giovedì 16 settembre 2010 24 vostri commenti

L'insostenibile pesantezza di questi esseri



In fondo noi siamo qui.
Chiusi tra uno "scusate non ce l'ho fatta" e un razzismo che dilaga che entra nelle scuole dei nostri figli, che si insinua sui banchi delle classi come se fosse un marchio di moda.


Stretti tra quelli che insultano e aggrediscono chi porta in giro una bandiera italiana "fermati ed identificati dalla polizia per avere con noi il tricolore. Insultati e derisi da decine di leghisti esaltati ed urlanti - rischiando il linciaggio da parte di questi ultimi e una denuncia da parte della polizia".
Bloccati su un partito di opposizione che nel momento più difficile del governo pensa bene di dare fondo agli archivi dell'immondizia, di fare l'occhiolino a Fini, a Casini, al primo che passa, senza un'idea, senza uno slogan azzeccato, non prendendo minimamente in considerazione che forse le persone hanno bisogno di qualcosa di sinistra.
Siamo qui fermi davanti a persone che parlano di "nuovo partito" ripresentandosi dopo avere detto "addio vado in Africa", dopo aver chiamato per più di un anno il signor B. "il maggior esponente dello schieramento a noi avverso" (mia nonna mi chiede ancora chi era). Costretti a leggere le lettere che i dalemiani di turno mandano ai giornali per farci sapere dall'alto del pulpito cosa deve fare il paese.
Razzismo, mancanza di opposizione, barzellette su Hitler, operai dimenticati e diritti stracciati. Amici, fratelli che ogni benedetto giorno cercano un lavoro per avere un futuro, che da un giorno all'altro di sentono dire non senvi più, precari che vengono accompagnati gentilmente alla porta se osano protestare, classi piene, cultura lasciata in mano al Gabibbo (sarebbe meglio). Un mix esplosivo che fa rumore ma che non riesce ancora a svegliare gli italiani.
Noi siamo qui, in fondo, con la sensazione di non avere neanche la possibilità di dimetterci...
mercoledì 15 settembre 2010 29 vostri commenti

Amici miei... ricAtto secondo

Arcore.
Notte tarda.
Seduto su una poltrona in pelle umana d'operaio di pomigliano, con in mano un cognac che nemmeno Suellen, lui come ogni sera davanti al ritratto di Bettino...

"Certo che gli amici però!
Quelli che tirano fuori vecchi assegni



e ora anche lui...

Quel giorno tra parentesi avevo un caldo della madonna, ho dovuto pagare lo straordinario alla truccatrice.
Non capisco proprio cosa possa essere successo per farmi questo regalo...



...che poi magari quelli avevano a bordo una bandiera comunista, quantomeno qualcosa di rosso di sicuro.


...non capisco dove posso aver sbagliato. Portebbe essere per quella volta che l'ho lasciato con "il nulla" Frattini...


...magari si è accorto che avevo drogato i cavalli, ma caspita volevo che la beneamata facesse bella figura...


...poi voglio dire avevo preparato tutto. Vuoi dire che non gli sono piaciute le medagliette al collo, troppo simile a Bossi quello nella foto?!?!


...Ah no forse è stata quella volta che lo affidato a quello la quello che si mette anche la fascia al contrario...


...oppure preferiva le bionde, avevo anche chiesto a Crespi di fare un sondaggio....


...però ora che ci penso forse non ha gradito il decoder per il digitale terrestre che gli ho fatto trovare nella tenda...


...comunque sia è un ingrato perchè gli ho dato anche consigli sulle sue scrivanie, tanti libri dietro danno spessore a quello che si dice, non serve leggerli...


...ora che ci penso non se la sarà per caso presa per le mie battute ad una delle sue amazzoni, anche perchè questa volta mi sono trattenuto, le mani erano ferme...


...lo avevo detto a Galliani che dovevamo fare un sacrificio in più anche quest'anno...


...giuro che se è per colpa di quelle panchine, me la compro quella società e la faccio fallire...


...non so, sono triste, devo rimettere le cose a posto, rifare le nostre mangiate, sfogliare le nostre riviste...


...andare in giro come Strasky ed Hutch in versione Village People...


...farci qualche fumatina...


...e poi di nuovo amici come prima...


...che poi hanno preso un peschereccio mica uno yacht. Basta stare più attenti, agire nel silenzio, come sempre, colpire i barconi giusti e l'importante è che il popolo non veda... e non sappia"
lunedì 13 settembre 2010 27 vostri commenti

Quando abbiamo dimenticato come si tolgono le scarpe per salire su una macchina e parlare?


Dicembre 1964.
Berkeley.
California.
Un ragazzo di origini italiane, si toglie le scarpe sale col megafono sul tetto di una macchina della polizia e comincia a parlare...
"Che cosa diventeremo? Clienti delle università, del governo. dell'industria, del sindacato organizzato. Ma noi siamo esseri umani. Se tutto e macchina, arriva un momento in cui il funzionamento della macchina diventa così odioso, ti fa così male al cuore , che non si può più partecipare, non si può nemmeno partecipare in modo passivo, bisogna buttare i nostri corpi in mezzo al motore e alle ruote e alle leve, in tutto l'apparato, bisogna farla fermare. E dobbiamo dire in modo chiaro al popolo, e a chi guida la macchina, ai suoi padroni, che se non saremo liberi, impediremo per sempre a questa macchina di funzionare"
Dove sono andate quelle parole, per quale motivo non riusciamo più a comunicarle, perché non le ascoltiamo più. Costretti invece a commentare ancora altre morti sul lavoro come quelle di Capua, altre dichiarazioni di un premier che vede comunisti ovunque anche nei campi di calcio, testimoni di un uomo che va all'estero dall'ex capo del Kgb, suo grande amico, accusando i giudici di Tangentopoli di aver risparmiato solo i "rossi" per la loro complicità col Cremlino, dopo aver lanciato un messaggio ai russi su quanto sono fortunati ad avere Putin e Medved "dono del Signore", chissà magari i parenti dei giornalisti uccisi e scomparsi non la pensano proprio in questa maniera. Seduti a guardare un'opposizione che non sa nemmeno da dove iniziare.
Già, che cosa diventeremo, o meglio... cosa siamo diventati?!?
venerdì 10 settembre 2010 26 vostri commenti

Parola di prescritto della mafia

G.Andreotti

Ha centrato il verbo, assolutamente, ne sono convinto.
Ha sbagliato una cosa però, chi se la va a cercare sono gli italiani. Già sono quelli che magari quando lo incontrano, gli battono le mani, quelli che ridono ancora delle sue assurde battute, quelli che "presidente come sta tutto bene", quelli che non pensano che stiamo pagando lo stipendio a uno che ha "commesso" il "reato di partecipazione all'associazione per delinquere"..."concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980" solamente "estinto per prescrizione". Che poi la cosa terribile è che dovremmo essere indignati da sempre, e solo per la sua presenza ancora li in Parlamento.
Il paese se l'è cercata, e se la cerca ancora adesso stendendo passerelle rosse agli adepti di Belzebù, quelli che ora fanno gli indignati per la frase di Giulio, come Alfano che chiede il ritiro del vitalizio, mentre dall'altra parte batte le mani al suo datore di lavoro quando elogia l'eroe stalliere.
Ma Giulio non si fa intimidire, lui che in tempo di Br andava in giro senza scorta (chissà come mai?!) a messa alla stessa ora, avvicinato anche dall'ex Franceschini per vedere se in giro il millevolte presidente aveva qualche angelo custode. Anche questa volta ha la battuta...
"Fraintesa la frase in romanesco".
Eh si il paese effettivamente è stato pieno di gente che se la cercava... Falcone, Borsellino, Impastato, Ambrosoli, tutti i morti di mafia che hanno lottato, magari anche il sindaco Vassallo se la cercava. Potevano stare li prendere il vitalizio, fare qualche dichiarazione nel panino del Tg1 e poi via all'happy hour del momento altro che lotta alla mafia, la vera carriera, Giulio insegna, pone le fondamenta sul silenzio, una bella coppola e tanti tanti amici nei posti giusti.
Chissà forse quella volta durante la pausa qualcuno dal passato è riemerso per dirgliene quattro...



giovedì 9 settembre 2010 24 vostri commenti

Solo una sana e consapevole voglia di esistere



Non so voi ma Io mi sento accerchiato cerco di fare di tutto per trovare qualche appoggio qualcosa che ridia speranza. Magari trovare prima o poi un tg equilibrato, che dà spazio a tutti. Invece non ricordo neanche piu' quando c'e' stato un telegiornale normale. Eppure i numeri sono abbastanza chiari, operai sempre piu' incazzati, insegnanti che vengono presi in giro, lavoratori pedinati, spiati, sindacati minacciati, sindaci abbandonati al proprio destino, banche che prestano soldi solo agli amici degli amici indebitati mentre alla tribù dei mille euro chiede interessi da usura. Ma queste sono cose che nel paese delle meraviglie virtuali non compaiono. Qui governati da un uomo con un io a caratteri cubitali, con tanto di colonnelli pronti a stendere il tappeto rosso. Qui con un'opposizione che non comprende la gravita' della situazione e continua a non dire e soprattuto fare niente. Ho dato sempre importanza a chi mostra un’anima nelle cose che fa, a chi si espone, chi lotta, chi denuncia e oppure chi vorrebbe solamente vivere in un paese civile, vedere servizi al Tg1 degni di un servizio pubblico e non quello che mostra ogni volta colui che si fa chiamare direttore che riuscirebbe anche a comprarire in prima serata con tanto di scritta davanti non sono affatto fazioso, ma pluralista, avendo come interlocutore il Paese, quel paese che sembra non esistere, sembra vivere la propria vita a prescindere da cio' che succede nelle stanze del potere. Eppure leggendo la cronaca delle città' si trovano persone che continuano a perdere il lavoro, si trova la disperazione di un padre che manda a rubare il proprio figlio quando la realtà' dipinta dal vero padrone della nostra democrazia che staziona in ogni casa davanti al divano dice esattamente il contrario, che tutto va bene, per poi ascoltare manichini incravattati dire che quando non sarò d’accordo col premier lo dirò chiaramente e aggiungere che in questi mesi abbiamo dimostrato di saper andare controcorrente, prendendo posizioni scomode quando in realta' l'unica posizione giusta sarebbe quella in piedi, mettere una scarpa davanti all'altra, camminare prendendo il primo aereo lasciando a questo paese il diritto di esistere.

...non credo sia difficile capire a chi appartengono le parole in grassetto....


martedì 7 settembre 2010 16 vostri commenti

"E' stato morto un ragazzo"



Una storia italiana.
Una storia che vorrebbero cancellare, che molti non vorrebbero ricordare.
Un paese con troppi Federico Aldrovandi.
Storie di una democrazia che troppe volte offre dei black out, dei muri di gomma, delle stanze fumose che si chiudono e che sbarrano la strada alla verità.
Un ragazzo ucciso, una famiglia che lotta, un'inchiesta che non si ferma perchè le persone vogliono la verità quella che non entra mai in quelle stanze abbottonate.
Domani a Venezia sarà proiettato "E' stato morto un ragazzo" di Filippo Vendemmiati, prodotto da Marcello Corvino (Promo music) in collaborazione con l'Associazione Articolo21, il contributo di Cinecittà, immagini di Rai teche e patrocinato da Regione Emilia-Romagna, dopo oltre 330 cassette registrate e visonate per produrre il Film.

"La verità è sempre rivoluzionaria"
A.Gramsci
lunedì 6 settembre 2010 17 vostri commenti

E venne il giorno?


Il nostro è sempre stato il paese dell'EVENTO DEL MOMENTO.
"Aspettiamo il discorso di questa sera..."
"Vedremo dopo..."
"Domani sarà un altro giorno..."
"Ne vedremo delle belle..."
"Parlate ora perchè poi dopo..."
"Guarda rido già perchè poi domani farò una fotografia alle vostre facce..."
Poi all'indomani ti svegli e ti rendi conto che la sveglia suona alla stessa ora, che ti alzi non vedi il comodino e dai la solita piedata al solito spigolo. Fai qualche passo maledicendo il momento in cui la sera prima hai deciso di bere qualche bicchiere in più di bonarda, per poi finire con un bicchierino di Assenzio che ti ha dato la mazzata finale tenendoti sveglio a rigirarti nel letto, o forse è colpa del mattonazzo sul comodino da dieci giorni.
Insomma tutto uguale, ci metti una vita per vestirti e prendere sempre la stessa maglietta, sentirti dire "hai preso tutto?" rispondere come al solito in esperanto antico "ma certo!" per poi tornare 5 minuti dopo su per prendere le chiavi dello scooter.
Mettere in moto, fermarti per la colazione e sbrodolarsi con la crema pasticciera, un bel bacio e via. Qualche chilometro percorso a memoria, parcheggi la moto, scendi timbri come la solito il bancomat al posto del cartellino, quindi rigorosamente torni indietro chiamato dal portinaio che ha seguito la cosa e ritimbri.
Ti siedi.
Guardi la posta.
Leggi qualche titolo e...

LA DISOCCUPAZIONE CONTINUA A CRESCERE
I PRECARI FANNO SEMPRE LLO SCIOPERO DELLA FAME E IL MINISTRO CONTINUA A PRENDERLI PER IL CULO
TREMONTI GIOCA CON LE NOSTRE VITE COME SE FOSSE UN MANNO DI MONOPOLI
LA MARCEGAGLIA CHIEDE COLLABORAZIONE DOPO LA FASE DI RIGORE CHE PAGANO DA UNA VITA I LAVORATORI
MARCHIONNE VUOLE TOGLIERE IL DIRITTO ALL'ARIA DURANTE IL LAVORO, RESPIRARE DISTRAE
GLI STIPENDI SONO TALMENTE IMBARAZZANTI CHE LE BUSTE PAGA SI STANNO RIFIUTANDO DI APRIRSI
LE BANCHE TI FANNO PRESTITI CHE FORSE I TUOI NIPOTI RIUSCIRANNO A PAGARE PER UN DECIMO...

Ma... c'era un discorso.
Rileggi ancora allora...
Cerchi e ricerchi più che puoi qualche iniziativa della sinistra, qualcosa di concreto prima di finire schiacciati da questa spettacolo che la destra sta mettendo in atto da parecchio, prima di finire ancora più ghettizzati in un angolo, per evitare di non trovare neanche più un partito di pseudo sinistra sulla scheda elettorale, posti di fronte ad una torta spartita dai centristi di tutti i giorni, dalle porte del saloon targate Rutelli pronto a fare alleanze con tutti piuttosto che iniziare a lavorare, schiacciati dal cilicio della Binetti... cerchi cerchi e trovi Fassino che ripete solo quello che dice Fini, tutte quelle parole (si si quello di Genova, quello della caserma, quello che ha accompagnato B fino ad oggi, quello della legge razzista sull'immigrazione e altro cose che non sto a elencare...) ma poi aggiunge...

"ASPETTIAMO BERLUSCONI IN PARLAMENTO"

...molto probabilmente quando non ci saranno nemmeno più le camere il Pd sarà ancora li a chiedere un colloquio al premier.
venerdì 3 settembre 2010 20 vostri commenti

Quel buco spazio temporale


Anno domini 1936.
Un posto qualunque del mondo, una casa qualunque, una famiglia qualunque.
"Va beh cosa facciamo andiamo a dormire cosa dici?"
"Si si vai che poi arrivo, leggo ancora una cosa"
"Si però non come l'altra volta che ho aspettato e poi mi sono addormentata"
"No tranquilla, se dico che arrivo arrivo"
2 ore dopo.
Sbadiglio....
"Accidenti aveva ragione anche questa volta... dorme già va be. Ah devo buttare via il giornale che poi rimane sempre in giro. Eccolo, ah no è quello di ieri questo che infatti ho dimenticato come sempre, dov'è quello di oggi. Oh trovato! Ecco qui 28 settembre... e ora a dormire"
10 ore dopo.
"Buongiorno cara!"
"Eh... buongiorno, mi sono di nuovo addormentata da sola."
"Scusa hai ragione, guarda te lo prometto che questa è stata l'ultima volta, da oggi..."
...uno sguardo al calendario...
"...30 settembre 1936, verrò a dormire sempre insieme a te! 30 settembre?!!?!??! Mah!!!"

Buco spazio temporale?!?
Pensate un attimo, senza quel giorno, il giorno dell'imperatore, il giorno di B., cosa sarebbe stato questo paese, cosa non avremmo ora, cosa avremmo e come saremmo in questo momento?

Nel frattempo io dico la prima intanto senza quel giorno non sarebbe nemmeno stato dichiarato Generalissimo un certo Francisco Franco, sempre in buona compagnia il caimano.

(da un idea affiorata grazie ad un commento di petrolio)
giovedì 2 settembre 2010 22 vostri commenti

3 su 4 non ce la fanno

14 milioni e 948 mila.
1 giovane su 4.
Numeri che passano nel silenzio.
Nel buio della DISOCCUPAZIONE.
Nascosti dalla calura di agosto, dal gossip, dai pulmann antifini, dalle feste che hanno perso l'unità, dal calciomercato che chiude col botto.
Messi in un angolo dalle feste mondane, dagli show dei due colonnelli dalle hostess di cartapesta.
Cifre solo cifre, quelle che annoiano, quelle che vengono tirate fuori sempre dai soliti rumorosi disfattisti, quelle che insomma dai fanno cambiare canale e tutto sommato è meglio guardare l'ultimo reality.
E poi basta con tutto questo pessimismo...
1 poi ce la fa dai non è mica così brutta la situazione, e poi cosa stiamo sempre a parlare di queste cose, ci distolgono dal servizio del tg1 sulla "vera pizza", sulle parole crociate che non invecchiano mai, sulla abitudini culinarie della sorella della fidanzata del presentatore preferito della nonna.
Che poi quei tre saranno quelli che non hanno voglia di fare niente, quellli che aspettano l'aiuto dallo stato, quelli che poi trovano il tempo per protestare però... insomma i soliti comunisti.
Poi "se sei a terra non strisciare mai" ci vuole dignità, cioè voglio dire ti chiedono se avete un lavoro e siete disoccupati... negare negare sempre che poi quelle statistiche le usano i pessimisti.
"Se ti diranno sei finito non ci credere" basta darsi da fare, conoscere qualcuno della cricca avere qualche amicizia importante, mica quelli sfigati della sede del partito, e le porte di aprono, sempre.
"Devi contare" quello che hai in tasca e investirlo con quelli che contano, com'è che era... dare per avere..."solo su di te" si basa il paese.
"Il passato non potrà tornare mai" non se ne parla, bisogna metterselo in testa la società evolve bisogna essere moderni elastici disponibili, assolutamene disponibili.
"Forse meglio perché non tu che ne sai" di quello che si fa per far andare avanti questo paese, muovere una leva di la, una di qua, incontrare gente, organizzare gare si un po' truccate ma cosa conta! Tenere rapporti con gli amici degli amici degli amici, ricordarsi dei parenti, sistemare quelli che ti hanno dato una mano, insomma fare lo Stato!
E poi se "non hai mai creduto" in lui non sei dentro il cerchio, nell'Italia che conta.
"Ma dovrai cambiare idea" con le buone o...
"La vita è come una marea", ricorda, "ti porta in secca" se fai il furbo "o in alto mare" verso nuove mete basta fare un sorriso, mettersi un vestito buono e mostrare una buona lingua.
Che poi "com'è la luna va" la si può anche fermare, basta fare un decreto che una maggioranza si trova sempre.
mercoledì 1 settembre 2010 21 vostri commenti

Scambio Borriello per 16500 dipendenti

Borriello alla Roma!!!!
Un post sul calcio? No, purtroppo no, sarebbe tutto molto più semplice. Lo so molto probabilmente quello che sto per scrivere non ha molto senso in questo mondo, e a molti sembrerà demagogia da bar, in una società dove persone che lavorano 8-10 ore al giorno, magari da precari, non arrivano neanche a 1000 euro al mese.
Però siccome questa cosa ce l'ho in mente da ieri la dico. Premetto che il discorso si potrebbe allargare ad altre società quindi il problema nello specifico non è la Roma, ma il sistema.
Allora perchè Borriello?
Se vi dico Unicredit a cosa pensate?
Se aggiungo un piano aziendale dal 2007 al 2011 di 16500 dipendenti da tagliare a cosa pensate? Si lo so anche la Fiat...
Se a tutto questo ci metto una simpatica giornata di calciomercato in cui la Roma si butta nella mischia per comprare il bomber rossonero?
E se logicamente giusto per finire ci metto anche la garanzia di 15milioni di euro data da Unicredit, che controlla la società della capitale, sull'acquisto?
Ah dimenticavo i 325milioni di debiti azzerati alla Italpetroli...
Non so a me visto che parliamo di palle girano e parecchio.
D'altra parte lo avevo premesso per qualcuno è demagogia, per altri si chiama PERDERE IL POSTO DI LAVORO.
Chissà magari la prossima volta che B. organizzerà un'altro show con l'amico Gheddafi i lavoratori Unicredit potrebbero chiedere un incontro per lasciare un curriculum visto che la loro banca si appresta ad aprire una filiale in Libia, e visto che il 7% delle sue azioni appartengono alla Lybian investment authority e alla Banca centrale libica.
Si lo so non dovevo farlo questo post...
martedì 31 agosto 2010 15 vostri commenti

A volte, finalmente, qualcuno... SI INCAZZA!



"Era tifo organizzato, sembravano ultrà da stadio: ho presentato i diari altre volte e non mi è mai successo che mi impedissero di parlare quelli che si riempiono la bocca della parola libertà"

Questa la risposta del senatore dell'Utri condannato per Mafia, questa la risposta di colui che ancora ultimamente è stato tirato in ballo da Spatuzza, questa la risposta dell'uomo che definisce eroe un mafioso, questa la risposta di colui che disse che "Mussolini ha perso la guerra perché era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come poteva essere Stalin. Leggendo i diari, giorno per giorno, per 5 anni dal ’35 al ’39, cioè alla vigilia della decisione di entrare in un conflitto mondiale già iniziato, le posso assicurare - spiega - che trovo Mussolini un uomo straordinario e di grande cultura. Un grande scrittore, alla Montanelli, i suoi diari sembrano cronache di un inviato speciale, con frasi brevi e aggettivazioni efficaci come raramente ho letto"...

e questa finalmente la risposta di qualcuno che non ne può più di vedere personaggi del genere al potere, parlare di fascismo senza sapere nemmeno cosa è stato, usare questo paese come se fosse una loro proprietà privata, trattandoci da suddici che a volte, come le formiche, e spero sempre di più, si incazzano!
lunedì 30 agosto 2010 23 vostri commenti

Di tacchi a spillo e showman


Perchè?
Lo ripeto perchè?
Voglio ancora ripeterlo...perche?
Perchè non ci sono più le persone che prendo a calci nel sedere chi continua a buttare fango sul nostro paese, perchè non ci sono più le persone che si indignavano, che avrebbero fatto un casino piuttosto che vedere un uomo prendersi gioco di un paese.
Perchè l'Italia è diventata solo un grande palcoscenico, un teatro da drive in di serie B con i beruschi del caso a presenziare come ministri, una repubblica trasformata in summit di hostess factotum che all'occasione fanno anche le finte convertite, basta mettere tutto nella tariffa oraria. Qui dove l'importante è che lo spettacolo continui a prescindere da tutto, per impegnare i cervelli della gente, non pensare... solo brillante da vedere... E' come se sentissi quelle voci...

"Grazie Cavaliere!" "Che bell'uomo chè sempre il Gheddafi!" "Che belle quelle ragazze li! E tu che continui a studiare... guarda dove sono già quelle" "Una firma una firma..."

Che fine ha fatto il paese dei premi Nobel, della cultura, il paese delle inchieste, delle masse che urlavano, dove è andata a finire la dignità di noi cittadini che paghiamo tasse e servizi per poi magari non averli nemmeno o averli scadenti, vedendo poi i nostri soldi usati per ricevere un dittatore con tutto il carrozzone, insultando la stessa religione da lui professata mostrandola in questa maniera.
L'ennesimo show messo su da B., l'ennesima brutta figura per un paese che da troppi anni sta concede repliche di uno spettacolo che solo gli italiani possono continuare a sopportare.
Quelle voci...

"Silvio... Silvio...Silvio"

...qui il re non rimane nemmeno più nudo, siamo noi che tra un po' non avremo neanche più i vestiti.
venerdì 27 agosto 2010 20 vostri commenti

Contro Silvio ma a tempo determinato


Qualcuno cantava cerco un centro di gravità permanente.
Qualcuno ha seguito questo speranza e segue questa speranza da sempre, non vede l'ora di tornare forse ai vecchi tempi, si prodiga per allontanare i fastidi possibili da sinistra.
Il Centro già.
La Balena Bianca.
Questo paese ha subito fin dalla sua nascita l'aria proveniente dal Vaticano, un'aria che sposta voti in continuazione, che sposta seggiole del potere, consensi legati ad interessi, interessi legati a favori, favori legati a leggi, leggi che devono seguire i diktat dei vescovi.
Qualche giorno fa è iniziato invece un botta e risposta tra la velina del potere firmata da Feltri e Famiglia Cristiana (o come l'ha chiamata il direttore di casa Arcore "Fanghiglia Cristiana), poi la Chiesa che si schera contro il modo di gestire l'immigrazione, poi ancora la Chiesa che si fa sentire contro i provvedimenti della Fiat.
Insomma una svolta?
Un ripensamento su B.?
Una folgorazione sulla via di Damasco?
Fare voi? Dico solamente una cosa, forse quando questo paese taglierà il cordone ombelicale che lo lega a Piazza San Pietro, dico forse ricomincerà a vedere un filo di speranza, altrimenti saremo sempre qui a commentare una chiesa che durante il periodo di non belligeranza elettorare sembra di Sinistra mentre a ridosso del voto diventa come per magia di destra....

La vita umana va difesa innanzitutto dal delitto incommensurabile dell'aborto. E questa difesa è uno dei valori non negoziabili in base al quale i cattolici devono votare nelle prossime regionali.

...giusto per ricordare le parole di Bagnasco udite prima delle ultime regionali.
Però non ricordiamole a coloro che in questo momento credono di trovare nella chiesa un aiuto per tirare giu B. dal seggiolone altrimenti rischiano effetti collaterali permanenti.
giovedì 26 agosto 2010 22 vostri commenti

Non aprite quelle porte


Giusto per ricordare come siamo messi, tirate voi le somme...

ENRICO BERLINGUER
"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita."

PIERLUIGI BERSANI
"Il Partito democratico si muovera', facendo all'inizio dell'autunno la piu' grande campagna i'porta a porta' che sia mai stata fatta"

Chissà magari la nuova maggioranza la fanno con quelli del Folletto, i Testimoni di Geova e i venditori di Enciclopedie?
mercoledì 25 agosto 2010 19 vostri commenti

Parcheggio e punto verso l'autunno caldo


Eccomi qua.
Anche quest'anno lo scooter è riuscito a portarmi a casa dopo parecchi chilometri, 1400 per la cronaca, parecchie curve tipo quelle della foto, parecchio asfalto mangiato girando per il Trentino e per la Garfagnana. Cercando di evitare buchi ma soprattutto le nuvole e la pioggia che pare abbia deciso di seguirci quest'anno, comunque li abbiamo messi da parte sempre con del buon vino e altrettanti piatti.
Lo scooter però non fa una tirata unica, ho fatto anche delle fermate intermedie...

...mi sono fermato a Montecarlo perchè avevo bisogno di una cucina Scavolini e si sa da quelle parti si compra molto bene...
...poi una capatina in Sardegna per indossare le nuova bandana del momento...
...da li subito verso Roma per vedere una casa davanti al Colosseo che pare qualcuno abbia comprato a mia insaputa...
...un giro veloce in parlamento per vedere una seduta che salva l'ennesimo indagato...
...un giretto a vuoto per cercare l'opposizione, ce l'ho messa tutta ma non l'ho trovata...
...ho perso tempo sempre a Roma perchè sono rimasto fermo imbambolato leggendo la proposta di quello'uomo che si fa chiamare sindaco per tassare i cortei...
...di nuovo partenza con tanto di fermata agli incroci dove ho trovato Rutelli in compagnia dell'Udc che non sapeva se andare a sinistra o a destra...
...poi via su al Nord verso una fabbrichetta, una cosa da niente, che da anni detta legge, campa sulle nostre spalle e soprattutto su quelle degli operai, che si permette di andare contro una sentenze di reintegro sul posto di lavoro da parte dei giudici, ma si sa va di moda ultimamente.

Insomma la solita estate direi no?! Attendiamo l'autunno caldo, anzi speriamo nell'autunno caldo, anzi vediamo di mettere su un bell'autunno caldo!
Nel frattempo sono felice di ritrovarvi amici miei, vi ringrazio per i commenti che avete lasciato in mia assenza, pronto per un nuovo anno in rete da passare assieme a voi e ai vostri blog.
La lotta continua....
venerdì 6 agosto 2010 25 vostri commenti

I diari on the road


Lo scooter riparte anche quest'anno.
Va sulla strada, pronto a conoscere nuove persone, nuovi luoghi pronto a fare chilometri.
Dopo i 6000 dell'anno scorso battuti per le strade dell'Emilia, della Toscana, dell'Umbria e delle Marche fino a San Marino, questa volta si va a nord... si va al fresco, quello delle montagne, non è dato sapere i chilometri che si raggiungeranno (dipende anche molto da ciò che è in tasca, quindi molto poco ma adattandosi nel dormire si riesce a viaggiare un po').
Prima tappa il Trentino con base presso il Lago di Ledro e poi si vedrà di girare nei dintorni, altra tappa sciura sarà sulla strada del ritorno nella bellissima Garfagnana che ho avuto il piacere di conoscere nel viaggio precedente.
L'anno scorso ho assaporato cosa vuol dire viaggiare in moto o scooter, la sensazione è quella di toccare ancora più da vicino i paesaggi, le case, le bellezze naturali o artificiali che si incontrano nel cammino, si ha la sensazione di essere un tutt'uno con la strada.
Insomma se avete la possibilità e vi piace girare in moto fatelo vi assicuro che è indimenticabile.
Per un po' di giorni quindi niente post e blog che lascia la rete per buttarsi sulla strada, per ricaricare e come diceva Kerouac bruciare un po'. Staccando per un attimo dagli sproloqui di Alfano contro la costituzione, dalle assurdità della Brambilla, dalle risatine di B. mentre votano a favore di un corrotto, dalle poesie senza senso di Bondi, dai non telegiornali dalla lingua penzolante di Minzolini, dal dito medio di Bossi, dagli occhi "in botta" della Carfagna, dalle non dicharazioni di Bersani, dai continui salti di Rutelli, dalle smentite delle smentite delle smentite di Capezzone, dal fascista contro fascista di Fini, dall' "alta politica" di D'Alema, dalla P3 che non esiste come la P2, dai massaggi e massaggini di Bertolaso.. insomma da quello che ci circonda da troppi anni e che spero prima o poi si riesca a cambiare perchè meritiamo di vivere in un paese davvero libero e che torni a volare.
Comunque a presto amici miei tutti racchiusi nelle parole di Kerouac "On the Road"...

"Perché per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano, come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno Oooohhh!"

...e noi siamo tutti pazzi!
giovedì 5 agosto 2010 21 vostri commenti

Che ne sarà di noi?

Viene da chiedersi che fine faremo.
Ce lo chiediamo da molto tempo, ma più andiamo avanti sembra davvero difficile pensare ad un futuro felice per l'Italia.
Pensiamo un attimo al panorama politico che abbiamo di fronte.
Qualcuno crede che il Pd candiderà Vendola? Io lo spero ma credo proprio di no. Più facile che inizi a strizzare l'occhio a Casini. Oppure attenzione, il Pd decide di non candidare Vendola e andare alle elezioni con il solito candidato imbarazzante magari preso dall'elite dei divani bene, Fini e Casini danno vita al loro grande Centro e magari si portano dietro anche Rutelli e chissà magari anche Di Pietro, e Berlusconi logicamente sempre più attaccato alla lega, risultato... siamo fregati.
Siamo fregati perchè comunque sia i nostri valori, i nostri diritti, quelli dei lavoratori, quelli di una costituzione che è ormai schiacciata dal clientelismo, con quella gente non hanno niente a che fare. Sembra chè l'incubo della sinistra non finisca mai.
Staremo a vedere le grandi manovre, dopo aver visto ieri un governo senza la maggioranza per stare al governo, i finiani senza le palle per votare contro, e l'opposizione che... boh!
La nostra repubblica pare sia caduta ormai in preda ai ricatti e alla corruzione, guardate i titolo del Giornale sul caso della casa di Fini, qualcuno non ha pensato come mai escono solo ora!? Qualcuno non si è posto il problema che magari ieri Fini non ha dato l'ordine di votare contro proprio per evitare che i giornali di B affondino ancora il di più il colpo.
Quello che resta è un paese con una disoccupazione che non interessa più a nessuno, non entra nei dibattiti, non si parla di politiche per i giovani, per dare una speranza a chi vuol farsi una famiglia, non si parla dell'assurdità dei mutui prima casa, dei precari dimenticati. Mentre la strategie politiche di bassa lega dei nostri politici raggiugono livelli vergognosi la fuori si scannano, ci scannano, massacrano i diritti degli operai, dei lavoratori, massacrano la scuola, il lavoro pubblico, il diritto alla sciopero e una corruzione che dilaga.
Queste sono le nostre preoccupazioni, i nostri argomenti, i nostri valori che non hanno niente a che fare con quella gente che dice di fare politica. Queste sono le lotte che spero prima o poi un partito vero e unito di sinistra possa far sue e riportare la gente a sperare in un'utopia che sembra l'unica salvezza che si vede all'orizzonte.
mercoledì 4 agosto 2010 16 vostri commenti

Ancora fermi a quell'ora



Era il 4 agosto.
Era notte.
L'orologio era fermo su 1:23.
E ancora una volta l'Italia stava per assistere ad una strage...

Elena Donatini
Nicola Buffi
Herbert Kotriner
Nunzio Russo
Maria Santina Carraro
Marco Russo
Tsugufumi Fukada
Antidio Medaglia
Elena Celli
Raffaella Garosi
Wìlbelmus Jacobus
HanemaSilver Sirotti

Nomi che non saranno mai dimenticati.
Colpevoli che non saranno mai trovati, o meglio si sanno ma non si trovano...

"che la strage dell'Italicus è ascrivibile ad una organizzazione terroristica di ispirazione neofascista o neonazista operante in Toscana; che la Loggia P2 svolse opera di istigazione agli attentati e di finanziamento nei confronti dei gruppi della destra extraparlamentare toscana; che la Loggia P2 è quindi gravemente coinvolta nella strage dell'Italicus e può ritenersene anzi addirittura responsabile in termini non giudiziari ma storico-politici, quale essenziale retroterra economico, organizzativo e morale."

(Relazione di maggioranza della commissione parlamentare sulla P2)

Eppure ancora a distanza di anni dobbiamo sentire dichiarazioni del genere...

''E' l’unica dove ci sono molti e concordanti indizi su una commistione tra servizi segreti deviati e, questa volta, non i soliti partiti governativi, o il Movimento sociale…ma il partito comunista''

Parola del ex terrorista nero Tuti condannato e poi assolto per la strage.
L'Italia è ancora ferma a quei due orologi di Bologna e dell'Italicus.


martedì 3 agosto 2010 13 vostri commenti

Il silenzio all'ombra del padrone

Giugno.
Luglio.
Agosto.
Mesi dell'estate. Mesi delle feri, delle vacanze, del caldo.
Mesi in cui per la tv di stato non succede niente, il popolo deve continuare a non sapere niente, stare sotto l'ombrellone allegramente, senza pensieri... che si sa i pensieri mettono pessimismo, il pessimismo porta al comunismo e il comunismo non è bene.
Quindi niente informazione, o meglio ancora meno.
Il secondo esponente del partito di maggioranza viene cacciato! Chissenefrega! Anzi silenzio, non si deve discutere di queste cose o meglio se ne parla come dice il direttore Masi. Se ne devono occupare le veline, non quelle di Ricci no, ma quelle dei Tg.
Quindi tutto affidato alla lingua di Minzolini e al suo terrore seminato nella redazione del Tg1.
Questo è quello che hanno deciso, mentre il paese continua nella sua caduta, mentre continuano a venire fuori notizie sulle notti brave del cavaliere su un lettone di Putin che deve essere di 40 metri quadrati visto la gente che c'è stata sopra.


Una volta si diceva "salgono sul carro del vincitore" ora si parla di "salire sui letti".
Giugno.
Luglio.
Agosto.
Il silenzio continua...
lunedì 2 agosto 2010 18 vostri commenti

Non dimentichiamo


Trentanni da quelle 10.25
Da quel giorno
Da quella esplosione
Da quegl'85 morti e 200 feriti
Da quelle bugie
Da quei depistaggi
Da quella violenza
Da quel dolore
Da quella sala
Da quell'orologio
Da quelle famiglie
Da quegl'uomini donne e bambini

NON DIMENTICHEREMO MAI

...lottando per loro, per noi, per il nostro futuro, per una democrazia che è perennemente in pericolo contro una bestia che è sempre pronta ad aggredire....



Il ricordo del 2 AGOSTO nelle parole di chi lo ha vissuto...

"IO NON DIMENTICO"
(testimonianze da repubblic.it)

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