Non c’è una formula per fare bene il papà se non quella di provare a mettere i piedi in un sentiero che altri prima di noi hanno tracciato.
Possiamo anche non essere padri ma un padre lo abbiamo avuto tutti. Ad ognuno quindi il suo ricordo.
Paternità è anche esserci per l’altro.
Questo ho imparato, a volte probabilmente non ce l’ho fatta, e sono i ricordi più pesanti, ma è quello che quotidianamente cerco di rispettare.
Ricordo tante cadute e ricordo anche la mano che mi ha aiutato a tirarmi su, una mano consumata dal lavoro in fabbrica.
Quel sentiero diventa un po’ più stretto, in salita, scivoloso. Allora il ricordo di chi ha faticato per noi, prima, può aiutare a renderlo meno difficoltoso.
Ci si prova almeno.

…e già solo provandoci sei rimasto umano!
RispondiEliminamassimolegnani
Come padre concordo!
RispondiEliminaInfatti io la paternità la vivo solo da figlio, e ne ho gran rispetto cercando di sfruttare appieno il tempo concesso..
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