giovedì 18 marzo 2010 19 vostri commenti

Come può un uomo?!?





















(cliccare sull'immagine per vedere il filmato)

Meditare... meditare.
Credo che un paese che si vuole chiamare civile non si debba fermare alla manifestazione dei palloncini gialli, non si debba fermare al black out di un giorno, non di debba fermare. Perchè il razzismo non conosce limiti, si insinua in ogni angolo della vita quotidiana, dove meno te lo spetti, non conosce orario, non conosce pausa, nasce e cresce nelle in luoghi diverse, professato in maniera trasversale in ogni ceto sociale...

Quello non si ferma e va avanti...

Nelle aule di tribunale, dove l'importante è che ci sia il crocifisso...

...nelle nostre strade... a Milano...


...negli alberghi dove “Ospitare ebrei in un albergo produce solo brutte esperienze!”...

...negli internet point...


...in un paese dove non conta mandare il figlio a scuola, anzi dove si viene accusati di sfruttare i figli se si vuol dar loro un'istruzione...

...in un paese dove si va davanti alle tv e si proclama la tolleranza zero mentre dietro l'angolo si fanno affari...

...in un paese dove una studentessa arriva a dire che "portare il velo mi è impossibile e questo mi addolora perché ci tengo ai valori della mia religione che però riesco a onorare solo in famiglia"...

...nell'indifferenza...

...in un paese dove è possibile che se hai la pelle scura e chiedi di non fumare sull'autobus si può ricevere come risposta...'Brutta negra, stai zitta, tornatene al paese tuo'...


...in un paese dove è possibile che un bigliettaio inveisca contro"gli ebrei pieni di soldi"...

...nello sport...


...sui treni dove un capotreno se la prende per l'ingombro dei bagagli di una donna ghanese che per lui è una "Sporca negra'' e quelli come lei sono ''schifosi, tornate in Africa'', con tanto di suo augurio che ''Berlusconi finalmente vi rimanderà tutti a casa'...

...per non andare oltre...

Anzi.
Come potrebbero mancare loro.
Come potrebbero mancare coloro che rappresentano così bene l'Italia nel mondo dall'alto della loro cultura... i leghisti.


...eh purtroppo conoscono la legge.
Loro.
mercoledì 17 marzo 2010 17 vostri commenti

O io la smetto di mangiare in questa maniera di sera oppure vi prego fatemi tornare a sognare qualcosa di sinistra!

Qui la situazione è davvero preoccupante...
Sarà la crisi, sarà lo stipendio sempre più triste che continuo a guardare, sarà il mio conto in banca, sarà che l'ultima volta che sono andato in banca per comprare casa mi sono sentito dire "ma lei vuole davvero comprare casa?" o forse sarà il pesce di ieri sera...
...ma io continuo a fare incubi.
E la cosa terribile è che ho incubi ricorrenti ma... che si aggiornano.
Già perchè il 27 maggio 2009 scrissi del mio sogno...


"...Ho fatto un sogno. Ho sognato un paese con un presidente del consiglio. Ho sognato un presidente del consiglio in parlamento che parlava mestamente ai deputati Ho sognato un discorso a reti unificate Un discorso…
“Cittadini, elettori, italiani. Vi chiedo scusa per tutto.
Per aver cambiato profondamente questo paese.
Chiedo scusa per...


..aver plasmato il cervello delle persone e parlo soprattutto con te proprio con te che a 15 anni guardavi Drive in, a te che eri contento perché potevi vedere i tuoi telefilm preferiti. Ti chiedo scusa perché ti ho fatto vivere nell’illegalità. Che ne sapevi tu di vedere cassette preregistrate trasmesse da diverse parti d’Italia contemporaneamente, che ne sapevi tu che tutto quello che avveniva sotto i tuoi occhi era fuori legge.

...per aver fatto accordi sotto banco con Bettino… per la legge Mammì che ha distrutto la democrazia in questo paese.
...per quella tessera della P2, ho sempre avuto grandi progetti e quello era un grande progetto.
...per quel famoso anno, il 1994… chiedo scusa per essere sceso in campo...si sa rischiavo troppo.
...per aver ammaestrato migliaia di persone a dire sempre si al padrone e per aver creato un esercito di apostoli sempre ligi sempre pronto a difendermi.
...per aver insultato giudici, per averli attaccati. Per quel famoso decreto salvaladri, ma avevo un po’ di conti da saldare.
... per aver fatto scendere in campo tutti i miei dipendenti della televisioni contro il referendum per regolarizzare il conflitto di interessi.
...per aver berlusconizzato del paese, ad ogni suo livello.
...per aver riportato ex democristiani ex socialisti e fascisti al governo per aver insultato la resistenza e il 25 aprile.
..per i decreti della vergogna, per le leggi ad personam, per il falso in bilancio, per la ex-Cirielli, per l’abbassamento dei tempi della prescrizione e per l’ultimo Lodo Alfano.
...per quella legge sulla successione ma dovevo pensare ai miei figli...sparsi.
...per la legge Gasparri... per la legge Pecorella che ha tagliato le gambe ai pm.
...per aver mandato via Luttazzi, Biagi e Santoro.
...per non essermi mai presentato in tv in un dibattito pubblico.
...per i tanti condoni edilizi che ho fatto e per quelli fiscali.
...per aver cambiato la legge elettorale senza averlo detto a nessuno.
...per aver mentito ai giudici o aver inventato appuntamenti con finti politici per non presentarmi in aula.
...per aver giurato sulla testa dei miei figli di essere innocente.
...per i falsi conti di Tremonti.
...per l’articolo 18 e per aver inventato un finta cimice nel mio ufficio.
...per aver dato dei coglioni agli elettori.
...per aver salvato più volte Rete4, ma si sa che le telenovelas sono importanti.
...per quello che è successo a Genova durante il G8.
...per il progetto del ponte sullo stretto.
...per aver parlato al telefono delle veline da piazzare e per aver fatto organizzare ad arte le trasmissioni di Vespa.
...per aver chiamato capò il rappresentate tedesco a Strasburgo e per aver danneggiato l’immagine dell’Italia all’estero.
...per la legge sulle rogatorie internazionali, ma dovevo bloccare alcuni documenti.
...per aver avuto uno stalliere mafioso, per non aver mai detto da dove venissero i miei soldi e per aver corrotto finanzieri.
...per aver pianto finte lacrime davanti ai clandestini e per aver respinto poveri immigrati in mare.
...per le leggi razziste che ha fatto il governo... per la Bossi-Fini.
...per la legge Cirami sul legittimo sospetto, ma avevo dei processi un po' scomodi.
...per aver danneggiato la scuola pubblica e per aver azzerato i fondi alla sanità pubblica.
...per tutti i debiti che non ho mai pagato.
...per la legge fatta per far comprare i miei decoder.
...per aver avuto come migliori amici Bush e Putin e per aver fatto partecipare l'Italia a guerre vergognose.
...per aver calpestato più volte la costituzione.
...per il decreto salva manager per poter salvare i miei amici e magari mettermi al riparo per il futuro.
...per avervi tolto ogni libertà, piano piano, ma ve l’ho tolta.
Chiedo scusa per… queste parole che non dirò mai…"

...un incubo...

Ecco, questa notte idem, ma aggiornato.
Già perchè nel discorso Mister B chiedeva scusa...

"...per Minzolini e le mie telefonatine per sistemare quei rompicoglioni di Annozero.
...per continuare a prendere per il culo gli abitanti del centro storico di Aquila.
...per voler chiudere la rete.
...per il decreto salvaliste e il panino di Milioni.
...per la Polverini a calvalcioni in gradinata.
...per un ministro come Bondi alla cultura... del ridicolo.
...per il lodo Alfano, ma sapete come sono ciòffamiglia!
...per il processo breve... che non ho tempo da perdere.
...per lo stop alle trasmissioni televisive durante la campagna elettorale, è che li preferisco nelle piazze.
...per i titoli assurdi del mio Giornale, oddio ho detto mio!
...per Spatuzza!
...per aver detto quello cose su Eluana, ma ero ubriaco.
...per le mie scappatelle.
...per quella volta che chiamai i giudici Talebani, ma era per scherzo abbiate pazienza!
...per quella spettacolino che ho fornito a tutti facendomi lanciare il duomo di Milano, sono di troppo cuore in quel periodo le bancarelle non ne vendevano volevo fargli fare affari!
...per aver negato in continuazione la crisi e non aver mai considerato il problema del lavoro e dei precari.
...per aver portato più miei avvocati in parlamento che in un aula di tribunale."

Ecco... l'aggiornamento. Scuse aggiornate ma col medesimo finale...

"Ragazzi ora potete accendere le telecamere…
Carissimi sudditi... qui è il vostro amato imperatore unico che vi parla da Milano5, sede del telegoverno, davanti ai 10 grandi elettori della camera unificata, parlo a voi che mi state guardando dai vostri minischermi obbligatori… ricordate che il vostro presidente vi guarda sempre… sorrisi sempre splendenti che al resto ci pensiamo noi… cioè io."

Allora o io la smetto di mangiare in questa maniera di sera oppure vi prego fatemi tornare a sognare qualcosa di sinistra!
martedì 16 marzo 2010 24 vostri commenti

Lost in transilvion


"Sui talk show non si torna indietro. Volete che sia io a riaprire Annozero, a due settimane dal voto? Ma siete impazziti?"

Traduzione:
"Era necessario farci strada con la violenza, con il sacrificio, con il sangue; era necessario stabilire un ordine e una disciplina voluti dalle masse, ma impossibili da ottenere con una propaganda all'acqua di rose, con parole, parole e ancora parole e con ingannevoli battaglie parlamentari e giornalistiche..."

"Visto cosa è successo a Sarkozy?"

Traduzione:
"Quando mancasse il consenso, c'è la forza. Per tutti i provvedimenti anche i più duri che il Governo prenderà, metteremo i cittadini davanti a questo dilemma: o accettarli per alto spirito di patriottismo o subirli. "

"Dovresti dimetterti", "è una questione di dignità", "sono io ad averti messo in quel posto"

Traduzione:
La democrazia ha tolto lo «stile» alla vita del popolo. Il fascismo riporta lo «stile» nella vita del popolo: cioè una linea di condotta; cioè il colore, la forza, il pittoresco, l'inaspettato, il mistico; insomma, tutto quello che conta nell'animo delle moltitudini.

"Sono scandalizzato e ci sono anche palesi violazioni della legge. Quella di Trani è una iniziativa grottesca che non mi preoccupa affatto: è un diritto del presidente del consiglio di parlare al telefono con chiunque senza essere intercettato anche surrettiziamente come avvenuto qui"

Traduzione:
"Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti."


...no direi che non gli manca neanche quello, sono tanti ormai gli anni in cui fa razzia delle libertà altrui...

Qui sotto oratore e traduttore in posa per il gregge...




lunedì 15 marzo 2010 29 vostri commenti

Lui e il socio di dio

Veniamo da due giorni di proteste, manifestazioni e voglia di farsi sentire.
Due giorni di affermazione della democrazia, di affermazione della legalità.
Un venerdì dedicato alla lotta per il lavoro, per la difesa dei diritti, per la difesa dello Statuto dei lavoratori e la dignità dell'uomo.
Un sabato invece che ha visto levarsi al cielo urla e voci a favore della democrazia e del rispetto delle regole.

Ma c'è anche la domenica...
E cosa c'è di meglio di un bel compleanno di domenica, un bel compleanno magari di una amico particolare, e cosa in più se quella persona è amico del premier...




...ah ma allora non avevo capito nulla!
Mister B è costretto a starci in questa situazione. Quindi dunque fatemi un attimo pensare il fatto che io abbia letto questo oggi...



...cioè che nell'ultimo anno mister B abbia visto aumentare il suo reddito di 8,5milioni (mente il nostro e quello di chi legge probabilmente è in fase calante da parecchio) non mi deve far pensare che lui faccia e abbia fatto in passato...



...tutto per interesse! Uhmmm!

Comunque domenica... compleanno... Don Verzè colui che si dice "socio di Dio" e che "se fa 2 passi avanti sente Dio dietro, se ne fa altri 4 sente Dio dietro" (la finanza mai!?!?!?)... stare con colui che guarda Silvio e senza fare nulla in più... lo assolve senza il bisogno di passare da questi stupidi tribunali fastidiosi (tanto lui è il socio di dio ragazzi!)...

«don Verzè mi confessa e mi dà l'assoluzione senza che io dica niente perchè mi conosce e conosce i miei peccati. Ma la verità che don Verzè mi ha insegnato è che il vero peccato è fare del male agli altri, se si fa del bene agli altri si è lontanissimi dal peccato»


... già! E poi uscire dall'atmosfera avvelenata, quindi cosa chiedere di meglio per fare una promessa agli italiani...

«Il San Raffaele e don Verzè vogliono portare la vita media a 120 anni. Si tratta però di vita media, io e don Verzè puntiamo a vivere 30 anni di più, ad arrivare a 150 anni e mi sto convincendo che questo progetto, come tutti quelli di don Verzè, sia realizzabile»

...ahhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!...

...pare che sia pronto un decreto, che Napolitano firmerà naturalmente, quindi si prospetterebbero altri anni di merda buttata addosso!!!

No Grazie.

Io vivo lentamente...


...la vita gustando ogni cosa, evitando l'abitudine, assaporando emozioni e vivendo situazioni e persone vere perchè...


Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicità.
(Neruda)
sabato 13 marzo 2010 19 vostri commenti

Atti per il lavoro

Vi giuro!
Ho smesso di contarli... direte voi i provvedimenti ad personam? No no questa volta no anche se sono arivati a 37 con l'ultimo regalino della premiata ditta incostituzionale Berlusconi-Napoletano.
No sta volta niente leggine o decreti di urgenza, no.

Sceneggiatura di una lotta.
Parcheggio lo scooter vicino al luogo della partenza del primo corteo, centro di Genova.
Vai...
Eskimo... che conoscevi tu... scusate la divagazione, berrettino e sigarettina quotidiana.
Mi avvicino all'assembramento e la prima sensazione è "Cazzo siamo sempre gli stessi", è come darsi un appuntamento con le stesse persone in data da decidere a seconda delle cagate del governo.
Niente amici all'orizzonte per ora.

Atto Primo. Contatto con gente del luogo che poi sarebbe anche il mio
"Ah non servono a niente questi scioperi!" mi dice un anziano signore...
"Troppi politici a Montecitorio, troppi politici. So io cosa servirebbe! Se fossi al governo io ve ne accorgereste. Ma non verrà mai quel giorno", realismo politico.
"Io sono pensionato sapete quanto mi hanno dato di aumento 2 lire... eh euro..."
"Eh la capisco...beh intanto se venisse più gente in corteo sarebbe già un punto di partenza importante!" cerco di intervenire ogni tanto anche io...
Ma l'anziano signore se ne stava già andando lasciandomi con un incomplrensibile "buon lavoro"... mah!

Atto secondo. La conta
"No dai ma se questa volta non siamo di più quando si metterà mai in testa la gente di scendere in piazza!" inizia a macinare pensieri il mio cervello alla vista del solito numero di scioperanti... però tutta via XX è presa dai!

Atto terzo. Partenza verso l'ignoto
Il corteo si muove, vengo raggiunto da amici..."l'articolo 18 non si tocca!"
La gente sembra neanche guardarci. Una volta si fermavano, ora andiamo talmente di fretta che in quanto scioperanti facciamo parte dell'arredo urbano.
Proposta: basta con i cortei solo in movimento, sit in, presidi e altre forme di protesta per bloccare e attirare l'attenzione sui problemi.

Atto Quarto. Non li conto più
...partito comunista internazionale...
...partito comunista dei lavoratori...
...sinistra crtitica...
...sinistra popolare...
...lotta comunista...
...la comune...
...il partito comunista...
...rifondazione comunista...
...sinistra e libertà...
Poi ho smesso di contarli. Con i volantini avrei potuto rivestire la parete di una camera tranquilamente, meno tranquillamente mi viene da pensare...

Ma possibile che si debba pensare di essere sempre più a sinistra di qualcuno senza accorgersi che se andiamo ancora più in al un burrone ci attende! Ma è possibile che si debbano disperdere anche se pur minimamente voti !
Ma è possibile che non si possano sedere ad un tavolo, guardandosi in faccia e dare vita ad un unico partito... e ribadisco che no parlo del Pd (che tra parentesi si è presentato col pullman, ma non portava sfiga?)

...partito della sinistra di sinistra...

Ma è possibile che si debba rischiare alle prossime elezioni politiche di non raggiungere ancora una volta lo sbarramento non portando nessun esponente di sinista (vera intendo) in parlamento!

...partito comunista un po' cinese...

Guardarsi per un attimo in faccia e dirsi "siamo così tanto diversi?"

...partito del comunismo a sinistra...

E' possibile!

Atto quinto. Oops il cavaliere ancora indagato
Già perchè sulla strada del ritorno, dopo il fatidico "lo sciopero finisce qui ci vediamo alle prossime lotte", leggo...





...insomma una sorta di telefono a tre Agcom, Minzolini e presidente del consiglio...
...insomma una discussioni su palinsesti...
...insomma una presa in considerazione degli aspetti dell'informazione pubblica...
...insomma una leccata di culo d'antologia di Minzolini e la solita richiesta di epurazione del reuccio di Arcore...

Atto sesto. Conclusioni
Mi aspettavo più persone lo confesso, ma porto a casa il bicchiere mezzo pieno... non siamo diminuiti (che di sti tempi è importante) e poi ho assistito ad un comizio di una sindacalista di 78 anni cgil sindacati che mi ha dato ancora più forza per lottare.

Domani sarò in piazza nella mia città ancora un volta... la lotta!
giovedì 11 marzo 2010 9 vostri commenti

In piazza





In piazza per...

...ricordare che L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro...

...chi non ha un lavoro e non viene neanche preso in considerazione...

...per chi ce l'ha e si sente sempre meno tutelato...

...per tutti quelli che oggi non possono scioperare perché sotto ricatto contrattuale...

...per chi è ritenuto fuori mercato...

...per chi è ritenuto poco preparato o troppo qualificato...

...per noi quelli da 1000 euro al mese...

...per far sapere che questo non è uno stipendio...

...per l'articolo 18...
Centra
...per il diritto ad un esistenza che non ci deve essere concessa ma dovuta...


31 vostri commenti

Se sentite suonare la porta di notte... occhio potrebbero essere loro

Mai e poi mai contraddire il capo.
Mai e poi mai fare domande scomode.
Un buon cittadino non si deve permettere certe libertà!
Il buon fascista china la testa, alza il braccio e soprattutto difende il capo, fa scudo davanti al capo, come i vecchi tempi...


...si afferra il pericololso giornalista curioso...


...si lanciano occhiate da uomo vero, da uomo di regime...



...si mostra ai cittadini tutti nella sua forza sovrumana...



...con sguardo truce mostra i muscoli del regime...


...e gli alti concetti democratici...


...il buon fascista poi riprende il cittadino che ha sbagliato strada...



...mettendolo su quella giusta...



Signori e signore un ministro della Repubblica italiana...


...e un giornale che come dire molto democraticamente invita il presidente del consiglio a risolvere altrettanto democraticamente il problema degli oppositori...


...dai almeno ci hanno avvisato.
Occhio alle spalle!
mercoledì 10 marzo 2010 23 vostri commenti

A volte tornano e molti dormono




Care amiche e cari amici Promotori della Libertà,

Non dico analizzate questa parola PROMOTORI DELLA LIBERTA', PALLADINI DELLE LIBERTA', qualcosa che mi fa venire in mente i GUARDIANI DEL REGIME... che poi mi sa tanto di quelli che ti suonano alla porta alla mattina alle 8...

come sapete si è cercato di estrometterci dal voto per le regionali in Lombardia e si cerca di farlo nella città di Roma e nella sua provincia. Si vuole impedire a milioni di persone di votare per il Popolo della Libertà. E’ un sopruso violento e inaccettabile, che in parte abbiamo respinto.

...ahhhhhhhhhhhhh! Tentato di estromettre, impedire a milioni di persone di votare... e non magari un altro tentativo di evitare la legge, calpestarla, condito con l'olio del panino di Alfredo Milioni. Dico avete notato la smorfia di rabbia sulla parola violento, un'espressione di un despota al quale è stato impedito (per ora) di portare a termine l'ennesimo colpo alla democrazia...

abbiamo subìto una duplice ingiustizia. Ai nostri delegati, che erano presenti in orario nell’ufficio preposto, prima è stato impedito di consegnare le liste del Popolo della Libertà da coloro che hanno il dovere di ritirarle...

...insomma i soliti comunisti dai su...

Poi il Tribunale Amministrativo ha completato l’opera, respingendo non solo il nostro ricorso, ma anche l’invito che il Presidente della Repubblica aveva lanciato con una propria lettera

...hai capito un tribunale si è permesso di dare contro ad un presidente delconsiglio farabutto e ad un presidente della repubblica incapace e impreparato...

affinché il diritto di voto, attivo e passivo fosse garantito nei confronti di tutti i contendenti, compresa la maggiore forza politica in Italia: il nostro Popolo della Libertà!

...eh beh certo, della serie se sei piccolo e ti vota la minoranza chi se ne frega e non ti meriti neanche di comparire in tv se non prendi il 5%, mentre se sei grosso e millanti di avere la maggioranza dei cittadini dalla tua parte puoi fare il cazzo che vuoi, insultare i giudici, accantonare leggi, chiudere trasmissioni televisive e seminare decreti salva amici e salva liste...

Così le elezioni del 28-29 marzo ci vedono contrapposti a una sinistra che, invece di misurarsi democraticamente col voto scende in piazza seminando menzogne, invidia e odio.

...ohh finalmente l'ODIO, mi stavo seriamente preoccupando, sembra quasi dire "purtroppo contrapposti ma non abbiate timore questa menata delle elezioni tra un po' sparirà"...


Ora più che mai la scelta di campo è tra il Popolo della Libertà e il suo Governo del fare...
...quel che è giusto è giusto, del fare SCHIFO, LEGGI INCOSTITUZIONALI, LEGGI RAZZIALI, LEGGI CONTRO I LAVORATORI, LEGGI CONTRO LA DEMOCRAZIA...

Tra un Governo che risolve le emergenze...

...vero vero ! Quelle di Bertolaso, trattasi di massaggi di emergenza signori... non dico chiedete agli abitanti de L'Aquila in queste ore...

...e una sinistra che sa solo dire dei «no» che sa solo diffondere veleni, pessimismo e catastrofismo...

Eh già abbiamo candidato anche Leopardi da quanto siamo pessimisti cosmici!

Non abbiate timore, sfidate a viso aperto l’arroganza della sinistra: impegnatevi, datevi da fare, scendete in campo, sensibilizzate le forze sane del Paese e convincete tutti a schierarsi dalla parte del buongoverno, dalla parte della democrazia, dalla parte della libertà.

...manca... alle prime telefonate regaliamo anche un compilation di Pupo e il Principe...

iscrivetevi al sito www.promotoridellaliberta.it e convincete tutte le Vostre amiche e tutti i Vostri amici a far parte di questa grande forza di libertà. Presto Vi darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e la nostra libertà.

...notare NOSTRA libertà, NOSTRO diritto...

Vi ringrazio e Vi abbraccio tutti, con l’augurio a ciascuno di Voi di riuscire a realizzare i progetti e i sogni che portate nella mente e nel cuore.

...ecco io ne avrei uno, che ti togliessi dai coglioni e lasciassi crescere questo paese!


(PRIMA PAGINA DE L'UNITA')


A VOLTE TORNANO TORNANO...
SPERIAMO CHE TORNI ANCHE LA RAGIONE NEL PAESE

SVEGLIARSI!
martedì 9 marzo 2010 12 vostri commenti

Lassù in terza fila

"13 Gli presentavano dei bambini perché li toccasse; ma i discepoli sgridavano coloro che glieli presentavano. 14 Gesù, veduto ciò, si indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano da me; non glielo vietate, perché il regno di Dio è per chi assomiglia a loro. 15 In verità io vi dico che chiunque non avrà ricevuto il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà affatto». 16 E, presili in braccio, li benediceva ponendo le mani su di loro" (Marco 10:13-16).

Come la penso su vaticano, papi e guardie svizzere ormai lo sapete. Quindi direi che non è il caso di fare una premessa.
Pare che Georg non abbia letto decisamente bene il Vangelo o magari abbia saltato dei pezzi. Ecco io non sono credente, non vado in chiesa, ma essendo frutto della società attuale sono cresciuto con alcuni dei dogmi del cattolicesmo stampati nella mente...

..."lasciate che i bambini vengano a me"...

Ricordo molto bene questo passo (anche un po' per la versione di superfantozzi con il povero villaggio che finalmente riesce a coltivare il suo piccolo pezzettino di terra che in un secondo viene distrutto dai pargoli che vanno incontro al messia)... io che ripeto non vado in chiesa, quindi NO CATTOLICO quindi PERICOLO per questa società lo dice anche l'Avvenire...

"Ma il nome e la storia di Emma Bonino “sono” un programma. Un programma, onorevole Bersani, incompatibile con altri (per più di un aspetto anche con quello alla base dell’idea di sinistra che lei punta a rivitalizzare e rappresentare) e, in ogni caso, certamente affinato con aperta e spesso aspra ostilità verso la visione cristiana della vita e dei rapporti sociali." (direttore de L'Avvenire Marco Tarquinio)

...uhm fatemi pensare visione cristiana della vita... L'Avvenire... vescovi... vaticano... quindi noi i cattivi e loro i buoni (attenzione detto da loro)...

Ma non voglio andare fuori tema.

Lasciate che i bambini vengano a me... lo ricordo bene, io....
Qualcuno pare che quel giorno alla lezione di teologia non abbia partecipato...


"Il mega-scandalo di abusi nella Chiesa cattolica tedesca ha raggiunto l'ambiente del famosissimo coro di giovani di Ratisbona, all'epoca in cui esso era diretto dal fratello di papa Benedetto XVI. Emergono inoltre nuovi inquietanti dettagli sul convento benedettino di Ettal, sempre in Baviera, già definito dalla stampa tedesca «il convento degli orrori», altro teatro di violenze su giovani allievi. Covato per decenni, è dilagato a macchia d'olio nelle ultime settimane lo scandalo dei predi pedofili negli istituti scolastici della Germania. I vescovi tedeschi sono stati costretti ad ammettere di aver «sottovalutato» la dimensione del problema."


"Io ero felice a ogni prova del Coro ma devo ammettere che spesso diventavo depresso, perché non raggiungevamo i risultati che volevo. E all'inizio io ho spesso distribuito schiaffi, anche se poi mi rimordeva la coscienza per averlo fatto", Georg Ratzinger.

Lui era felice, ragazzi lui era felice quando andava al coro, era felice e non aveva nessuna intenzione che un DO fatto male gli rovinasse la giornata da buonfratellodipapadevoto, nessuno può rovinare la giornata a Georg... un LA... un FA bemolle devono essere fatti bene.
Poi a Georg non importava che nel suo coro in terza fila ci fosse la PEDOFILIA...

Lasciate che Georg venga un secondo qui che dovrei dirgli solo due paroline.
lunedì 8 marzo 2010 21 vostri commenti

Non chiamatela civile




"Le nazioni civilizzate compiono uno sforzo ingenuo per la conservazione di esseri inutili e nocivi. Gli anormali impediscono lo sviluppo dei normali.. Non si deve esitare a organizzare la società umana sulla base dell'individuo sano: i sistemi filosofici e i pregiudizi sentimanentali devono scomparire di fronte a questa necessità. Dopo tutto, è lo è lo sviluppo della personalità umana a essere l'obiettivo supremo della civiltà
"

...parola del premio Nobel Alexiz Carrel, siamo all'inizio del 900.

Questo pensiero, assieme ad altri, crearono le basi per ciò che il nazismo avrebbe poi messo in atto qualche anno dopo, segregazione, isolamento, sradicamento, sterminio...

Ma non solo il nazismo tedesco, no...
Questa è una storia triste, una storia agghiacciante, una storia che per anni è rimasta segreta, della quale sono venuto a conoscenza tramite lo spettacolo "Non chiamarmi zingaro" di Pino Petruzzelli, che vi consiglio di vedere, autore del libro edito da Chiarelettere col medesimo titolo, che vi consiglio di leggere.

Pensate alla "civile" Svizzera.
Pensate ad un'istituzione, sovvenzionata da soldi pubblici.
Siamo nel 1912, nasce la fondazione Pro Juventute per contrastare la mortalità infantile, in terra elvetica, 14 anni dopo riceve il compito di occuparsi del vagabondaggio dando il via al progetto "Bambini di Strada".
Le attenzioni del fondatore Alfred Siegfred, che era stato licenziato dall’Unteres Gymnasium di Basilea dopo che il tribunale penale cantonale lo aveva condannato per «atti osceni, si rivolgono subito verso gli zingari gli jenisch (zingari svizzeri) che lui stesso definisce "inferiori, deficienti e mentalmente ritardati".
Ritardati e pericolosi perché "diversi" dalla normalità svizzera che deve "sradicare il male del nomadismo".
Il programma parte e i bambini jenisch vengono portati di via dalle loro madri, dalle loro famiglie, dalle loro radici.
Il programma Bambini di strada rimane attivo fino al 1972. In 45 anni di attività vengono RUBATI 2000 bambini alle famiglie jenisch... rubati 2000 bambini! 2000 bambini dati in affidamento a famiglie NORMALI della civilissima Svizzera.
E attenzione la fondazione chiuse il programma Bambini di strada nel 1973 solamente perchè uno scrupoloso giornalista svizzero, Hans Caprez, raccolse delle testimonianze di alcuni jenisch vittime della pro juventute dando il via allo scandalo.
Solo 15 anni dopo arrivarono le scuse della fondazione... (se si può parlare mai di scuse in casi come questi). Potete trovare informazioni sulla pro juventute di oggi sul suo sito.

2000 bambini, 2000 famiglie, 2000 genitori, 2000 madri e donne....

Questo post è dedicato a tutti i DIVERSI, a tutti coloro che vengono guardati male perché non sono nella NORMALITA', a tutte quelle famiglie, alle MAMME , alle DONNE.

domenica 7 marzo 2010 35 vostri commenti

Contro la banda dei 4 e più... Io non mollo!

Eccoli i volti.
Ecco i nome ed i cognomi.
Ecco alcuni dei componenti della banda che ha colpito a morte la democrazia.

Di lei ce n'è almeno una in ogni casa e magari in questo momento è anche accesa. Sta li, vi osserva, vi scruta vi richiama nella notte, vi fa passare nottate incollata a lei, vi ha pilotato, educato, e fatto vedere ciò che ha voluto e nascosto molto altro, è la donna della banda, la pupa del boss...


...poi c'è un omino, uno di quelli che sembrano innoqui, che non direste mai "quello è pericoloso". E invece è unomino molto pericolo perché ha un brutto vizio, firma a prescindere, già firma cercando poi di dare motivazioni assurde a questi suoi gesti incomprensibili.
L'hanno visto vicino ad un colle l'ultima volta, con una penna in mano...


...e ogni banda che si rispetta ha il boss, colui che la fa franza, quelle di "bulli e pupe", quello che non si fa dire di no dall'omino...



...e poi signori e signore, loro.
Coloro che hann deciso di innamorarsi delle televisione, coloro che l'hanno messa al posto della carta costituzionale, coloro che "l'imporante è che stia bene io", coloro del "tanto sono tutti uguali", coloro del "a me interessa che mi condoni la casa", coloro del "tutta colpa dei comunisti". coloro del "mai io non l'ho mai votato"... signori e signori, il popolo italiano!


...nella banda vanno aggiunti anche parecchi personaggi dell'opposizione (vedere alla voce baffetto).

Oggi come non mai dobbiamo farci una sola domanda.
Quanto stiamo facendo di concreto per uscire da questa situazionee se facciamo abbastanza?
Credo proprio che abbia ragione l'amico Russo, dobbiamo fare di più, dobbiamo agire, attivarci, far conoscere chi si sta dando da fare, dobbia sostenere e invitare tutti quelli che conosciamo a sostenere le persone e i movimenti politici che realemente vogliono uscire da questo clime, vogliono sconfiggere il regime e parlare chiaro!
Non mollare mai e non farsi minimamente sfiorare dal pensiero di lasciare perdere.
Quindi muoviamoci, attiviamoci continuando ad indignarci dai nostri blog facendo seguire alle nostre lamentele sempre più azioni... a partire dagli scioperi di venerdi e sabato prossimo!

LA DEMOCRAZIA NON SI TOCCA
venerdì 5 marzo 2010 31 vostri commenti

Scadenze!

Se non siete pronti andate a prepararvi.
Se lo avete ancora cercate quel vecchio grembiulino, proprio quello, i calzettoni bianchi... e poi, correte in fila e aspettate il prossimo maestro... guai a voi se ritardate...
Gia ritardi, scadenze, mi fanno venire in mente parecchie cose...

Figlio: "Papà ho visto un giocattolo bellissimo oggi"
Papà: "Ehmm.."
Figlio: "Guarda è un robot incredibile, con dei componenti da attaccare e poi lanciare..."
Papà: "Ehmmm..."
Figlio: "Si si e poi guarda cì giallo, rosso e nero. Ma a me piace rosso!"
Papà: "Cara quanto ne abbiamo oggi?"
Mamma: "Lo sai lo sai, non è che le date cambiano. Domani è il giorno, caro. Domani la banca ci prende i soldi dal conto per il mutuo e sai cosa succede se non rispettiamo la SCADENZA....


Lui: "Maledizione sono in ritardo! Questo è un progetto che può cambiarmi la vita. Come ho fatto a ridurmi all'ultimo non riesco proprio a capire!"
Portinatio: "Mi dispiace non so se la posso far entrare è tardi..."
Lui: "Su la prego!"
Portinaio: "Va bene vada, ma io non l'ho vista!"
Lui: "Grazie... via via veloce..."
Di corsa su per le scale, davanti alla porta ufficio gare appalti...
Lui: "Eccomi!"
Funzionario: "Prego?"
Lui: "Come prego! Le ho portato quello che mi aveva chiesto, i documenti, le piantini, i grafici..."
Funzionario: "Si ma lei, ha mai sentito parlare di SCADENZE...


Ragazzo: "Accidenti proprio questa volta mi doveva lasciare a piedi la moto! E ora tra cinque minuti inizia il concorso, tutto il mio studiare andrà a farsi fottere..."
Autostop.
Ragazzo: "La ringrazio, non lo faccio mai ma oggi sa il concorso... è proprio qui davanti grazie, arrivederci!
Uomo: "Non ce la farà mai..."
Una corsa da centrometrista, salto degli ostacoli in mezzo alla strada e...
Ragazzo: "Portone chiuso nooooooooooooooooooooo!"
Uomo in macchina: "Le SCADENZE sono importanti ragazzo! Ricordatelo!"


Inquilino: "Mi dispiace, anche questo mese non ho i soldi..."
Proprietario: "Eh... le SCADENZE sono SCADENZE..."

Già questa è la vita normale.
La vita normale se siete un padre di famiglia che deve fare i conti per arrivare con dei soldi in banca alla scadenza del mutuo....
La vita normale si siete un ragazzo che deve fare un concorso, presentare una domande entro una certa data e presentarsi a quell'ora...
La vita normale se dovete pagare la tassa dell'università entro quel giorno altrimenti c'è la mora...
La vita normale se dovete pagare il canone rai entro quella data altrimenti via tutto...
La vita normale se dovete fare la fila...
...rispettare le regole...
...rispettare...
...le regole.

Quelle che ora stanno cambiando, che cambieranno ancora ma solo se siete entrati nella stanza dei bottoni.



Perché noi siamo quelli in fila e loro i furbetti che sorpassano...

E la prossima volta che avete una SCADENZA fate un salto dal presidente della repubblica magari pensa anche a voi...




giovedì 4 marzo 2010 32 vostri commenti

Non fateci caso oggi mi sono alzato dal lato complottista del letto

Queste non sono neanche più prove tecniche di regime.
Ora ci siamo in mezzo, sommersi da provvedimenti che giorno dopo giorno dovrebbero far capire ad un popolo pensante che la situazione è davvero grave.
Questo governo, questo capo del governo ormai ha abituato il paese a decisioni prese contro il volere della gente espresso anche in forme istituzionali, parlo ad esempio della LEGGE ELETTORALE CAMBIATA dopo che era stata decisa da un referendum popolare, e in un secondo il paese è passato da collegi uninominali con tanto di palese dichiarazione di chi candida un partito ad un sistema di liste bloccate con candidati impresentabili all'interno (vogliamo parlare dei vari Di Girolamo e tutto il resto del parlamento indagato o sotto accusa!?!?).
Insomma la parola d'ordine è decidere a prescindere, magari nel silenzio, facendo fuori qualche COLOMBA rimasta nel partito...
Tutto nel silenzio.
Già perché cosa c'è di meglio della par condicio per aprofittare e fare qualunque cosa...


...nel silenzio, senza quel chiasso e quelle inutili domande di quelle trasmissioni che non fanno altro che indagare, indagare e indagare.
Beh uno dice "si ma presentano tante leggi figuriamoci se la approvano"...


ah!
Ok... sta sera ne voglio sapere di più seguirò Ann... No no niente da fare.
Prove di regime superate con tanto di abilitazione ad esercitare sul popolo italiano.
Ed è quello che emerge anche dalla faccenda "FIRME POLVERINI".
Guardando i fatti da un lato, emerge quanto siano incompetenti gli elementi imbalsamati dietro i candidati pdellini, compresi i candidati che se li scelgono, e pensate che si tratta solo di firme, proviamo un attimo ad immaginarli a capo di una regione a gestire finanziamenti, appalti, lavori pubblici, assunzioni e tutto il resto. No di co pensateci....


...pensateci.
Poi oggi, si vede che mi sono svegliato con il mio lato complottista più sviluppato, leggendo dichiarazioni qua e là... ho pensato... e se questa storia delle liste della Polverini fosse stata programmata dal premier per danneggiare una candidata finiana e di conseguenza il Fini che ultimamente contraddice un giorno si e uno no l'imperatore di Arcore? Operazione che metterebbe sempre più in luce il presidente del consiglio a dispetto del presidente della camera reo di avere degli incompetenti al suo fianco. Dando anche la possibilità al premier di fare vedere quanto è generoso pensando a loro....



...con tanto di minacce di piazza...




...una leggina tanto per andare contro le norme così tanto per non perdere il vizio.
Meno potere a Fini e agli altri....

"Se non corro ai ripari, se non reagisco, il governo rischia di implodere da qui a un anno. Non può più esistere un partito in cui ognuno procede per conto proprio, il governo deve essere messo nelle condizioni di lavorare. E io devo sapere subito chi è con me e chi contro di me"

...più potere a uno solo.
L'opposizione non viene neanche citata...
Come dire, incompetenza o strategia finale per disegnare le utlime righe del regime?

Non fateci caso oggi mi sono alzato dal lato complottista del letto.

Ah comunque per non rischiare questo post si autodistruggerà tra 5...4...3...2...1...0.
mercoledì 3 marzo 2010 23 vostri commenti

Bisogna impedire a quel cervello di funzionare per almeno 20 anni

In una corte qualsiasi, di una città qualsiasi nel futuro non di un paese qualsiasi ma di questo.

Entrò la corte.
"Presiede la corte il Giudice Ghedini! In piedi"
Tutti sull'attenti.
"L'imputato UOMO LIBERO entri"
L'uomo entrò, testa alta guardando in faccia ad uno ad uno i suoi carcerieri con occhi fieri e pieni di libertà.
"Questa corte si riunisce per discutere i reati imputati al qui presente UOMO LIBERO" furono le prime parole del giudice seduto con alle spalle un enorme crocifisso , gigantografia del PRESIDENTE e con davanti la scritta L'AMORE E' UGUALE PER TUTTI.
"Reati che sono risultati agli occhi di tutti molto gravi per aver messo in pericolo il paese stesso, la sua stabilità e la quiete del popolo tutto"..."allora vediamoli più da vicino"
"Vedo dai fogli presentati che le per più di 6 mesi non ha guardato la televisioni, nemmeno accesa. Ma è inaudito, ma valàààààà!
Poi attenzione perche qui c'è scritto che grazie alle nostre telecamere interne alle case dei cittadini abbiamo potuto constatare il fatto che lei... lei... ha letto dei libri!!!! A parte che mi domando come faccia ad avere ancora quegli stupidi rettangoli di pezzi carta in casa visto che li avevo fatti sequestrare in tutto il paese. Comunque lei si rende conto dei reati che ha commesso!"
Testa alta e occhi puntati sul magistrato, cappelli arruffati, occhialini. Silenzio.
"Niente non parla... eppure qui c'è scritto che si è sempre dato da fare con la parola, a favore dei CO... CO... COMPAGNI oddio non riesco neanche a pronunciarla questa parola. Qui leggo assemblee per i lavoratori, assemblee per i diritti dei cittadini, assemblee assemblee assemblee ma dove credeva di stare ancora alla festa dell'unità.
Vede le se la deve togliere dalla testa questa stupida cosa che chiamavate DEMOCRAZIA, se la deve togliere. Qui si va avanti il paese sta galoppando verso la gloria mentre lei sta cercando di frenare una corsa verso il progresso con queste su stupide idee."
Silenzio.
"Continui a stare zitto bravo bravo. Ma poi cosa leggo qui che lei ha studiato!!!! Cioè lei ha studiato. Ecco mi verrebbe da chiederli perché ha studiato perché non si riesce proprio a capire, lei ha tutto, una televisione, un telefono da usare per votare. Cos'altro vuole. Noi non possiamo essere indifferenti verso questa sua maledetta voglia di essere, noi non possiamo essere indifferenti, voi dovete esserlo voi!!!"
L'UOMO LIBERO guardò dritto negli occhi il giudice e non più silenzio...

"Odio gli indifferenti anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'èin essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l'attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento.
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti"

Il giudice lo squadrò e lo risquadrò poi si rivolse al pubblico pagante nell'aula e disse indicando l'UOMO LIBERO...

«Fare a lui quello che abbiamo fatto già ad altri e a voi...Bisogna impedire a quel cervello di funzionare per almeno vent’anni»*


(*parole pronunciate dal pm fascista Isgrò, ispirate da Mussolini, nei confronti di Antonio Gramsci durante il processo)
martedì 2 marzo 2010 20 vostri commenti

Va ora in onda... NIENTE


Questo è un paese?
Un paese che sta per presentarsi ad una tornata elettorale, fatto che dovrebbe sempre essere festeggiato come una conquista democratica acquisita, ma che in realtà sembra ormai sempre più assomigliare ad una prassi da eseguire ogni tanto, per far sapere al cittadino che ogni tanto deve uscire di casa presentare il preziosissimo certificato, salutare il militare di turno (con reverenza logicamente), non mettersi magliettine strane che potrebbero indurre il vicino di cabina a cambiare voto... prendere la rincorsa e via la tanto desiderata crocetta.
Fine.
No dico qualcuno ha assistito a dibattiti su contenuti, ha visto scambi di battute dei candidati su argomenti come ad esempio il NUCLEARE... niente...
Niente. Fine.
Ecco impariamo a memoria queste parole e ripetiamole.
Poi ci tocca fare una piccola operazione...
Pensate a tutte le cose che la pubblica opinione ha saputo (?!?!?) in questi mesi...
Fatto! (maledetta ArtAttack)
Ora pensate a tutto quello che possono fare senza la rottura di scatole di avere qualche giornalista d'inchiesta a fare domande, pensato... e sommate!
Fatto! (scusate è più forte di me)
Ok... aggiungeteci la leggina sulle intercettazioni che permetterà ai di girolamo di turno di farsi trattare da zerbino dal prossimo boss di turno. Sommato?
Aggiungete qualche monologo del compagnodimerende di Arcore spacciato come editoriale in prima serata sul Tg1. Sommato?
Risultato...


...ecco vedete quella faccia, potrebbe essere la vostra, la mia o quella della persona a voi più cara se le cose continuano in questa maniera.
Perché il popolo non deve sapere...


...mi raccomando non dimenticate il certificato elettorale e lasciate tranquillamente le porte aperte, le democrazie si vedono dalle piccole cose.

Fine.
Davvero...

(titolo da Il Fatto Quotidiano e Libero)
lunedì 1 marzo 2010 23 vostri commenti

Di sabati viola e liste mai presentate, di polizia che si ricorda di essere di regime e del giorno del "fate da soli"

Giornate italiane...

Un sabato che si tinge di viola per protestare contro il legittimo impedimento, per alzare la voce contro un premier che definisce "TALEBANI" coloro che lavorano per rendere questo paese più giusto almeno di fronte alla legge.


Contro una persona che offende il parlamento, la costituzione e i poteri riconosciuti dalla carta, mentre lui va in giro a comprare lettoni con dittatori del calibro di Putin e Gheddafi.
Ma d'altra parte cosa aspettarsi da gente che chiede pubblicamente al Presidente della Repubblica di NON RISPETTARE LA LEGGE accettando le liste fuori tempo massimo del Pdl nel Lazio...


...perché ormai sono talmente abituati a lavorare nell'illegalità che arrivano a chiederlo apertamente.
Per la signora Polverini la costituzione, la legge, le regole non valgono niente..."Sono convinta che si tratti solo di un fatto burocratico. Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l'accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia. Lancio un appello al capo dello Stato: garantisca a tutti i cittadini, anche quelli del Pdl di esprimere il proprio voto"... già la legge è solo un FATTO BUROCRATICO niente di più. Questi non riescono ad organizzare degnamente una raccolta firme e vorrebbero governare una regione...

Poi un po' di solita cronaca di una democrazia troncata.
Di Girolamo si dimette e ora bisogna vedere come reagiranno i suoi compagni di banco in aula... l'Istat comunica i dati di una disoccupazione che cresce nel silenzio dell'informazione un 8,6% da record... Ghedini che chiede l'annullamento del processo Berlusconi, perché si sa che da noi prescritto vuol dire PERSONA ONESTA CON TUTTE LE CARATTERISTICHE PER POTER GOVERNARE UN PAESE...

A L'Aquila la protesta delle Cariole si ripete i cittadini entrano nel centro Storico per liberarlo dalla vergogna delle macerie ma questa volta la polizia non offre più sorrisi come domenica scorsa ma si mostra come mamma l'ha fatta...




...in effetti quelli che volevano rientrare nella loro città per togliere le macerie erano dei pericolosissimi comunisti di estremissima sinistra ROSSI...


...davvero violenti.
Ma forse questi non sono problemi che interessano ai 7 milioni di italiani che erano impegnati a guardare la principessa SISSI sulla Rai ieri sera (magari per nostalgia di un festival monarchico finito troppo presto, o magari speravano in una comparsa di filiberto), o ai 4milioni e 600 mila italiani attaccati alla gonna della De Filippi...

Comunquu oggi è finalmente il 1° Marzo la giornata del FATE SENZA NOI, la giornata dei PALLONCINI GIALLI, una giornata fondamentale per un paese che ha bisogno di CIVILTA', DEMOCRAZIA, LEGGE, RISPETTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UOMO, per dire no al RAZZISMO...


...una solidarietà che deve poi sorvolare l'oceano per dirigersi anche verso il Cile.
Dove la terra ha tremato ancora una volta lasciando dietro di sè più di 700 morti e 2 milioni di sfollati...



morte, desolazione, macerie, povertà, vite e sogni stroncati.
Per ora non ho notizie di numeri utili per inviare aiuti...
Spero proprio che non esistano classifiche nelle catastrofi?

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