25 anni dopo.
Sulle stesse strade.
Non è nostalgia ma consapevolezza che avevamo ragione.
Che ci hanno massacrato.
Che hanno distrutto la speranza di un movimento meraviglioso, che aveva previsto tutto.
Oggi è stato bello vedere molti giovani che in quei giorni nemmeno erano nati.
E’ stato triste invece notare il vuoto della mia generazione, quella che probabilmente pensa di essere al sicuro.
Quella che galleggia in una società capitalistica che ti tiene appeso ad un filo. Non per vivere ma sopravvivere.
Partecipazione e non individualismo.
Se non per noi, per chi verrà.
Un mondo migliore é possibile.

Era un movimento davvero in movimento e faceva paura. Per questo si sono dovuti comportare senza alcuno scrupolo per distruggerlo. Ogni mezzo hanno usato anche quelli impensabili. Per una ferita che non si rimarginerà mai
RispondiEliminaOggi, c'è il dibattito sulla democrazia. Quella di Genova 2001 è stata una svolta autoritaria e violenta; è stato l'inizio di quello che viviamo oggi.
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