifascisti quando 5 minuti prima erano in piazza Venezia, poi hanno dato un mandato di 40 anni ad una Democrazia Cristiana che ha anestetizzato il paese, per poi riattendere a braccia aperte un altro uomo della provvidenza, uno di quelli che si fa fotografare mentre taglia il grano (inteso come soldi questa volta), uno da grandi  opere, un prestigiatore che nella mano sinistra ti fa vedere il pane moltiplicato mentre con la destra strozza la democrazia. 
Insomma uno che ha fatto "cose giuste".
venerdì 16 dicembre 2011 21 vostri commenti

In fondo il fascismo con le leggi fascistissime, quelle razziali e gli assassinii di uomini liberi era solo una democrazia minore. Parola di emulatore

Se in questi giorni vi siete rigirati nel letto, occhi sbarrati, fame pochissima, salivazione azzerata perché lui era assente, non si faceva sentire, nemmeno una di quelle massime che hanno fatto riempire libri e giornali di tutti i tipi, discorsi che hanno dato da mangiare a molti scrittori e tantissimi comici.
Insomma, potete stare tranquilli ora tornerete a dormire sonni normali e a mangiare il vostro minestrone anticrisi.
Ha scelto un argomento a lui caro. La storia e la democrazia. Già perché chi meglio di lui può parlare della democrazia, lui che ha fatto di tutto, riuscendoci in parte, per trasformare il bel paese in Affaristocrazia.
Poi perché non farlo in uno dei momenti più attesi dell'anno dopo il cd di Apicella... l'uscita del libro di Vespa, citando un falso storico. I diari di Mussolini dell'amichetto Dell'Utri, si quello dell'eroe.

"Sto leggendo i diari di Mussolini..."

Chissà magari è al punto dei Gran Consiglio del Fascismo e sta cercando di individuare chi potrebbe essere il Ciano odierno.

"Mussolini prima voleva governare l'Italia e poi ha detto che era inutile. Io la penso come lui"

Perchè B. non lo ha pensato 17 anni fa che era inutile? Perchè per lui è stato IN UTILE nel senso che ci ha guadagnato. Anni di libertà perché altrimenti finiva in galera direttamente senza passare dal via e neanche ritirando le 20mila lire, perché le sue aziende hanno guadagnato miliardi di lire prima ed euro dopo, perché ha danneggiato il sistema giudiziario a suo uso, perchè ha cavalcato il craxismo modificandolo il berlusconismo iniettato nel sistema e difficile da mandare via per anni.
Qualcuno però fa ancora domande in questo paese e interviene ai dibattiti. Quindi una voce fuori dal coro gli fa notare che quella di Mussolini non era una democrazia...

"Beh, era una democrazia minore..."

Parola di intenditore ed emulatore...

Nel 1925 sparisce il Presidente del Consiglio e nasce il Capo del governo.
La legge sulla stampa con tanto di giornalisti sottoposti al prefetto...
L'abolizione del diritto allo sciopero.
Esistenza solo dei sindacati "legalmente" riconosciuti.
La costituzionalizzazione del Gran Consiglio
La lista unica per la Camera dei deputati.

...poteva anche rimanere nel silenzio, non c'era bisogno di farci sapere che la pensava come lui. Lo sapevamo già.
venerdì 4 novembre 2011 21 vostri commenti

Uno che il vizio non lo perde mai.

Diciamo che già il nome storicamente non lo ha proprio aiutato.
Poi la sua storia politica... attivista... giornalista del Secolo d'Italia... Msi... An e poi tanto per non sbagliare nome La Destra. Per non farci mancare niente lo abbiamo anche avuto come ministro della Salute.
Quindi perchè perdere il vizio.

"Quei deputati che in queste ore cambiano partito mentre Berlusconi è a Cannes per l'Italia meriterebbero di essere fucilati alla schiena"

I traditori vanno puniti, vergogna, lo stato regio fazista nella anno del regime numero fatevoi vi condanna. E da stasera tutti a portare gli anelli per la patria, domani al lavoro con la divisa della Giovane Italia e raduno del popolo tutto in piazza Venezia.
E poi ragazzi quello la è a Cannes per l'Italia mica per salire sul tappeto rosso.
Non si fa.
giovedì 9 giugno 2011 17 vostri commenti

Magari fossimo ancora quella piazza caro Buffon!

"Siamo sempre l'Italia di piazzale Loreto, basta un nome in prima pagina e tutto viene infangato, quando il fatto per ora non è chiaro. Bisogna stare molto attenti a dare giudizi troppo veloci: anni fa ci sono passato anch'io, infangato in prima pagina per una cosa nella quale non c'entravo per niente. Per ora stiamo facendo solo questo, cioè una grande pubblicità a uno scandalo dove per ora non c'è nulla di concreto"

Allora diciamo che è giusto non infangare le persone, assolutamente indispensabile per una democrazia.
Diciamo anche che tutti, ripeto, tutti hanno il diritto di difendersi.
Ma per favore certi paralleli il signor Buffon, quello che anni fa si scrisse sulla maglia "boia chi molla" giustificandosi dicendo che non aveva studiato la storia, ce li potrebbe risparmiare visto che in questo caso si parla di imbarazzanti personaggi che scommettevano su tutto e in quella piazza invece si puntava ad una democrazia.
Il duce non fu giudicato troppo velocemente, casomai in quella piazza qualcuno si era imboscato per cancellare il suo passato fascista, le prove furono i 20 anni di dittatura e non un'intercettazione con Storace.
Non lo siamo più quella piazza purtroppo, se lo fossimo non saremmo in questa situazione, non ci sarebbero stati subito dopo la liberazione fascisti in giro nelle stanze dei bottoni e non avremmo tutto il fascismo dilagante che ora abbiamo davanti agli occhi.
mercoledì 18 maggio 2011 22 vostri commenti

Per CASO per quella CASA

Se vi dessero 12 milioni cosa ci fareste voi?
Se vi dicessero "guarda ti diamo questa cifra ma devi utilizzarla per i problemi imminenti della tua città"?
DODICIMILIONIDIEURO!!!!!!!!!
Se poi al quesito ci aggiungiamo altri dati... una città piena di problemi, con una carenza di asili e cono un problema rifiuti quasi in via di eruzione... quale sarebbe la risposta alla domanda?
DODICIMILIONIDIEURO!!!!!!!!!
Se poi contestualizziamo il tutto nel periodo storico elettorale in cui quelli della parte destra si permettono di accusare un gentiluomo come Pisapia di essere un terrorista, come la mettiamo?
DODICMILIONIDIEURO!!!!!!!!!!
Ecco, ci state pensando? Troppo tardi se li sono già presi, è passato un omino che si spaccia per sindaco delle Caput Mundi con tanto di valigetta e li ha portati via.
Per gli asili?
Noooooooooooooo.
Per le strade di Roma?
Nooooooooooooooooooo.
Per le degli investimenti sul lavoro allora?
Ma nooooooooooooooooooooooooooooooooooo.
Per l'emergenza rifiuti?
Acquaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Per la costruzione di case popolari?
Ma vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
E allora?
Allora a parte che non sono 12 millioni di euro ma 11 milioni e 800 mila please. E poi che c'è di male nel ricordarsi gli amici, poi se questi amici per caso sono dentro ad un palazzo EX sede Enims che PER CASO il comune vuole comprare, e che PER CASO questi amici hanno occupato e CHE PER CASO sono di destra e che sempre PER CASO si chiamano Casa Pound...

...asili, scuole, spazzature, strade e lavoro possono assolutamente aspettare, GUARDA CASO!
giovedì 5 maggio 2011 21 vostri commenti

Un numero per pestarli e un dito per impiccarli

In letto dopo una giornata frenetica come sempre e il libro del momento.
Tv accesa per vedere il Tg3 della notte.
Una pausa dal libro, un po' di zapping che si ferma.
Si parla di storia, Minoli parla dei 150 anni, una specia di trasmissione bignami che passa velocemente in rassegna la nostro storia.
La prima guerra mondiale, l''ultima risorgimentale, Caporetto, Vittorio Veneto.
Le nuove generazioni uscite dai campi di battaglia piene di arditismo.
Il fascismo che ha cavalcato questa nuova voglia, presentandosi al re dicendo..."le porto l'Italia di Vittorio Veneto"... il regime.
Il patto con Satana con tanto di baffetti.
La seconda guerra mondiale.
L'arresto del duce, la sua fuga grazie ai tedeschi, la Repubblica di Salò...
Punto.
La scelta.
Un esercito lasciato allo sbando, Cefalonia, le stragi.
E poi gli internati, ecco gli internati.
Quei militari che rifiutarono di entrare nelle milizie e nell'esercito repubblichino che proprio Mussolini volle mettere nei campi di lavoro, traditori senza diritti, fuori da ogni Convenzione..
Rapito, sono stato rapito dagli occhi di quell'uomo che ieri sera raccontando al giornalista quei momenti, ripetendo il suo numero personale da campo, non ha potuto trattenere le lacrime.
Un numero che se non imparato portava a pestaggi e torture.
Uomini impiccati solo perchè non potevano più lavorare, impiccati sopra alla testa degli altri per monito.
Decisioni prese da SS che passavano vicino e con un dito spingevano il povero malcapitato... un minimo movimento del corpo ed eri finito, non servivi più.
In anni, in questi mesi, in questi giorni abbiamo assistito a tentativi di riesumazione del fascismo, politici che cercano di togliere il divieto costituzionale, politici che occupano incarichi istituzionali con un passato nero, poliziotti che appendono simboli fascisti sui muri della questura, saluti romani esposti pubblicamente per festeggiare la vittorio di un primo cittadino.
Abbiamo dimenticato?!?
Un numero da ricordare e un dito, un corpo che barcolla, noi ora dimentichiamo presto e barcolliamo anche se nessuno ci tocca.
lunedì 18 aprile 2011 25 vostri commenti

Dalle suore al comunismo. Cogito ergo pericolo

"perché i genitori possano scegliere liberamente quale educazione dare ai loro figli, e sottrarli a quegli insegnanti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi da quelli della famiglia"

Io sono andato dalle suore, per la precisione le Dorotee.
Io ho fatto il catechismo, con tanto di libretto.
Sono stato chierichietto fino all'età di 11 anni circa, credo.
Alle elementari avevo anche fatto un libretto dove scrivere i fioretti per la prima comunione.
Cantavo nel coro, lo giuro.
Mi mettevano una divisa estiva azzurra.
E poi una divisa marrone invernale.
Calze bianche logicamente.

Però pensavo, e questo non va bene.

Io sono di sinistra, sono comunista, credo fortemente nei valori che ho appreso da mio padre, badate bene appreso ho detto.
Ho fatto le medie alla scuola pubblica dove non ricordo di aver avuto dei professori comunisti.
Ho fatto le superiori in una scuola pubblica dove ogni mattina appoggiavo il Manifesto sul banco e venivo puntualmente ripreso dalla prof di inglese che mi chiamava "fascista rosso" e non mi sembrava francamente comunista quella donna.
Ho fatto l'università qui a Genova e ricordo ancora alcune lezioni di professori di Scienze Politiche decisamente molto distanti dalle idee di sinistra.
Nessuno, dico nessuno, mi ha inculcato niente.

Perchè pensavo, e questo non va bene.

Io, come molte altre persone, penso.
Io, come molte altre persone, rappresentiamo un problema.
L'indipendenza di pensiero fa male al re.
Quindi l'obiettivo è raccontare la storia che chi ha idee di sinistra le ha solo perchè gliele hanno inculcate con pericolosissime letture di poesie anarchiche di Leopardi, con pericolossissime letture sinistroidi quali l'Odissea o magari l'Eneide, con vergognosi teoremi stalinisti di Pitagora.
Meglio dire che i cattivi maesti sono quelle dietro le cattedre e non quelli nel tubo catodico.

Cogito ergo pericolo.




mercoledì 13 aprile 2011 15 vostri commenti

Chi ci vorrebbe come drogati, chi potrebbe sparare e chi li prenderebbe a calci in culo



"Non basta sottomettere più o meno pacificamente le masse al nostro regime, inducendole ad assumere una posizione di neutralità nei confronti del regime. Vogliamo operare affinché dipendano da noi come da una droga"
(citato in Michael Zezima, Salvate il soldato potere, Il Saggiatore 2004)"

Chissà fra qualche anno se esisterà ancora la scuola, la cultura e soprattutto la storia cosa leggeranno in futuro su di noi.
Chissà magari andranno su wikipedia a tirare giù qualche citazione e avranno le stesse sensazioni di nausea continua come noi mentre leggiamo le parole di Goebbels.
Loro faranno un copia e incolla virgolettato di Castelli ad esempio che da buon politico democratico si affretta a far sapere che nella costituzione loro vogliono mettere il Far West, i duelli all'ultimo sangue per dirsi "io c'ero prima su questa terra, via straniero!"...

"Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora"

Che differenza c'è tra le parole dei nazisti e quelle dei leghisti vestiti di nuovo?!? Dette durante il programma di Radio2 "Un giorno da pecora" nome non fu più azzeccato di questo direi.
Provate a pensare un attimo se a dire queste cose fossero i cittadini... "Bisogna respingere il razzismo dei leghisti, ma non possiamo sparargli, almeno per ora"... provate ad immaginare cosa succederebbe, inchieste, digos che indaga, polizia che scheda il cittadino delinquente che si permette di dire certe cose e che istiga alla violenza.
Questo succederebbe e in un paese normale sarebbe anche lecito visto che la violenza non deve essere la soluzione ai problemi, ma in un paese normale e democratico altrettanto succederebbe che un tale come Castelli riceverebbe una bella convocazione dai pm per spiegare queste sue dichiarazioni. Invece no continua inesorabilemnte ad essere anche pagato da noi per dire certe cose, e continuare ad insultare chi sta sotto di lui di un metro perchè lo ritiene "terrone".
Tutto questo fa male e viene inoltre accompagnato dai messaggi lanciati da un governo sempre più fascista con propensione al nazismo. Messaggi che riguardano la cultura...

"Quando sento qualcuno parlare di cultura, la mano mi corre al revolver"

...no non ancora di questo genere, questo genio era Goering, ma Castelli, Borghezio e company potrebbero arrivare al livello del loro maestro basta attendere...

"nei libri di storia trapelano tentativi subdoli di indottrinamento per plagiare le giovani generazioni a fini elettorali"...""verificare quali siano i testi faziosi, dare loro il tempo di adeguarsi prima di ritirarli dal mercato"

...ricordate l'inizio "che dipendano da noi come una droga", questa però è di madame Vedocomunistiovunque Carlucci che ha richiesto l'istituzione di una commissione di inchiesta in pieno odore di maccartismo dimenticandosi che esiste la libertà di stampa, la libertà di un editore di pubblicare ciò che vuole e che il governo, ma anche il parlamento non può prendersi la libertà di togliere dal mercato alcun libro. Ma questi sono dettagli per quelli che per ricordarsi la parola libertà se la sono messa nel nome del partito, e soprattutto detto da una che probabilmente non li ha mai aperti i libri di storia.
Chissà magari abbandoniamo l'Europa come dice il peggior ministro degli interni degli ultimi 150 anni, che farebbe meglio a suonare di nuovo il sax, e ci si allea solo alla Svizzera tagliano il Sud facendo una nazione competitiva, democratica, con tanto di frontiere chiuse in entrata e in uscita, monotelevisiva e monostampa.
Nel canton ticino sono già pronti...

"i frontalieri (gli italiani pendolari che vengono in Svizzera a lavorare) verranno cacciati a calci in culo”

...parole di Giuliano Bignasca leader della lega svizzera che sta facendo scoprire ai leghisti di essere a sud di qualcuno.
giovedì 7 aprile 2011 19 vostri commenti

Quelli che ti incollo il fascismo col tasto destro


Che poi alla fine è sempre questioni di copia e incolla dai!
All'università il prof ti chiede ti portargli entro domani una bella relazione sul pessimismo cosmico di Leopardi e tu che fai? Ti metti a ragionarci sopra? Spremuta di meningi? Nooooooooooo... in aiuto c'è santamadre Tecnologia e quindi vai con Wikipedia una bella selezione, un bel tasto destro, un copia e poi lo sforzo di aprire un documento nuovo vuoto e incollare li col vinavil. Si cambia qualche parole ma a volte anche no tanto il prof mica la guarda.
E al lavoro?
Relazione sulla riunione appena conclusa per domani!!!
Panico papanico paura! Tranquilli perchè anche in questo caso madresantissima delle Rete interviene. Qualcosa si scrive e poi si imbastisce con qualche bella citazione scopiazzata qua e la...

In fondo sarà andata così allo Scilipoti. Gli avranno detto...


"Guarda che hai fondato un movimento di cui sei segretario!"
"Cazz... non ci avevo paensato, è vero il Movimento di Responsabilità Nazionale, sono davvero segretario! Ma quanti siamo in sto partito?"
"Beh per ora tre o quattro... ma serve un manifesto!!!"
"Un che... noi io quelle cose comuniste non le faccio, io sono un uomo di parola..."
"Ehmm..."
"Va beh per quando?"
"Ma per domani devi presentare il movimento!" "Dooomaniiii?!?!?! Dammi la chiavetta de Internet su, che mi collgego"
"Ma ti sembra questo il momento per andare a scommettere on line!"
"Macchè... vado su vitipedia... vipitedia... insomma quella li dai!"

...è fu così che tra una selezione e un tasto destro, rigorosamente destro, lo Scilipoti trovò in rete il Manifesto degli intellettuali fascisti...

"Il fascismo è un movimento recente ed antico dello spirito italiano, intimamente connesso alla storia della Nazione Italiana."

...tolta una parola...

"Responsabilità Nazionale è il movimento recente ed antico dello spirito italiano, internamente connesso alla storia della Nazione Italiana"

...e ancora perchè fermarsi solo a questo visto che non costa niente il copia e incolla...

"un'idea cui l'individuo possa trovare la sua ragione di vita, la sua libertà e ogni suo diritto"

...qui lo Scilipoti ha fatto uno sforzo bisogna dirlo...

"Una politica che sappia coinvolgere l’individuo a un’idea in cui esso possa trovare la sua ragione di vita, la sua libertà, il suo futuro e ogni suo diritto"

...e sempre direttamente dal balcone di piazza Venezia...

"codesta patria è pure riconsacrazione delle tradizioni e degli istituti che sono la costanza della civiltà, nel flusso e nella perennità delle tradizioni."

...beh beh ha tolto codesta patria che non si usa più dai...

"la riconsacrazione delle tradizioni e degli istituti che sono la costanza della civiltà"

...e infine visto che nei temi è sempre stato utile copiare la chiusura...

"E' concezione austera della vita (...) duro sforzo di idealizzare la vita ed esprimere i propri convincimenti nella stessa azione o con parole che siano esse stesse azioni"

...però bisogna dare atto allo Scilipoti che la parola Responsabilità è difficile da scrivere...

"Responsabilità è concezione austera della vita, non incline al compromesso, ma duro sforzo per esprimere i propri convincimenti facendo sì che alle parole seguano le azioni".

Ministri fascisti...
Proposte di legge per legalizzare il fascismo...
Manifesti fascisti riproposti come programmi di movimenti democratici...

Direi che è arrivato il momento di premere Control Alt Canc.

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