giovedì 25 novembre 2021

Ti voglio bene

Ti ascolto, ti aiuto e ti voglio bene. 

Il mercoledì è da sempre un giorno speciale. La mattina non vado come al solito in ambulatorio a lavorare, ma partecipo da molti anni ad un laboratorio teatrale integrato con pazienti psichiatrici, educatori, attori e cittadinanza. 

Posso dire con certezza che ho imparato di più in questo luogo che in mille corsi di formazione e altrettanti volumi. Non è facile descrivere l'atmosfera, le relazioni, gli scambi e le parole che da sempre circolano tra di noi. Un posto che è diventato una casa sicura per molti. 

Ieri nei tanti lavori svolti uno in particolare ci ha lasciato una scia presente tutta la giornata. Avvicinarsi ad un compagno, guardarlo negli occhi ripetendo "ti ascolto, ti aiuto e ti voglio bene". Quante volte non riusciamo a dire certe parole, le diamo per scontate, non le attendiamo più, oppure le attendiamo invano. Quante volte invece siamo noi a dire ti voglio bene ma vorremmo anche sentirlo. 

L'ultima volta che abbiamo davvero ascoltato una persona? Senza farci prendere dalla frenesia della giornata, dal susseguirsi dei pensieri, dalla pesantezza. Così come l'aiuto vero, una mano tesa in mezzo a molti, troppi sguardi di indifferenza. 

Da un po' di tempo ho imparato a dire ti voglio bene, forse perché ho perso per la strada qualche persona importante, perché il dolore è venuto a bussare alla mia porta e quando riconosco il bene, cerco di tenermelo stretto. 

Ci provo. 

8 commenti:

  1. Che bel post, Ernest, trasuda tenerezza e attenzione. È proprio vero che certe cose si capiscono dopo un dolore, è bello far tesoro di ciò che la vita, anche nei momenti difficili, ci insegna. Ciao.
    sinforosa

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  2. Quando ho perso mio padre, ho ringraziato il cielo di avergli detto ogni giorno della nostra vita che gli volevo bene e che era il mio eroe, altrimenti non me lo sarei mai perdonato.
    All'indomani della sua dipartita, però, ho imparato a non trattenere le emozioni anche con gli altri, amici o parenti che siano.

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  3. Che bello Ernest! Abbiamo paura a rivelare le nostre emozioni, per timore che gli altri ci vedano fragili.

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  4. Forse se dessimo alla nostra esistenza terrena un orientamento diverso , finalizzato al bene e alla condivisione dello stesso potremmo perfino recuperare tutti i "ti voglio bene" non detti,non pensati ,non ascoltati...non è mai troppo tardi finché siamo in vita!

    L.

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  5. Ascoltare con attenzione e affetto una persona è già volerle bene-

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  6. Quando sono con una persona cerco sempre di essere presente, presente davvero. Peccato che veda così raramente la stessa cosa nei miei confronti. Ormai siamo quasi un popolo di zombie, tutti con la testa bassa e gli occhi incollati allo smartphone.

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