Oggi riflettevo su questo spazio.
Una nicchia che tanti anni fa, 17 per la precisione, mi ha permesso di trovare il modo di mettere nero su bianco alcuni pensieri. Arrivavo dalla fine di un matrimonio, dopo tanti anni di una relazione nata sui banchi di scuola.
Avevo 33 anni, ora ne ho 50. Questo blog è stato testimone, come per altri anche, di momenti della mia vita.
L'amore nato per occhibelli, mia moglie. La morte di tante persone a noi care, amici, parenti, genitori. La nascita di mia figlia. La conoscenza di nuove strade. L'incontro di amici nuovi e la perdita di altri che hanno preso strade differenti.
Ricordo quando in quegli anni i Blog erano spazi conquistati, frequentati e particolari. Oggi forse sono un po' passati di moda, è tutto così liquido e rapido che molti non hanno voglia, a volte le capacità, di andare oltre le otto righe.
Ecco oggi ho deciso che non chiuderò mai questo spazio. Lo utilizzerò come ho sempre fatto, ovvero quando ne sentirò il bisogno. Così come faccio con i miei infiniti quaderni sparsi per casa.
Verrò qui, toglierò un po' di polvere. Rileggerò vecchie frasi, commenti passati. Guardandomi attraverso uno specchio dei tempi, a volte sorridendo altre magari no.
Così è, così sarà.

...E perché mai lasciare il blog?
RispondiEliminaCome penso tanti di noi vecchi bloggers fa parte della nostra vita,poi io ti leggo sempre con piacere
Ciao
Ciao Ernest, è sempre bello leggerti e come dici tu i blog sono cambiati molto negli anni, ma secondo me restano uno spazio importante per comunicare e veicolare informazioni, interessi e quant'altro faccia parte dell'esperienza di ciascuno di noi. Un saluto bello a Greta e buon luglio.
RispondiEliminasinforosa
Mi fa piacere sentirti parlare così. Il blog è la forma più completa e articolata di presenza nella rete; questo spazio va valorizzato.
RispondiEliminaHanno un passo più lento, rispetto ad altri social molto più veloci, ma anche effimeri. E questa lentezza, tanto nel preparare quanto nel leggere il post di turno, è un grande valore del blog, per me. Perché la lentezza ti impone di pensare, valutare, rimuginare...
RispondiEliminaPer cui bene così, quando puoi, quando vuoi, vieni e scrivi, vieni e leggi. Io sarò sempre felice di ritrovarti, di ritrovarci