venerdì 2 agosto 2013 14 vostri commenti

Capodanno per la democrazia

1 Agosto 2013. Questa data nessuno potrà mai togliercela, nessuna legge ad personam potrà cancellarla dal calendario, almeno credo. Oggi possiamo dire senza essere perseguiti o censurati che Silvio Berlusconi è un truffatore ed evasore conclamato per legge. 
Attenzione, ho detto Silvio Berlusconi omettendo il cavaliere perché pare che una volta condannato decadano tutti i titoli acquisiti con il sudore della fronte... degli altri.
Vittoria? Svolta storica? Direi proprio di no. Questa però è storia, e sulla fedina penale dell'uomo più potente d'Italia comunque sia rimarrà questa condanna, che in un paese normale sarebbe arrivata anni fa. Non potrà più giocare con le parole vantandosi di non essere mai stato condannato. Questa volta nessuna prescrizione lo ha tolto dalle aule del tribunale, nessuna depenalizzazione del falso in bilancio lo ha salvato, nessuna legge Cirielli, nessun lodo, nessun decreto Biondi, nessuno lodo Schifani.
Perchè nessuna vittoria allora? Perchè non andrà mai in galera, perchè in questo paese di colletti bianchi dietro le sbarre ne abbiamo visti pochi, perché grazie all'indulto infinito 3 anni gli sono stati abbuonati e perchè chissà cosa riuscirà a tirare fuori dal cappello per evitare sia i domiciliari che i lavori socialmente utili (poveri coloro che dovranno sopportare la presenza di un individuo del genere in struttura). 
Oggi con lui sono stati giudicati colpevoli coloro che lo hanno sempre votato, quelli che per 20 anni hanno voltato la faccia da un'altra parte per sostenere il capo e per risplendere di luce sua, quelli che non esisterebbero se non ci fosse, quelli che lo venerano perchè nella vita quotidiana fanno come lui e non pagano le tasse, quelli che ti dicono un prezzo con la fattura e un altro senza, quelli che fanno i padroni nelle fabbriche, quelli che se ne fregano della legge e delle regole di una società civile, quelli che hanno fatto finta di fargli opposizione andandoci poi a prendere il caffè, quelli che gli hanno retto il gioco sulla pelle degli aquilani, quelli che hanno riso quando faceva aspettare la Merkel e magari era al telefono con una escort raccontando dei sui punti erogeni, quelli che hanno detto "che vuoi che sia" quando la regina Elisabetta lo ha ripreso, quelli che hanno battuto le mani quando ha sostenuto di essere il migliore presidente del consiglio degli ultimi 150 anni, quelli che tiravano le monetine a Craxi e il giorno dopo hanno votato Forza Italia, quelli che guardando le pubblicità contro i comunisti nel 1994 hanno annuito, quelli che erano emozionati mentre firmava il contratto degli italiani, quelli che hanno cantato "meno male che Silvio c'è", quelli che hanno permesso a lui e hai suoi colonnelli di trasformare Genova nel 2001 in Buenosaires del 1978,  quelli come Veltroni che non lo hanno nemmeno nominato alle elezioni, quelli come D'Alema che ci ha fatto una bicamerale, quelli come Renzi che ci sono andati in casa e quelli come Letta che ci stanno facendo un governo.
Oggi il pensiero va a tutti quegli italiani che rispettano la legge, che non hanno amici degli amici e che non hanno mai avuto le reti unificate per ciò che fanno ogni giorno.
martedì 30 luglio 2013 14 vostri commenti

Son tornati... anzi mai andati!

"E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista."

Non una frase a caso, scritta così tanto per riempire un foglio bianco, ma un precisa indicazione dei nostri padri costituenti come se sapessero già che il mostro sarebbe tornato. E l'avrebbe fatto anche sotto mentite spoglie per questo motivo hanno aggiunto "sotto qualsiasi forma".
Perché come vogliamo chiamare i partiti che in questi anni hanno fatto del razzismo una loro bandiera? Che hanno parlato di Mussolini come di un eroe? Che fanno portato in giro simboli fascisti e saluti che pensavamo di non dover rivedere più.
Personaggi che sono stati anche al governo e che abbiamo visto affrettarsi per  andare a baciare qualche mano di alto prelato per uscire poi dalla chiesa e prendere ad insulti il primo immigrato in zona.
Se penso che in passato una parte della sinistra ha anche pensato di poter fare un'alleanza con elementi come Borghezio e company mi viene il volta stomaco.
Oggi continuano inesorabili gli attacchi al ministro Kyenge da parte della lega e di forza nuova. Manichini impiccati lasciati nelle vie dove deve passare il ministro, consiglieri comunali che escono dall'aula al momento dell'intervento del ministro. In questo paese hanno istituito il vergognoso reato di clandestinità, credo sia venuto il momento di istituire il reato di razzismo (già presente in costituzione Art 3) e di fascismo (già presente in costituzione XII disposizione transitoria). 
Non se ne sono mai andati.
lunedì 29 luglio 2013 12 vostri commenti

Ricordo e brivido

Mi tornano in mente spesso i viaggi che facevo da piccolo. Non avevamo la macchina, quindi si andava in treno oppure in pullman.
A volte si tratta di ricordi flash, ero molto piccolo. Ad esempio ho ancora nella mente le immagini del pullman che passa vicino a Longarone, il silenzio delle persone, una distesa di fango immensa e un bambino biondissimo, io, che scambiavano per tedesco, dal finestrino. Non capivo ma comprendevo il dolore.
Ricordo bene i nostri viaggi in Trentino con i miei e mio fratello e le nostre dormite nella cabine. Si tirava giù il poggia piedi e si provava a chiudere occhio, svegliati ogni tanto dalla velocità dell'Intercity che sfrecciava sul binario opposto. Inoltre come dimenticare l'ombra di  mio padre nel corridoio sigaretta alla bocca che faceva  da vedetta.
Andavamo ovunque anche senza macchina, si organizzava il viaggio e poi via. Rivedere ora quelle foto mi fa riflettere a volte su quanti problemi ci poniamo  sul come spostarci.
Non ho dimenticato... qualche faccia incontrata, come quel signore che vedendomi molto simile a un pampino tetesco iniziò a parlarmi in "lingua" ed io terrorizzato gambe levate verso la mamma... le banana split giganti mangiate da mio fratello... la pioggia in arrivo dalle montagne e le fughe per arrivare in albergo... le battaglie con in grilli tra me e mio fratello... le camomille della sera e le cioccolate calde della mattina... quella volta che per colpa mia (volevo una finta cinepresa giocattolo) per poco perdiamo il pullman di ritorno da un ghiacciaio... la merenda con salsiccia e polenta sulla Marmolada... e mia nonna che scavalca un recinto.
Chilometri di rotaie percorse, storie,  asfalto battuto per raggiungere una meta con la famiglia, obiettivo conquistato dopo tanta fatica del lavoro di fabbrica di mio padre.
Così ieri sera, ed oggi, leggendo la notizia dell'incidente in Irpinia, come quella del treno a Compostela e ancora prima in Francia, il pensiero va  a quelle famiglie e  a quelle vite troncate. 
E i brividi salgono.
venerdì 26 luglio 2013 11 vostri commenti

Ad liberi tutti



E alla fine arrivò anche lei. La madre di tutti i colpi di spugna già messi in atto nel silenzio generale in 20 anni di berlusconismo. 
Immagino  l'intervento a voce grossa del prode Letta nipote, pronto ad intervenire per rassicurare il paese mentre l'allegra brigata targata Pdl sta prendendo in mano le redini del governo (si può chiamare così?!?) sterzando sempre più a destra.
Comunque non vi preoccupate perché verremo rassicurati dall'ennesimo intervento del nostro presidente della repubblica  pronto a chiedere l'unità per il bene del paese (che coincide sempre meno con il nostro),  ci saranno dichiarazioni di distinguo nel Pd che svaniranno subito in parlamento, perché quando di tratta di salvare amici degli amici incredibilmente riescono a trovare l'unità, mentre su Rodotà e altro abbiamo assistito alle fughe.
Quindi cuore in pace perché se conoscete qualche amministratore politico che rischia il carcere (alzi la mano chi ricorda un politico dietro le sbarre?!!?) per finanziamento illecito, potrebbe arrivare in soccorso l'emendamento proposto dal Pdl sul disegno di legge del governo Letta.
Insomma un liberi tutti da favola per il passato e per il futuro, perché si sa l'amico non si dimentica ma la giustizia si. 
sabato 20 luglio 2013 12 vostri commenti

Genova non dimenticherà mai


In questo clima di distensione e vulimmusse bene che dura da troppo tempo qualcuno può tranquillamente togliersi dalla testa che Genova dimenticherà.
Faremo in modo di ricordare sempre, a chi verrà dopo di noi, ai nostri figli e nipoti, ai nuovi arrivati e quelli lontani che 12 anni fa in questi giorni  venne sospesa la democrazia, trasformando una città medaglia d'ora per la resistenza in una Buenosaires degli anni 70 picchiando persone di ogni età senza motivo, caricando cortei autorizzati, uccidendo un ragazzo, lasciando scorrazzare per le vie personaggi protetti dalle forze dell'ordine, picchiando persone che dormivano alla Diaz per poi portarle nella caserma di Bolzaneto dove sono state fatte torture fisiche e psicologiche inneggiando il fascismo.
Ricorderemo anche che i colpevoli sono stati trovati ma sono stati promossi come sempre, mandati a ricoprire cariche importanti in un paese che troppe volte dimentica di essere una democrazia, e oggi fa veramente tristezza leggere che il sindacato della polizia Coisp chiede di manifestare in piazza Alimonda "affinche' anche i pochi che hanno tentato ed ancora tentano di far passare per eroe chi si e' comportato in maniera illegale cerchino conforto altrove piuttosto che nella ricerca della criminalizzazione di centinaia di migliaia di uomini e donne che onestamente svolgono il proprio servizio per la difesa delle istituzioni e dei cittadini". Dimentica troppo facilmente quest'uomo che in quei giorni quelle persone che avrebbero dovuto far rispettare la legge l'hanno calpestata e con lei hanno stracciato la costituzione della repubblica italiana che sta al di sopra di tutti. 
Genova ricorda.
venerdì 19 luglio 2013 23 vostri commenti

Per niente dolci e gabbati, noi


Continua inesorabile il furto di parole. Ora anche  "indignati" ci è stata portata via. Questa volta si tratta dei due stilisti Dolce&Gabbana che hanno chiuso per protesta il loro negozio di Milano contro le dichiarazioni dell'assessore al commercio Franco d'Alfonso che udite udite si era permesso di dire che...

«Non bisognerebbe concedere spazi simbolo della città a personaggi famosi e marchi vip che hanno rimediato condanne per fatti particolarmente odiosi in questo momento di crisi economica come l’evasione fiscale»

...caspita! Potete capire la reazione di tutti, ma come, in questo paese se la prendono con gli evasori!!! Non sia mai! Anatema!!! E allora vai con un bel cinguettio di Stefano Gabbana su Twitter che scrive "Fate schifo!".
Effettivamente il genere italico è abituato diversamente, non se la prende con gli evasori di solito dai, ultimamente  va a vedere quanto spendono i politici ma è una moda che passerà presto, meglio continuare a fare pagare le tasse agli sfigati che prendono la busta paga no.
D'altra parte Dolce&Gabbana sono stati condannati per un'evasione di quasi UN MILIARDO DI EURO, e che sarà mai al giorno d'oggi mentre i comuni aumentano le tasse sulla spazzatura, le regioni tagliano i fondi per i disabili, gli ospedali non hanno soldi per i medicinali che ti devi  portare da casa, nelle scuole ci sono i cantieri e biglietti che prima si prendevano per la coda dal macellaio ora i prendono  per rovistare nei cassonetti.
Comunque ora che ci penso facciamo proprio schifo già... perché abbiamo permesso a questa gente, gli evasori, di comandare in questo paese e di trasformare un reato in un motivo di orgoglio.
giovedì 18 luglio 2013 9 vostri commenti

Mamma Li Gresti

In questi giorni si parla dell'arresto di tutta la famiglia Ligresti. Credo che la domanda che tutto il paese dovrebbe porsi sia un'altra. Perché in un paese civile gente che è stata già condannata in passato, che è apparsa in parecchie inchieste di Tangentopoli (prima fase), può ancora manovrare milioni di euro?
Perché per tali personaggi si stendono tappeti rossi per entrare nei consigli di amministrazione come Rcs Mediagroup  e Unicredit quando un normale cittadino per molto meno non si fa entrare nemmeno dalla porta?
Qualcuno potrebbe rispondere perché siamo in democrazia e quindi a tutti è data la seconda possibilità. Potrebbe anche essere vero, ma qui trattasi di seconda, terza, quarta ed infinita possibilit che guarda caso viene data sempre agli stessi personaggi che ciclicamente tornano a fare notizia per qualche scandalo.
Ecco forse quando questo paese inizierà a risolvere questioni del genere, e non parlo solo dell faccenda Li Gresti (ogni riferimento al monte dei paschi non è casuale) potrà, forse, ricominciare a respirare e crescere, altrimenti saremmo sempre qui a commentare  arresti e rilasci immediati per decorrenza di termini o prescrizioni, con il dispiacere di leggere anche le difese immediate di politici come Cicchitto che non tardano a dichiare che  "Non vorremmo che ci si trovasse di fronte ad un atteggiamento punitivo derivante da ragioni storiche".
Chiaro il messaggio del signor Cicchitto no?
mercoledì 17 luglio 2013 12 vostri commenti

Incontri severamente vietati ad una certa età

Ebbene si capita anche nella vita di un blogger che si inizi a pensare alla paternità. Qualcuno facendo due calcoli sulla mia età potrebbe anche dire che sarebbe l'ora, ma questo non è il punto della questione. Oggi qui si parla di strane coincidenze negli incontri e nei dialoghi quotidiani.
Succede quindi che si cammini per strada con la propria compagna (o compagno) e ci si scontri (perché questi non sono incontri) con una collega attenzione attenzione... in maternità...

"Ah guarda un incubo... uno non dorme tutta la notte... l'altro si sveglia e piange. Però poi si va avanti... però non si dorme più.. e mi fa male la schiena... e guarda ne esco ora dal dottore. Non ti dico"

Ecco appunto non dirlo, non dirmelo, anzi non dircelo.
Ma andiamo avanti, passano giorni e si cade sempre li. Altri incontri, altro argomento in voga in queste ore. Le vacanze....

"Ah dove andate voi? Eh beati, scordatevele le vacanze così, fatele ora che siete ancora in tempo... andare via in moto in due bei tempi... eh ora invece no no, noi cerchiamo la tranquillità, un ambiente protetto... e beati voi"

E due, preso, incassato e portato a casa. Ma si va avanti lo stesso, si sa sono sono parole discorsi. Ma uno si domanda ma prima perché non si incontravano certe persone, uno inizia a pensare che facciano le uscite tematiche per spingere all'astinenza.
Ma il bello è quando prenoti in un ristorantino, tavole per due, cenetta intima insomma dai chi non l'ha mai fatta? Atmosfera giusta... MA!!! Il tavolo davanti è occupato quasi abusivamente da famigliola composta da Mamma con bimbo in braccio con uno sguardo che neanche Anna Magnani avrebbe potuto tanto, bimba di età tra i 4 e i 5 anni che ti fissa come se stesse facendo un provino per il remake di Shining con tanto di triciclo al seguito, bimbo più grande con Ps3 portatile in mano che non guarda neanche il piatto, padre indaffarato a capire cosa succede con tanto di marsupio sopra la maglietta bloccato dalla pancia e da due maniglie dell'amore che Mastrota nelle sue televendite non ha mai visto in nessuna pentola.
MAYDAY!!!!

martedì 16 luglio 2013 12 vostri commenti

I sensi della più alta considerazione


"L'Ambasciata della Repubblica del Kazakistan si avvale dell'occasione per rinnovare all'Ufficio Immigrazione della Questura di Roma i sensi della sua più alta considerazione".
In pratica dopo Forza Italia... Grazie Italia, che per noi vuol dire oleodotto, petrolio, affari e denaro alla faccia della democrazia e delle sue regole, alla faccia dei diritti civili di una persona, alla faccia dello spirito umanitario che dovrebbero avere tutti a prescindere dagli incarichi politici.
Insomma un'altra chicca che si aggiunge alla storia italiana.
Già perché in ogni caso che di mezzo ci siano gli Stati Uniti, la Russia o il Kazakistan noi chiniamo sempre il capo davanti al dio denaro, diventiamo zerbini con scritto salve sulla schiena.
Poco importa se abbiamo consegnato una donna e una bambina a Nazarbayev, già amico del Caimano al quale piacciono solo i comunisti sovietici, che si vanta di ottenere ad ogni elezione il 95% dei voti, che ha dato in passato prova dell'alto valore democratico sparando sui lavoratori di una compagnia petrolifera in sciopero.
Ma noi dobbiamo pensare alle nostre 53 aziende che in un pezzo della vecchia Urss fanno affari, non possiamo stare qui a seguire procedure e pensare ai diritti civili. Chi lo andrebbe poi a dire all'Eni, all'Impregilo e all'Agip?!?!?! 
Ricordate... i sensi della più alta considerazione.

lunedì 15 luglio 2013 18 vostri commenti

Questi due... fora da i ball!


Nel silenzio estivo dell'informazione intervallato da servizi sul caro gelato, quelli sui siti on line dove acquistare pacchetti vacanze da sogno e quelli sulle mete dei vip spunta  l'ennesimo spettacolo offerto dal nostro paese, o meglio dalla società in cui viviamo.
Colui che ha dato vita ad una delle più indecenti leggi elettorali, definita da lui stesso PORCATA, colui che si è fatto fotografare davanti a pezzi di carta in fiamme per dimostrare che il suo ministero della semplificazione serviva, colui che ha messo in pericolo vite umane indossando una maglietta con tanto di vignetta contro Maometto è tornato alla carica.
Insulti razzisti dopo quelli di Borghezio, non i primi, nei confronti del ministro Kyenge.
C'è da meravigliarsi? La risposta è no, ed è una risposta triste perché ci fa capire il livello che il nostro paese ha raggiunto. Ciò che fa ancora più male è il fatto che tanti italiani la pensino come Calderoli e non solo sul ministro. Basta fare un giro di commenti su facebook o in qualche portale di una qualunque testata giornalistica.
Di cosa voliamo stupirci, del fatto che uno come Borghezio, ex fascista extraparlamentare, sia razzista? Direi di no, vogliamo ricordare la sua performance con tanto di disinfettante sulle carrozze dei treni utilizzate da extracomunitari. Casomai dovremmo stupirci, o meglio, incazzarci con chi gli ha dato negli anni il voto, con chi ha permesso che personaggi imbarazzanti della Lega, e non solo, andassero ad occupare posizioni di governo e dovremmo essere furiosi con chi in passato ha cercato di avvicinarsi alle posizioni del carroccio.
Occhio perché vicino a voi c'è un Borghezio o un Calderoli.

giovedì 11 luglio 2013 12 vostri commenti

PerDente

O meglio, l'incredibile e continuo suicidio del partito democratico. Già perché se fosse un giocatore di calcio si potrebbe paragonare ad un centravanti che tutte le volte scarta tre o quattro giocatori (quando ci riesce), arriva davanti al portiere, salta anche lui e solo davanti alla porta, vuota, tira incredibilmente (nemmeno tanto) fuori.
La storia è questa, e in mezzo purtroppo ci stiamo noi, ed il brutto  è che continua a ripetersi perché andando indietro nel tempo  ne vengono in mente tanti suicidi politici del pd, pds, democratici (scegliete voi) i cui dirigenti potrebbero riscrivere il Libro dei coniglietti suicidi.
Giusto per citarne uno, la bicamerale di Mister D'Alema in combutta con l'imperatore di Arcore.
Per non parlare della grandissima campagna elettorale di Don Walter Veltroni in grado di non citare mai Silvio ma chiamandolo "il maggior esponente dello schieramento a noi avverso", che francamente solo un genio al contrario poteva inventare.
Potrei citare la mancata elezione di Rodotà... i 100 franchi tiratori... la legge sul conflitto di interessi mai fatta... l'occhiolino schiacciato a Fini che ancora ricordiamo a Genova per il suo contributo durante il G8... il duello Occhetto-Berlusconi... candidature imbarazzanti... le assenze al voto per lo scudo fiscale... il voto alle guerre... Rutelli premier (ho ancora i brividi)...  Mastella ministro di Grazia e Giustizia (per favore aiutatemi a rimuoverlo)... l'isolamento della Fiom... l'alleanza con la Lega ("una costola della sinistra" come predicò Mister D'Alema)... le telefonate imbarazzanti di Fassino che come un bambino davanti ad un pollo esclama "abbiamo un banca!"... il voto a Mario Monti... la paura di andare ad elezione mesi fa, e molto altro.
E aggiungiamo con profondo disgusto il voto favorevole per sospendere i lavori in parlamento per un giorno a difesa dell'unto del signore, arrivando alle dichiarazioni di oggi di Schifani, che qualcuno a dalle parti del Pd avrebbe anche votato come presidente della repubblica... "se condannano Silvio non restiamo".
Questo non è più (e forse non lo è mai stato) un partito di sinistra, dobbiamo pensare ad altro, un nuovo soggetto, inutile aspettarsi da loro "qualche cosa di sinistra".
mercoledì 10 luglio 2013 12 vostri commenti

Lavori sospesi

Dunque dobbiamo aggiungere un'altra iniziativa tutta italiana oggi alle nostra lista della vergona. La possibile sospensione de lavori alla Camera e al Senato. Leggendo così senza approfondire uno potrebbe dire... "stavano rifacendo i bagni e si fermano"... "stavamo ricostruendo il parrucchiere gratis per i parlamentari"... "stavano rifacendo le labbra della Santanché ed è finito il silicone".
No, trattasi del lavoro dei parlamentari. Ovvero quelli che dovrebbero impegnarsi per ogni cittadino e per tutto il paese che versa in condizioni pietose. Invece una parte del parlamento ha deciso, ormai da anni, di occuparsi solo di uno. Lui.
Quindi vediamo per cosa ci si dovrebbe fermare per protesta...

...disoccupazione ai massimi storici...
...numero di precari imbarazzante per un paese civile...
...processi lunghissimi senza arrivare quasi mai alla fine...
...femminicidio giornaliero...
...prescrizioni di criminali di ogni genere...
...condannati in definitiva che occupano posizioni strategiche per il paese...
...spese pubbliche per finanziare armi...
...morti vergognose nelle carceri italiane...
...stragi mai risolte...
...violenze del G8 senza colpevoli...
...morti sul lavoro ogni giorno...
...mafia, camorra e ndrangheta che oramai agiscono impunite, come sempre...
...scandali in vaticano per pedofilia, evasione e molto altro...
...evasione fiscale a livelli allucinanti...
...episodi di razzismo istituzionalizzato...
...sanità pubblica che ormai è un miraggio...
...scuola pubblica umiliata...
...banche che non concedono mutui a meno che non sei amico degli amici degli amici...
...tassi di interesse da usura...
...trattenute sulla busta paga che superano gli stipendi...
...depenalizzazione del falso in bilancio...
...sfruttamento sui posti di lavoro...
...operai espulsi dalle fabbriche per proteste sindacali...
...imprenditori che prendono i soldi qui e investono all'esterno...
...legittimi impedimenti da repubblica delle banane...
...attacchi alla magistratura...

...e altro che sicuramente ho dimenticato e che potete aggiungere perché nello scrivere queste righe le mie dita si sono fermate sulla tastiera per lo schifo che provo verso queste persone.
martedì 9 luglio 2013 11 vostri commenti

Gli esterrefatti

"Cosa aspettiamo per passare all'azione?"
"Pronti a resistenza"
"Siamo esterrefatti per la fretta"
"Siamo pronti a forme di resistenza, seppure non violente"
"Giustizia con effetti speciali"
"Quanta fretta"

Ora scegliete voi se andare a cercare su google gli autori di queste frasi, rovistare nella vostra memoria storica oppure semplicemente sfogliare un giornale di oggi.
Ma la domanda che un cittadino onesto dovrebbe porsi è... chiunque al suo posto, con la sua fedina penale, con il suo passato di prescrizioni, assoluzioni imbarazzanti e condanne, amicizie da peggiori bar di Caracas... dove sarebbe? potrebbe concorrere per una carica pubblica? potrebbe partecipare ad un concorso pubblico? troverebbe difensori pronti a diventare scudi umani? parlamentari subito attivi per marciare davanti al palazzo di giustizia?
Siamo decisamente esterrefatti... ecco quello che diranno di noi in futuro rileggendo la storia di questi anni.
giovedì 4 luglio 2013 16 vostri commenti

Democrazia d'Egitto?!?

In queste ore stiamo seguendo la vicende dell'Egitto, nei giorni passati abbiamo esaltato le piazze del Brasile, della Turchia e la stessa piazza Tahrir per l'esempio di voglia di partecipazione, di democrazia, di condanna delle scelte sbagliate che i governi di troppi paesi fanno seguendo i dettami delle banche e ignorando le richieste della maggioranza del popolo.
Ciò che spaventa, e che chiaramente non amo,  è  l'intervento dell'esercito che è sempre un'incognita, legato al volere di pochi che possono decidere una via o un'altra a seconda del loro indirizzo politico o a volte del mero interesse personale supportato dalle armi.
Attendiamo gli sviluppi questo è chiaro, ma mi auguro che presto la palla passi al popolo e alla democrazia, lasciando il destino del paese alle urne e ad elezioni libere, che a volte purtroppo come abbiamo visto, non solo all'estero, portano al potere persone che 5 minuti dopo avere ricevuto il mandato si dimenticano di chi ha contribuito a  metterli nella loro posizione, seguendo invece solo interessi particolari economico o quelli di qualche religione.
Il popolo ha voce ma serve chi la deve ascoltare.
lunedì 1 luglio 2013 17 vostri commenti

Nella capanna dello zio Sam


Allora fatemi capire dove sta il problema.
Dopo decenni di dominio Usa su di noi e su gran parte d'Europa, dopo politiche statunitensi di "invasione politica" dei nostri territori, dopo finanziamenti occulti e non per far vincere le elezioni a chi piaceva di più a Washington, dopo ministri ricusati perché non graditi dallo zio Sam,  dopo coperture per stragi, dopo presidenti del consiglio italiani che hanno preso il numero davanti alla Casa Bianca per poter essere ricevuti dal presidentissimo di turno, dopo ricatti politico-finanziari che per anni abbiamo fatto finta di vedere o chiamato con altro nome... ora parliamo di "compromessa credibilità dell'alleanza"?
Ci evitino questo teatrino imbarazzante lor signori e facciano presto a passare all'atto finale quello dove il padrone a stelle e strisce ci getta l'osso e ci comanda di non abbaiare.
venerdì 28 giugno 2013 16 vostri commenti

Monsignor 500

" La vicenda ruota intorno ad un accordo tra Scarano e Zito finalizzata a far rientrare dalla Svizzera 20 milioni cash, ritenuti frutto di evasione fiscale, a bordo di un jet privato."

Ora leggendo queste righe qui sopra si potrebbe dire di essere davanti ad uno dei tanti articoli che si possono leggere sui nostri giornali in questi giorni, mesi, anni. Peccato che però vicino al cognome Scarano c'i sia anche il titolo di Monsignore. Trattasi di un alto prelato di Salerno, chiamato anche Monsignor500 per la grande disponibilità di pezzi da 500 euro (alzi la mano che ne ha mai visto uno?).
Direte, quindi? Sai che novità? Già nessuna novità, casomai continuità di episodi imbarazzanti che a Chiesa, quella dei piani alti, continua a fornirci e a nascondere. 
E allora vengono alla mente dei pensieri legai al fatto che l'elezione del nuovo papa e i suoi continui inviti al cambiamento, possano far parte di una gigantesca manovra mediatica per rilanciare l'immagine della chiesa.
Infatti, fino ad oggi, non si parlava più di scandali finanziari, di talpe all'interno del vaticano e di pedofilia... niente, solo grande entusiasmo per il nuovo che avanza. 
Peccato per loro che in Italia c'è ancora qualcuno che indaga e cerca negli affari loschi, trovando molte volte qualcosa, che anche se nascosto ritorna a galla.
Colpo di spugna permettendo.
giovedì 27 giugno 2013 9 vostri commenti

Ecco chi veramete aspetta giustizia



27 giugno 1980, ore 20:59 ultimo contatto radio con il Dc9 e poi...

L'equipaggio:
Domenico Gatti, 44 anni, comandante; Enzo Fontana, 32,  pilota; Paolo Morici, 39, assistente di volo responsabile di seconda; Rosa De Dominicis, 21, assistente di volo allieva

I 77 passeggeri:
Andres Cinzia, 25; Andres Luigi, 33; Baiamonte Francesco, 55; Bonati Paola, 16; Bonfietti Alberto, 37; Bosco Alberto, 41; Calderone M. Vincenza, 58; Cammarata Giuseppe, 19; Campanini Arnaldo, 45; Candia Antonio, 32; Cappellini M. Antonietta, 57; Cerami Giovanni, 34; Croce Maria Grazia, 7; D'Alfonso Francesca; D'Alfonso Salvatore, 39; D'Alfonso Sebastiano, 4; Davì Michele, 45; De Cicco C. Giuseppe, 28; De Lisi Elvira, 37; Di Natale Francesco, 2; Diodato Antonella, 7; Diodato Giuseppe, 1; Diodato Vincenzo, di 10; Filippi Giacomo, 47; Fontana Vito; Fullone Carmela, 17; Fullone Rosario, 49; Gallo Vito, 25; Greco Antonino, 23; Gruber Marta, di anni 55; Guarano Andrea, 38; Guardì Vincenzo, 26; Gherardi Guelfo, 59; Guerino Giacomo, 9; Guerra Graziella, 27; Guzzo Rita, 30; La China Giuseppe, 58; La Rocca Gaetano, 39; Licata Paolo, 71; Liotta Maria Rosaria, 24; Lupo Francesca, 17; Lupo Giovanna, 32; Manitta Giuseppe, 54; Marchese Claudio, 23; Marfisi Daniela, 10; Marfisi Tiziana, 5; Mazzel Rita Giovanna, di anni 37; Mazzel Erta Dora Erica, 48; Mignani Maria Assunta, 30; Molteni Annino, 59; Norrito Guglielmo, 37; Ongari Lorenzo, 23; Papi Paola, 39; Parisi Alessandra, 5; Parrinello Carlo, 43; Parrinello Francesca, 49; Pellicciani A. Paola , 44; Pinocchio Antonella, 23; Pinocchio Giovanni, 13; Prestileo Gaetano, 36; Reina Andrea, 34; Reina Giulia, 51;Ronchini Costanzo, 34; Siracusa Marianna, 61; Speciale Maria Elena, 55; Superchi Giuliana, 11; Torres Pierantonio, 33; Tripiciano G. M. Concetta, 45; Ugolini Pier Paolo, 33; Valentini Daniela, 29; Valenza Giuseppe, 33; Venturi Massimo, 31;Volanti Marco, 36; Volpe Maria, 48; Zanetti Alessandro, 8; Zanetti Emanuele, 31; Zanetti Nicola, 6.

Queste sono persone che meritano giustizia, i loro parenti che attendono da anni una verità nascosta dallo stesso stato. E chi oggi grida davanti ad un tribunale ricusando giudici a destra e a sinistra, chi sfila con magliette indecorose dovrebbe ricordare che in questo paese ci sono veramente persone che hanno sofferto per anni, che ancora soffrono e che di fronte hanno trovato solamente un muro di gomma.
mercoledì 26 giugno 2013 10 vostri commenti

Siete tutti a libro paga


La cosa triste è che ci sono italiani che credono ancora a queste persone. Il discorso va oltre Berlusconi, va oltre il giudizio espresso dai giudici di Milano, questa è una questione di credibilità di un paese persa da anni a causa di un uomo e di chi l'ha votato, questo non va mai dimenticato.
Accettare tutto ciò che ci viene detto, mancare di senso critico, non pensare col proprio cervello ma aspettare l'imbeccata del Tg4 o il servizio di Studio Aperto, andare in edicola e prendere come oro colato i titoli imbarazzanti di Libero e de Il Giornale ha ridotto questo paese in queste condizioni.
Ha portato persone a scendere in piazza non per difendere un concittadino povero come ce ne sono tanti che finiscono in galera ingiustamente, oppure a chiedere la carcerazione di qualche "Salvato" illustre di una qualsiasi strage italiana. No! Questa gente scende in piazza e pende dalla labbra gommose di  Daniela Santanché che ha girato partiti in alcuni casi gridando anche contro l'uomo che ora difende. 
Gente che osanna persone come Giuliano Ferrara che nel '68 correva per Valle Giulia scappando dalla polizia, iscrivendosi poi al PCI, passando poi sotto il braccio di papà Bettino nel Psi per approdare poi nella sua amata isola chiamata Forza Italia nel 1994.
Quella maglietta andrebbe cambiata, scrivendo SIAMO TUTTI A LIBRO PAGA, perché la verità in fondo è questa. Tali persone esistono politicamente perché esiste Silvio Berlusconi altrimenti non sarebbero li. 
E lascino stare per cortesia chi ha più dignità di loro e per condizioni di vita a volte non volute è costretta a fare un mestiere che eviterebbe volentieri.
martedì 25 giugno 2013 12 vostri commenti

Chiacchiere e distintivo

Ve lo immaginate un dialogo botta e risposta tra Silvio e la Boccassini in stile intoccabili? L'imperatore col suo accento di Arcore urlare "Sei solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo!!!"".
Invece niente Silvio e niente Boccassini. Ci siamo dovuti accontentare delle dichiarazioni imbarazzanti di tutto il contorno dell'ex premier. 
Non sono uno sprovveduto e quindi so che ci saranno altri gradi di giudizio e come al solito come per magia molto probabilmente entrerà in gioco mamma prescrizione a salvare qualcuno. Il punto però non è questo. La questione riguarda 8 milioni di italiani che continuano inesorabili a credere che per una persona in particolare (e non solo lui) la legge deve essere diversa.
Perché guardate che se noi provassimo a chiamare una questura a caso per far liberare un amico o un parente verremmo presi a spernacchiate, se dicessimo che il nostro parente è nipote di Mubarak ci chiederebbero subito l'indirizzo per venirci a prendere. Questa è la realtà di tutti noi e anche della maggior parte di quelli che lo votano ancora.
Non siamo davanti  solo al processo di un uomo che ha rovinato un paese i cui danni pagheremo per molto tempo ancora, questo è un punto di svolta per dire che la legge va rispettata da tutti. 
Sentire ministri che si piegano a mo' di zerbino per il loro capo e parlare di profonda ingiustizia nei confronti di una persona, in un paese in cui ci sono migliaia di persone che aspettano la verità e giustizia sulle stragi, su omicidi dei loro parenti, un paese in cui si muore dopo essere malmenati dalle forze dell'ordine, un paese che non ha ancora giustizia per le violenze del G8... ecco sentire parlare di ingiustizia per un uomo che è stato già condannato in passato, che è stato salvato dalla prescrizione, che ha ospitato a sua insaputa naturalmente stallieri a dir poco compromettenti, una persona che è riuscita a inventarsi legittimi impedimenti imbarazzanti per una democrazia... sentire parlare di tutto ciò butta tutti noi nella disperazione colma di  rabbia per un paese che non riesce ad andare avanti, che per vent'anni è stato bloccato per colpa degli interessi di una sola persona.
Tra tutte le dichiarazioni che ho sentito ieri una in particolare mi ha colpito per la sua assurdità e per il suo essere piena di ciò che ha fatto il berlusconismo a questo paese...

"ha deciso un collegio di sole donne, a mio avviso un fatto non irrilevante in questo tipo di indagine, e l'altro effetto deleterio sul quadro e sullo scenario della politica italiana è che anziché avviare la pacificazione a cui tutti puntavano come la transizione ordinata dello scenario politicio italiano rischia di accendere il fuoco del conflitto e animare la lotta eterna tra guelfi e ghibellini che contraddistingue la vita politica italiana"

Direi che non sarebbero necessari commenti. Chissà come sarebbero state le dichiarazioni del signor Sechi in presenza di un collegio di soli uomini. Qualcuno dovrebbe anche spiegargli che esiste la professionalità dei giudici. Che dire poi dell'ultima parte della sua dichiarazione!!!Insabbiamo tutto, salviamo Silvio per la pacificazione. Come no! Quindi noi tutti possiamo utilizzare questa scusa nel caso dovessimo avere a che fare con la giustizia italiana...
venerdì 21 giugno 2013 12 vostri commenti

O Rei confesso

E così anche il Brasile scende in piazza. Dopo i giovani turchi, non quelli del pd, anche in sud america ha iniziato a soffiare il vento della protesta. 
Qui invece calma piatta, tutto tace, tutto scorre. 
D'altra parte non abbiamo grossi motivi per essere arrabbiati... 1 giovane su 3 senza lavoro, una numero infinito di precari, stipendi fermi ad anni fa, contratti disdettati, prezzi alle stelle, biglietti dei treni per Rockfeller, spazzatura che riempe le nostre strade, grossi imprenditori che decidono quale legge rispettare e quale no, tribunali che assolvono politici corrotti e condannano chi non si può permettere un buon avvocato, stragi impunite, mafiosi al potere, 20 anni di Berlusconi, leggi truffa, legittimi impedimenti solo per pochi, occupazione abusiva del servizio pubblico televisivo, giornalisti al soldo dei potenti, episodi di razzismo sempre più frequenti, femminicidi giornalieri,  impunità assicurata. E altro...
Ma tutto sommato non è niente.
Perché oggi finalmente inizia l'estate e quindi pronti ad ascoltare il prossimo servizio al Tg sul tipo di gelato preferito, sull'afa che non ci fa dormire, sul viaggio organizzato, sulle code ai caselli in partenza col sorriso, sulle code ai caselli all'arrivo col grugno, sulle partenze intelligenti, su quelli che l'estate se la fanno in città.
Ascoltando parole come queste, pendendo dalle labbra di chi le dice...


''La Coppa del Mondo è sempre più vicina e la Confederations Cup serve come test per la squadra e per il Paese. Dimentichiamoci tutta la confusione che sta succedendo e pensiamo alla nazionale brasiliana, che rappresenta il nostro Paese e il nostro sangue. Appoggiamo la Seleçao fino alla fine, anche quando sbaglia. Chi vi sta parlando non è Pelé - ma l'Edson dei tempi della Cbd  e tifoso del Brasile"


...ecco forse a Pelè conviene cambiare paese, qui sarebbe ascoltato, anzi avrebbe un posto assicurato in parlamento. Anche perché ha appena dichiarato che ha cambiato idea sulle proteste. Curriculum perfetto.

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