martedì 21 giugno 2022

Quella notte prima

Sono passati 28 anni da quella notte prima degli esami e a dirla tutta non ricordo più se quelle ore erano piene d’ansia o meno. 

Ho un ricordo un po’ offuscato di quei banchi disposti a lisca nel corridoio della scuola, lo stesso dove facevamo casino durante l’intervallo, testimone di meravigliosi momenti durante l’occupazione. 

Non scorderò mai quell’alunno di un’altra classe che andando in bagno aveva fatto mostra a tutti del Bignami sporgente nella tasca dei jeans. Pura poesia. 

Il volto del presidente di commissione, le domande su Dante o il suo commento sul mio tema che definí ottimo ma “politicizzato”. 

Noi non eravamo 4 ragazzi e una chitarra, anche se una c’era ma elettrica,  eravamo un gruppo che non scorderò mai, una classe che ci ha trasformato in amici che ancora adesso si sentono e si vedono. Qualche segno del tempo scandito da battute che si ripetono. In fondo qualche parte di noi è ancora lì seduta in un banco a sperare nella domanda giusta, a sperare nello sguardo  di quella ragazza o quel ragazzo, a sperare di avere sempre amici intorno e avere voglia di cantare e di cambiare.

9 commenti:

  1. Noi quella famosa quinta C, tutte ragazze e tre poveri ometti, noi che ci siamo sempre tenuti in contatto iniziando dal mio, il primo matrimonio e poi con gli altri ognuna di loro a celebrato il suo. Poi sono arrivati i figli e quando ci incontriamo parliamo di loro, dei loro anni, dei loro studi e se l'ora si prolunga ci sediamo a un tavolino da cafè e ricordiamo i prof e le gite, e passiamo a parlare di tutti quei compagni che abbiamo nel cuore. La maturità eravamo tutte preoccupate per ragioneria, solo nel ultimo anno avevamo avuto un prof che ci aveva preso da capo, con lezioni pomeridiane , oltre il suo orario, oltre il suo stipendio per portarci almeno alla sufficienza e così fu passammo tutti. E passarono anche quelli del agrario sotto di noi che come da tradizione ancora oggi l'ultimo giorno di maturità arrivano sui trattori, decine e decine di trattori che suonano il clacson con cartelli e la felicità di avercela fatta. Si bei ricordi e per me è passata una vita.

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    1. si credo siano ricordi difficili da rimuovere, anzi sono da raccontare

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  2. Ecco.. mi manca quel non sentirci quasi più.. tranne rari casi.. ma quell'esame rappresentava davvero un salto di vita, dallo studio a quello che sarebbe stato poi.. 44 anni di lavoro, famiglie, intrighi.. ricordo che ero molto più pragmatico allora.. se mi avessero fatto vedere i casini che avrei combinato.. avrei strabuzzato gli occhi!! ;)

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    1. la spensieratezza di quei giorni è indimenticabile

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  3. Un ricordo molto bello; delle mie compagne di scuola sono in contatto solo con quattro ed è bello risentirci. Ciao Ernest, un saluto a Greta.
    sinforosa

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    1. e noi abbiamo una chat dove scriviamo ogni giorno, grazie grazie

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